Premessa: questo blog ritiene che, in caso di nuove infrastrutture, gli interessi locali di pochi debbano soccombere di fronte agli interessi di una comunità più ampia, se non nazionale, ovviamente visti e considerati i benefici dell’infrastruttura in questione.
Ora: nel mese di marzo ci sono state le elezioni amministrative del comune di Francoforte, e la campagna elettorale è stata giocata su quasi un solo tema: il divieto di volo notturno, un tema che nel piccolo di Francoforte ha avuto più o meno gli stessi toni e le stesse argomentazioni della questione sulla TAV Torino-Lione, solo con meno manifestazioni violente.
Da qualche mese è diventata operativa la quarta pista dell’aeroporto, che viene utilizzata solo per gli atterraggi. Delle altre tre, due sono parallele e utilizzate sia per decolli che per atterraggi, e l’altra solo per i decolli. Dell’area metropolitana locale, solo la città di Offenbach si trova lungo la linea seguita dagli aerei che atterrano sulla nuova pista, e in verità si trova lontana una trentina di chilometri. Tuttavia le proteste contro il rumore sono cominciate già anni fa, quando la pista venne pianificata, senza che si siano smorzate ora che la pista è operativa e gli aerei sopra Offenbach fanno meno rumore di un qualsiasi tedesco che esce ruttando da una kneipe nel cuore della notte. Io ho sempre creduto che, una volta che hai fomentato l’incazzatura della massa, hai voglia di fare mille sforzi per portarla alla ragione, ma va be’, ora alle proteste per il rumore, si sono aggiunte quelle per l’inquinamento ambientale causato dai gas di scarico degli aerei.
Recentemente il tribunale di Lipsia ha stabilito che l’aeroporto di Francoforte deve essere chiuso tra le undici di sera e le cinque del mattino, e il divieto di volo notturno è cominciato immediatamente. Vale la pena ricordare che FRA è il principale hub della Lufthansa, il più trafficato aeroporto della Germania, il terzo in Europa e il nono nel mondo, al cui piede è stata messa una palla da quattro ecologisti fanatici e tre pensionati incazzati attraverso il politico di turno che ha saputo sfruttare populisticamente la questione.
Il primo risultato di tale scelleratezza è stato che Lufthansa Cargo, che pure ha in FRA il suo hub, ha deviato i voli notturni provenienti da oriente su Colonia, parcheggiandoli lì in attesa che si faccia l’ora giusta per farli ridecollare e atterrare a Francoforte. Quindi i cargo notturni raddoppiano atterraggi e decolli invece che azzerarli, alla faccia dell’ecologia.
Il secondo risultato arriverà piano piano con la perdita di centinaia di posti di lavoro a causa di attività aeroportuali che non avranno più ragione di esistere in orari notturni senza voli commerciali.
Dedico questo post agli intransigenti della TAV, e anche alla neoingegnera delle infrastrutture Fiorella Mannoia, va’ (vedi post precedente).