Credo di non aver fatto niente di meglio di questa vacanza in Spagna negli ultimi anni. Ne avevo bisogno e mi ha fatto bene.

Inizialmente doveva essere la realizzazione del sogno di visitare l’Andalusia, ma alla fine è stata Madrid a rimanermi nel cuore. Non era prevista, l’ho aggiunta al programma per riempire le due settimane di ferie e ora mi ritrovo follemente innamorato di un luogo in cui non vivrò mai.

Frustrante, indubbiamente.

La Spagna mi ha dato l’impressione di un paese moderno e civile, anche se mi dicono che è solo negli ultimi anni che si è imborghesita e modernizzata.
Alcune infrastrutture sono ancora in fase di sviluppo, ma nell’insieme il paese appare molto più progredito dell’Italia.
Paragonando i due paesi (e viene spontaneo farlo, perché le due culture sono molto simili), credo di poter dire che la Spagna sembra avere grande fiducia nelle sue potenzialità future, mentre l’Italia ha grande fiducia nel sostegno che le viene dalla sua storia e dal suo passato. Non credo sia così difficile capire quale dei due sta riponendo la sua fiducia nella cosa sbagliata.

Del resto, io qui in Germania vedo gli spagnoli allargarsi piano piano in settori dove l’Italia ha sempre primeggiato. I turisti crucchi se li sono accalappiati, sull’industria alimentare stanno avanzando, mentre è già un pezzo che la cultura spagnola ha superato quella italiana nell’interesse dei tedeschi (questa non è una questione di qualità, ma di investimenti, e per comprenderlo basta solo vedere lo stato e il funzionamento dei rispettivi istituti di cultura a Francoforte).

Ovvio, la Spagna ha problemi nascosti che al mio occhio di turista non si sono mostrati. Ma, appunto, immaginandomi il punto di vista di un turista estraneo a entrambi i paesi, la Spagna mi apparirebbe molto più benestante, civile e attraente dell’Italia.

La Spagna mi è parsa anche un buon paese da visitare senza compagnia, grazie all’attitudine socievole della gente del posto. Tuttavia questa è stata la mia prima vera esperienza di vacanza solitaria, anche se parziale, e spero sia l’ultima. Un mio eventuale secondo viaggio in Spagna non si fermerebbe certo davanti alla mancanza di accompagnatori, e comunque sarà sempre meglio da solo che in compagnia arrangiata o forzata, però non posso negare che in alcuni momenti mi è pesata la mancanza della condivisione, del commento, della meraviglia provata in due o in gruppo. Sono cose che col tempo diventano bei ricordi.
Questa volta il mio bisogno di stare da solo nella realizzazione di un desiderio molto personale ha avuto la meglio.

Tornato a Francoforte, mi sono sentito un po’ a casa. È la prima volta che mi succede qui. Passare dal clima ancora caldo della Spagna all’autunno inoltrato tedesco mi ha ricordato di quando ero piccolo e coi miei andavo a passare i fine settimana di settembre in montagna, con lo stesso cambio di temperatura da Napoli, praticamente ancora in estate, all’Abruzzo, dove la sera già faceva freddo. La cosa mi ha dato una sensazione di familiarità.

Il primo giorno in ufficio dopo le vacanze è meno duro del previsto.
E il timore di avere desiderio di fumare si è rivelato infondato. Ho fatto bene a togliermi lo sfizio a Madrid, allora.

Per chi è interessato, ho iniziato a pubblicare le foto su Flickr. Due al giorno. Ne avrò per settimane.

Ora il blog torna nei suoi consueti ritmi letargici francofortesi.