È quella sindrome che porta i napoletani a vergognarsi della città più del dovuto. Visitando il centro della città, il collega crucco e la di lui  moglie giap hanno detto che sì, ci sono cumuli di immondizia che non hanno mai visto altrove in Europa, ma al di fuori di quelli la città è unglaublich sauber, incredibilmente, inaspettatamente pulita. Lei potrebbe aver mentito, lui no, ne sono certo, avendo avuto modo in passato di sperimentare anche in maniera imbarazzante la sua franchezza.
Io continuo a vederla sudicia, immonda, incredibilmente degenerata dal punto di vista igienico, ma questo disagio si attenua se richiamo alla mente il centro di Londra di un qualsiasi sabato sera. Allora Napoli potrebbe sembrare Oslo.
Il crucco e la giap, superato il terrore iniziale, trovano divertente la guida a Napoli, il continuo infrangere le regole, il codice stradale non scritto basato su criteri che hanno a che vedere con l’istinto più che con la logica. Credo che per loro debba essere qualcosa di estremamente esotico, che magari avrebbero immaginato di poter trovare solo in una megalopoli bengalese. Lui sorpreso negativamente dalle pessime condizioni del manto stradale, lei meravigliata dalle cosiddette vespe familiari, su cui riescono a viaggiare insieme due adulti e due bambini, tutti ovviamente senza casco.
La pizza da Di Matteo è stata intossicata da un’ora e mezza di attesa per potersi sedere, ma alla fine la giap è entrata per sempre nel mio cuore quando, dopo averle tradotto tutto il menu, ha sentenziato: “voglio quella con sasicce e friarielli“. Seduti a tavola, entrambi sono rimasti sconvolti dall’enormità delle pizze fritte che venivano servite agli altri tavoli. Mi riservo di sottoporli nei prossimi giorni all’ingestione di questa cosa che richiede grande impegno e necessità di digiunare a lungo dopo, ma che è pur sempre cibo degli dei (dei con stomaci forti).
Il caos del centro storico deve essere stato qualcosa di molto divertente per loro. Soprattutto per l’ora. Tornando a casa in piena notte, il tedesco ha espresso il suo stupore per la vita notturna di questa città. È una cosa che sorprende molti, mi è stata fatta notare da chiunque abbia visitato Napoli, e non solo stranieri ma anche italiani.