L’aeroporto Berlin-Brandenburg International (codice BER) diventerà il nuovo hub della Lufthansa, affiancandosi a Francoforte e Monaco, e finalmente darà alla capitale tedesca uno scalo intercontinentale, cosa che al momento manca. Sembrerà strano, ma per volare da Berlino verso altri continenti si deve passare per FRA o MUC in quasi tutti i casi.

BER nascerà sul preesistente aeroporto di Schoenefeld (SXF), che era l’aeroporto di Berlino Est ai tempi della Repubblica Democratica Tedesca. Il giorno stesso in cui BER entrerà in attività, verrà definitivamente chiuso anche Tegel (TXL), ex aeroporto di Berlino Ovest e oggi scalo principale della Berlino riunificata. Nel frattempo ha già chiuso Tempelhof (THF), altro aeroporto di Berlino passato alla storia per il celebre Ponte aereo negli anni della guerra fredda. La strategia del trasporto aereo berlinese infatti prevede la presenza di un solo scalo.

I lavori del nuovo BER si protraggono da quasi un decennio, tra ritardi colossali (l’inaugurazione era prevista per il 2007) e ridimensionamenti del progetto per mancanza di fondi. Mesi fa è stata finalmente dichiarata in pompa magna l’inaugurazione con entrata in attività a pieno regime, prevista per il 3 giugno prossimo. Di conseguenza, le principali compagnie aeree hanno riprogrammato tutti i voli a partire da quella data, e ne hanno istituiti di nuovi visto che BER garantirà un traffico più intenso di quello consentito al momento da TXL. Ai siciliani farà piacere sapere che Lufthansa ha istituito un volo di linea tra Berlin-Brandenburg e Catania.
Ma non solo: la BVG, l’azienda dei trasporti pubblici, ha modificato il piano di metro, s-bahn e bus per garantire già dal 3 giugno collegamenti efficientissimi tra la città e l’aeroporto, che sarà servito anche da un treno diretto dalla stazione centrale.
E per il giorno dell’inaugurazione, Lufthansa ha programmato un volo inaugurale per Francoforte, per amatori e addetti ai lavori, operato con un Airbus A380.

Tutto pronto, tutto programmato con la massima efficienza, tutto di una perfezione spettacolare, soprattutto il passaggio in una sola notte di tutta l’attività da TXL a BER, vero?

Macché. Il Land di Berlino ha comunicato ieri, meno di un mese prima del 3 giugno, che l’inaugurazione è rimandata a data da destinarsi, probabilmente in autunno, perché i lavori non possono essere terminati per il giorno previsto e comunicato già da tempo. E se ne rendono conto solo ora.

Succede, pazienza. Il sindaco Wowereit è incazzato nero, ma gli appassionati di aviazione se ne faranno una ragione e aspetteranno l’autunno, se tutto va bene, mentre i viaggiatori abituali potranno godere ancora per un po’ di Tegel, che è più vicino al centro e più facile da raggiungere. Forse sono le compagnie aeree a pagare il prezzo più alto, visto che avevano aperto anche le prenotazioni sui nuovi voli da e per BER, mentre i manager della BVG stanno bestemmiando in aramaico su tutti i media possibili per lo stravolgimento del piano dei trasporti pubblici che necessariamente ne conseguirà.

Quando però succede qualcosa del genere in Italia, i tedeschi ne parlano contrariati e divertiti come di roba che in Germania non potrebbe mai accadere. Ecco, volevo arrivare a dire questo: sto avendo il mio momento di innocente, legittima e consapevole schadenfreude nei confronti della Germania!

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