Ultimamente, complice l’avvicinarsi del centocinquantenario dell’unità d’Italia che stimola i dibattiti sul risorgimento, leggo e sento spesso argomentare a favore della conquista del Regno delle Due Sicilie, puntualizzandone il diffuso analfabetismo e la carenza di rete stradale e ferroviaria che lo caratterizzavano.
Ultimo, Giorgio Bocca sull’Espresso del 2 dicembre.

(Apro una breve parentesi su Giorgio Bocca: Il suo libro Napoli siamo noi è stato il primo e tuttora unico caso, nella mia vita, di restituzione in libreria con rimborso per insulsaggine dell’opera, visto che sembrava scritto in base a una conoscenza di Napoli minima, se non addirittura campata in aria. Descriveva, per esempio, la tangenziale di Napoli come una strada ad altissimo tasso di scippi, mentre chiunque abbia mai messo solo il piede a Napoli sa che questo non è possibile.)

Il Regno aveva sì un altissimo tasso di analfabetismo (anche se le statistiche furono stilate dai conquistatori sabaudi, e quindi ci sarebbe molto da discutere sulla loro affidabilità), ma non minore di qualsiasi altra nazione prevalentemente agricola, come erano all’epoca Spagna e Portogallo, due stati del Sud che erano e sono rimasti indipendenti e sovrani.

Il Regno aveva sì reti stradali e ferroviarie ridottissime, come del resto qualsiasi altro paese il cui territorio era reso impervio da catene montuose (sarebbe interessante comparare la rete stradale del 1860 delle Due Sicile e della Norvegia, allora parte della Svezia), ma va detto che i Borbone investirono sui collegamenti marittimi, data la configurazione peninsulare della nazione, e che questi erano all’avanguardia.

Ma volendo ammettere che sì, il Regno era gravato da queste due pesanti carenze (le uniche due che gli vengono continuamente addebitate, fingendo di ignorare i campi in cui eccelleva rispetto agli stati del Nord), mi sfugge il senso del loro utilizzo come argomentazione pro conquista: analfabetismo e carenza di rete stradale nella seconda metà dell’800 erano motivo valido per invadere e annettersi una nazione indipendente e sovrana?

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