Mi si è sciolto il ciclista tedesco, nel senso che ha capito che un cliente affezionato vale più di sei euro, e mi ha cambiato la camera d’aria comprata il giorno prima col vistoso difetto di produzione, che però io non potevo provare che fosse di produzione.
Si è sciolto dopo una discussione di una ventina di minuti, va detto. Ma gli ho voluto bene lo stesso e ho apprezzato lo sforzo, siccome si è in un paese che brancola nel buio in fatto di customer care. Io, poi, ero andato lì convinto che non sarei mai riuscito a farmi cambiare la camera d’aria.
Non ho potuto fare a meno di pensare alla frequenza (ultimamente aumentata) con cui mi capita che, di fronte a conti come cinque euro e venti, dieci euro e trenta ecc., i negozianti e i baristi napoletani arrotondano e mi fanno: “Se non avete gli spiccioli non fa niente”. Fino all’apice di tale attitudine, raggiunta dalla proprietaria di un bar di fronte al San Carlo, che non aveva il resto di cinquanta euro e candidamente risolse dicendo: “va be’, ve lo offro io, il caffé”. Il giorno che accadrà una cosa del genere in un negozio qui a Francoforte, si squarcerà il cielo, si scatenerà la furia degli elementi e sarà l’armageddon.

(Questo post serve anche un po’ per riconciliarmi con quella che ho recentemente definito “la città dei vermi”, e a ripromettermi di evitare in futuro di buttare via il bambino con l’acqua sporca.)

Annunci