La stazione Museo della linea 1 della metropolitana di Napoli è stata costruita su progetto di Gae Aulenti e inaugurata nel 2001.
Dopo averla inizialmente condannata, ho cambiato parere, e ora mi sembra che si inserisca benissimo nella piazza Cavour, con quelle sue ampie superfici di rosso pompeiano.

Ecco, appunto, forse quelle superfici sono troppo ampie. Ho sempre ritenuto che gli architetti, lavorando per Napoli, debbano tenere conto di due fattori che in questa città sono estremi: il vandalismo e la scarsissima manutenzione. E invece no, si ostinano a considerare Napoli un posto normale, e a costruirvi roba troppo esposta all’azione dei vandali e troppo bisognosa di manutenzione.

Tuttavia, è dal 2001 che degli sconosciuti addetti del comune combattono la loro battaglia quasi quotidiana contro i graffitari. Sono otto anni in cui gli imbrattamenti di vernice spray rimangono su quelle pareti rosso pompeiano per poco, finché il rosso pompeiano torna puro e pieno per mano (mai troppo poco lodata) di questi sconosciuti addetti.

Mi pare, però, che laddove il vandalismo dei graffitari non riesce a prevalere, stravinca il vandalismo dei politici.

Il primo incivile è Enzo Rivellini, del Pdl, candidato al Parlamento europeo. La sua insopportabile faccia da idiota, inoltre, è attualmente visibile su innumerevoli altri monumenti napoletani.

Rivellini

Accanto a Rivellini, che ha praticamente circondato la stazione, anche manifesti generici de La Destra di Storace.

Rivellini

Un altro incivile candidato alle europee con Rifondazione Comunista: Sandro Fucito. Il bello è che la sola presenza di questi manifesti per me sarebbe motivo di interdizione perpetua dai pubblici uffici per queste bestie.

Sandro Fucito

Elio Bellecca: uno che si candida per Strasburgo con ben quattro partiti: Centro per la libertà, Movimento per le Autonomie, La Destra e Partito Pensionati.

Bellecca

Ancora un incivile da Rifondazione: Bernardino Tuccillo.

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