Oggi esce il nuovo romanzo di Aldo Busi, El especialista de Barcelona, il travaglio delle cui vicende editoriali hanno appassionato non poco chi attendeva con ansia questa nuova opera. Alla fine viene pubblicato da Dalai Editore.
Essendo tra quelli che, come Aldo Busi stesso, considerano (A) Aldo Busi uno dei più importanti intellettuali italiani, sicuramente il più importante tra i viventi, e (B) alcuni dei suoi romanzi opere fondamentali della letteratura italiana di tutti i tempi, sicuramente tra i capolavori del ‘900, mi sono sempre chiesto come sia messa la conoscenza di lui all’estero, siccome nelle biografie e risvolti di copertina si descrive sempre la sua bibliografia come tradotta in una dozzina e passa di lingue, ma delle sue opere ho sempre riscontrato nulla o scarsa traccia nelle librerie straniere da me visitate.
È mia abitudine in ogni paese straniero mettere piede nelle librerie e verificare che siano disponibili i libri di Busi. Le statistiche derivanti da questa mia ricerca sono relativamente buone, perché possono vantare solo una traduzione in tedesco di Suicidi dovuti trovata da Dussman a Berlino e una copia in inglese (peraltro usata) di Sodomie in corpo 11 vista nella piccola libreria gay londinese Gay’s the World. Va detto infatti che le grandi librerie di mezza Europa sono piene di traduzioni di Baricco, Camilleri, Tamaro e via deprimendosi, per non parlare delle librerie spagnole che hanno in vendita perfino Fabio Volo, e di quelle tedesche che, rispettando l’ossequio che la Germania ancora tributa agli anni ’80 sotto vari aspetti culturali, a cominciare dalle acconciature femminili, hanno sempre disponibile Volevo i pantaloni di Lara Cardella, romanzo perfino da noi archiviato e dimenticato (grazie al cielo). Se questi sono gli autori rappresentanti della letteratura italiana contemporanea coi quali Busi dovrebbe condividere gli scaffali stranieri, grazie tante ma sono contento di non vedere le sue opere in giro.
Se penso a quelli che considero i suoi due capolavori assoluti, Vendita galline km 2 e Vita standard di un venditore provvisorio di collant, non sono poi così sorpreso. Sono opere complesse e difficilmente comprensibili da chi non ha dimestichezza con la società italiana. Vai a farli capire a un tedesco e un inglese che non hanno mai sentito parlare degli Agnelli o del ricco nordest italiano. Certo sono comunque opere linguisticamente fondamentali, ma uno si rende conto che trovano poco mercato fuori dai confini patri, ecco. O magari un mercato di nicchia, via, come per certi autori stranieri che da noi non trovi in quasi nessuna libreria ma che godono di uno zoccolo duro di appassionati lettori che non si sono persi neanche una riga delle traduzioni italiane delle loro opere (sto pensando a Göran Tunström, se qualcuno voleva saperlo). Ci sono però molte altre opere busiane, direi quasi tutto il resto della sua bibliografia, che sono più che adatte a farsi capire e apprezzare in traduzione presso altri popoli di lettori, a cominciare da Seminario sulla gioventù che, statemi a sentire, è il terzo romanzo più bello della letteratura italiana del ‘900 (“e quindi di tutta la letteratura italiana”, tanto per dichiararsi d’accordo con Busi stesso) dopo appunto i già citati Vendita galline e Vita standard. La verifica delle traduzioni disponibili sui vari siti locali di Amazon però non è incoraggiante.
Io domani mi ordino El especialista de Barcelona, che farò recapitare a casa dei miei a Napoli, siccome le spese di spedizione tra diversi paesi dell’Europa unita costano come se il pacco dovesse attraversare l’oceano Pacifico e la cordigliera delle Ande, quindi potrò averlo tra le mani solo a Natale (la risposta è no, mi dispiace, non ho kindle né alcun aggeggio su cui scaricare un ebook, e mai lo avrò finché non verrà creato un termine italiano per ebook).