A L’Aquila la sinistra ha ottenuto il 58% dei consensi. Nonostante tutto. Nonostante il comportamento criticabilissimo avuto prima e dopo il terremoto. Nonostante la politica di spartizione di potere e di privilegi. Nonostante non si sia mai posta dalla parte dei bisogni dei cittadini. Nonostante non abbia avuto mezzi, né possibilità, di fare campagna elettorale. Nonostante non siano stati approntati i collegamenti con i seggi per gli elettori lontani dalla città. Nonostante i seggi fossero dislocati nei posti più impensabili, e fosse difficile capire dove conferire le proprie scelte. Non chiedetemi, quindi, perché gli Aquilani hanno preferito la destra. Così non è. Anche gli Aquilani di destra hanno votato Stefania Pezzopane, poiché sapevano che l’altro candidato era impresentabile e sarebbe stato pernicioso. Del Corvo, voluto fortemente e sapientemente da Berlusconi, è marsicano. E la Marsica è territorio esteso e popoloso. Avezzano da sempre richiede di fare provincia a sé. Il voto di quella gente è stato volgarmente funzionale alle loro aspettative. Il terremoto dell’Aquila, ché così si chiama, poiché ha colpito solo L’Aquila ed i paesi limitrofi, non ha sfiorato la Marsica. I marsicani ritengono che non sia problema loro. Vi prego, non caricateci di un ulteriore peso che non dobbiamo portare. Ne abbiamo già troppi.
Berlusconi e i suoi emissari, qui, nella terra del terremoto, hanno perso.

Miss Kappa sul suo blog aquilano, che seguo da mesi come unica fonte attendibile di notizie sulla cosiddetta ricostruzione post terremoto. Commenti lì, non qui.

Update: alcuni stanno mettendo un link a questo post nei loro blog. Per una questione di correttezza, andrebbe linkato il post originale di Miss Kappa.

E ancora: un blog un po’ cretinetto linka questo post in maniera equivoca. Ciò che scrive Miss Kappa invece è inequivocabile: l’intera provincia dell’Aquila è stata vinta dalla destra, ma nell’area interessata dal terremoto e dalla “ricostruzione” la sinistra ha preso più voti. E vediamo se questa sintesi a prova di fesso viene recepita.
Inoltre questo non è il blog di uno sconfitto, non essendo io tecnicamente di sinistra. Devo ammettere però che mi sento sconfitto nella misura in cui lo è l’intero paese, di destra e di sinistra. Ma suppongo che non valga la pena di spiegare cosa intendo dire al tenutario di quel blog.