Gli stranieri che si stabiliscono in una città tedesca devono fare l’anmeldung, ovvero l’iscrizione all’anagrafe cittadina. Io a Francoforte non l’ho mai fatta, perché ho fatto l’ummeldung, trasferendo qui la precedente iscrizione all’anagrafe di Berlino. Chi torna al suo paese per sempre invece fa l’abmeldung, e chi s’è visto s’è visto.

L’anagrafe cittadina (Bürgeramt) di Francoforte è aperta cinque giorni su sette. In alcuni giorni della settimana anticipa l’apertura alle sette del mattino, in altri posticipa la chiusura alle sei del pomeriggio, per permettere alla gente di non assentarsi dal lavoro per una pratica anagrafica.
In ogni caso – l’ho sperimentato di persona – risponde a domande e risolve dubbi anche via e-mail, anche in inglese.
Recarvisi comunque non è un dramma: si va, si preme il pulsante relativo al tipo della propria pratica, si riceve un  biglietto con un numero, si aspetta il proprio turno, ci si reca alla scrivania indicata dal display, si parla (volendo anche in inglese) con l’impiegato, si ottiene ciò che si voleva. Nella peggiore delle ipotesi, il tutto richiede 20 minuti. Nella media invece ne bastano 10.

Ho da poco scoperto che, agli stranieri che fanno l’anmeldung, il comune di Francoforte regala un kit contenente:

– Mappe stradali.
– Opuscoli, mappe e tratte del trasporto pubblico.
– Opuscoli informativi sul disbrigo di qualsiasi pratica burocratica, con indirizzi e orari di ogni ufficio.
– Un voucher per un abbonamento giornaliero di gruppo ai mezzi pubblici cittadini (fino a 5 persone).
– Una serie infinita di voucher “entrano due paga uno” per ogni museo della città.
– Un libretto doppio così di buoni sconto da usare nei maggiori negozi di Francoforte, dal 10 al 20%, dalla libreria al negozio di abbigliamento, dall’ogettistica casalinga al department store.

Il tutto a scelta in tedesco o inglese, e racchiuso in una raffinato astuccio di tela.

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