Detto tra noi, quei palazzi oscurati lungo le vie delle città tedesche in Google Street View sono proprio patetici.
Provate a farvi un giro per Amburgo, Berlino, Monaco o Francoforte e ditemi se questa paranoia delle facciate oscurate non vi fa precipitare gli zebedei al suolo, negandovi tutto il fascino delle passeggiate virtuali, il gusto dell’esplorazione, la meraviglia delle scoperte che questo servizio offre in qualsiasi altra città fuori dalla Germania. E guai ad avere ricordi domiciliati presso un determinato indirizzo tedesco che avete lasciato anni fa: andarci su Street View e trovare la facciata oscurata porterebbe perfino un’educanda a bestemmiare tutta la nomenklatura del pantheon cattolico.
Le immagini di Google Street View in futuro saranno preziosissime. Pagherei oro, io, per fare ora due passi virtuali nella Napoli di cinquanta o cento anni fa. Ma vallo a spiegare ai tedeschi.
Sentenza a parte, Google continuerà ad essere obbligato ad oscurare le costruzioni di chi ne fa richiesta, solo in Germania.
È che questo popolo non riesce proprio a metabolizzare nulla che non sia controllato, normato, rigorosamente disciplinato fin nei più microscopici dettagli.
Quasi che uno rimpiange l’Italia. Quasi.