“Ora mi piacerebbe dire a tutte coloro che sono intervenute criticando la faccia di Donata (perchè non era rappresentativa!) nella campagna, di mettere la loro, di faccia, da domani. Di andare in tv, di farsi fotografare al Pride mano nella mano con la loro compagna. Io ringrazio che siano esistiti un gruppo di trans truccate goffamente a Stonewall circa 40 anni fa ad iniziare la nostra ribellione. Io ringrazio tutte le butch e tutte le checche del mondo che ogni giorno ci raccontano di un mondo diverso, di un mondo libero, di un mondo dove ognuno possa essere se stesso: non quello che vogliono gli altri. E nient’altro. Lei si pronuncia Donata Prosio e ha una faccia. Voi come vi pronunciate? Avete commentato il mio blog con una sfilza di pseuodonimi e di nick. La battaglia contro l’omofobia passa necessariamente per la visibilità. Di tutti e di tutte. Quella di Donata c’è. La vostra dov’è?”

Cristiana Alicata qui, a proposito delle critiche passate per il suo blog alla campagna di Torino Pride 2009.

Aggiungo che questa donna è al momento l’unica persona che potrebbe calamitare il mio voto sul PD, nella miracolosa ipotesi in cui il partito decida un giorno di fare il minimo investimento su di lei.