Avrei voluto partecipare col mio voto alle primarie del Partito Democratico, e con un po’ di buona volontà ci sarei riuscito ma, ecco, mi ha fermato il disappunto dovuto al fatto che ci voleva questo po’ di buona volontà per una cosa che in altri paesi sarebbe stata semplicissima, e il mio già scarso interesse per questo partito assurdo si è trasformato di conseguenza in una disinteressata alzata di spalle.
Spiego subito perché.
Per il voto dall’estero richiedono una registrazione all’AIRE o qualcosa che certifichi il motivo della residenza. Non essendo io registrato all’AIRE avrei dovuto fornire documentazione riguardante la seconda opzione.
Attenzione però: loro non vogliono qualcosa che certifichi la residenza in sé (sarebbe bastata una qualsiasi utenza, o un certificato di residenza locale), ma qualcosa che certifichi proprio il motivo. Perché non si fidano di te. Non so se è chiaro il concetto: il partito non si fida dei suoi elettori, laddove, in un mondo alla dritta e non alla rovescia come quello della politica italiana, un partito dovrebbe lavorare sodo perché gli elettori si fidino di esso.
Comunque, per risolvere questa complicazione burocratica, chi risiede in paesi extraeuropei produce una copia del permesso di soggiorno per studio o lavoro, e vota.
Ma io, che risiedo in un paese dell’Unione Europea e quindi non ho un permesso di soggiorno da esibire? Io, che lavoro per una multinazionale in un paese che ha una burocrazia così snella da non prevedere libretti di lavoro o cose del genere? Io?
Io avrei dovuto mandare al PD una copia del contratto di lavoro o di una busta paga, perché unici documenti in mio possesso che certifichino il motivo per cui risiedo in Germania.
Inviare una copia del contratto di lavoro per poter votare alle primarie di un partito politico è, se me lo si concede, surreale.
Li ho contattati via email per chiedere loro se ci sono scorciatoie o soluzioni alternative, e loro non mi hanno risposto. In compenso hanno trattenuto il mio indirizzo email nel loro database e ora ricevo comunicazioni che non mi interessano. Ma non solo! Per qualche loro disguido informatico perfettamente in tono con il surrealismo che li contraddistingue, mi è arrivata la mail di un tale che richiede di poter votare al ballottaggio e allega la fotocopia della sua carta di indentità.
E mi sa che, dall’estero, non sono l’unico ad aver sfanculato queste primarie.

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