L’altro ieri il centro di Francoforte è stato letteralmente occupato da un lungo, rumoroso e rabbioso corteo pro vegetarianismo e veganismo e contro lo sfruttamento degli animali.
Posizioni nobili e rispettabili, per carità, ma che forse trarrebbero beneficio da ben altre campagne di sensibilizzazione, e non da una manifestazione arrabbiata con tanto di dispiegamento di forze dell’ordine (per quanto riguarda me, per esempio, la manifestazione mi ha sensibilizzato solo sul fatto che certi tedeschi, a volte, non hanno proprio un cazzo a cui pensare e devono convogliare un’abbondante dose di energie manifestando per questioni che non sono affatto futili, ma di cui loro stessi non sono neanche tanto bene informati o coinvolti, a voler giudicare solo dalla pelletteria ordinaria con cui una parte dei manifestanti era abbigliata).
Vi vedo un nesso con la tendenza tedesca a protestare molto, ma trasformando molte posizioni etiche in radicalismi senza possibilità di mediazione.

Quando però certe proteste diventano spettacolari, si fanno perdonare la poca efficacia. Stamattina degli attivisti di Greenpeace hanno scalato il grattacielo della Deutsche Bank a Francoforte e vi hanno appeso un telo gigante con su scritto: se il mondo fosse una banca, lo avreste già salvato da tempo!

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