Questa è una famiglia fotografata da me medesimo la settimana scorsa al pride di Francoforte. È formata da due papà e un bambino.

Queste qui sotto anche sono famiglie, ognuna formata da due mamme e dei bambini. Anche loro erano al pride di Francoforte.

Questo qui invece è Franceschini che dice che le coppie di fatto, alludendo ovviamente alle coppie gay, non sono una famiglia.
Come avevo già scritto, passeranno millenni prima che questa chiavica di partito possa aspirare all’onore di avere il mio voto. Ci vorranno cambi generazionali, ci vorrà l’inesorabile azione dell’oblio su personaggi criptofascisti come Franceschini, e allora forse l’Italia potrà vantare un grande partito di sinistra attento ai diritti delle minoranze.
Nel frattempo io non mi sogno di appoggiare partiti che mi gettano la caramellina dei dico, dei didore, dei pacs, delle unioni civili. La famiglia me la tiro su come mi pare e la chiamo famiglia, checché ne dica Franceschini.
Se lo stato me la vuole riconoscere, deve farlo con il matrimonio. Altrimenti lo stato è un mio nemico.