Ieri ho dovuto spiegare a un tedesco come funziona la camorra e cosa c’entra col fatto che la Campania è la regione europea col record di tumori ai polmoni e un’aspettativa di vita di due anni inferiore alla media nazionale, aggiungendoci anche l’amaro dettaglio storico dell’origine del nome Campania Felix e del perduto ruolo di terra bellissima, salubre e produttrice dei migliori prodotti possibili della terra.
Non è la prima volta che devo spiegarlo, perché loro, i tedeschi ma anche altri stranieri, hanno letto Gomorra, ne hanno visto il film, non si sono risparmiati articoli e documentari spietati sulla descrizione del problema, ma faticano comunque a realizzare che qualcuno possa lucrare prendendo rifiuti tossici da aziende private di altre regioni e altri stati e portarseli ad avvelenare la terra in cui vive. E ogni volta, come ieri, mi fermo quando viene posta la solita domanda: “E lo stato non fa niente?”
Nell’ingenuità di chi vive in una nazione dove lo stato è una garanzia di legalità e giustizia, loro non riescono a figurarsi il ruolo dello stato italiano nei confronti della criminalità organizzata. Tra noi italiani possiamo discutere se si tratti di ruolo di impotente o di connivente, loro semplicemente faticano a immaginare entrambi.
La domanda “e lo stato non fa niente?” genera un salto di argomento, e mi ritrovo a spiegare perché da sedici anni io mi rifiuto di votare alle elezioni politiche. In nessuna campagna elettorale io ho mai sentito descrivere, da nessun partito e da nessuna coalizione, camorra e mafia come emergenze a cui dare la massima priorità per la salvezza del Sud. Mai ascoltato chiaramente le parole “mafia” e “camorra”, ma ho sempre sentito parlare genericamente di criminalità, come se il Sud Italia fosse una Germania o una Spagna qualsiasi, e non un paese in guerra, cannibalizzato e devastato da un feroce sistema organizzato. Tornerò a votare quando qualcuno, in campagna elettorale, esprimerà chiaramente l’intenzione di concentrarsi con la massima priorità sullo sradicamento della camorra con qualsiasi mezzo. Nel frattempo voi sorbitevi la campagna elettorale attorno all’IMU e al tema “Alitalia deve restare italiana”.