Dunque, qui ieri si è pranzato al Neuen Schwan, nel borgo medievale di Seligenstadt, lì dove il Meno separa l’Assia dalla Baviera. La faccio breve: per poco più di quindici euro a persona ci è stata servita tanta di quella roba che non siamo riusciti a finirla, e siccome era tutta roba buonissima, ci sono stati circa cinque minuti di discussione sull’opportunità di chiedere un impacchettamento in carta stagnola e sulla conseguente possibilità di passare per accattoni. La cameriera stessa, in un impeto di pragmatismo alla tedesca, ci ha tolto dall’imbarazzo chiedendo del tutto spontaneamente: einpacken? E così una jägerschnitzel, del leberkäse e una montagnola di bratkartoffeln hanno preso la via di Francoforte sul regionale di ritorno.
Questo giusto per rendere chiaro il concetto a chi ancora si meraviglia di quanto costa poco mangiare fuori in Germania. Ieri, davanti al conto, siamo convenuti sul fatto che un pranzo del genere in Italia ci sarebbe costato almeno quaranta euro a testa.
Senza considerare che Seligenstadt è una città turistica, e che il ristorante stava nel mezzo di uno dei borghi di fachwerkhaus più famosi della Germania.
In foto: il mio Gebackener Leberkäse mit Spiegelei und Bratkartoffeln in der Pfanne.