A me piace molto come La Repubblica sta scavando a fondo nella vita privata di Noemi Letizia.
Certo, è tutta roba che sta al giornalismo esattamente come Berlusconi sta alla politica, e ritengo che siano ben altre le domande alle quali Berlusconi deve rispondere (in tribunale, e non su un giornale o in Parlamento), ma questa faccenda è riuscita a scovare del forcaiolismo anche in me, e a farmi provare un po’ di piacere perverso nel vedere la vita della (innocente?) ragazzina rivoltata come un calzino e spiegata punto per punto all’Italia intera.

Mi pare anche il caso di sottolineare che è stata Noemi Letizia per prima ad accogliere in casa i giornalisti all’indomani della sua festa.
Dire, come fa Berlusconi, che l’attenzione dei media su di lei è indecente è come volersi togliere lo sfizio di immergere solo i piedi in una vasca piena di squali, e poi lamentarsi di essere stati agguantati e trascinati sul fondo.

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