Oggi c’è stato il CSD (vale a dire il Gay Pride) a Francoforte.
Mi sono perso la parata perchè ho dovuto presentarmi dal biciclettaro entro le due a ritirare la bici (40 euro per sostituire una camera d’aria e riparare il cambio, io dovevo studiare da biciclettaro), altrimenti sarei rimasto appiedato fino a lunedì sera.
La festicciola in piazza con gli immancabili stand di bratwurst e robetta asiatica però me la sono vista bene.
Un gay pride tedesco molto regolare, devo dire.
A questo punto, siccome questo blog abbonda di paragoni tra Germania e Italia nei quali quest’ultima fa sempre figure miserabili, non posso esimermi dal notare alcune significative differenze tra i gay pride tedeschi e quelli italiani:

  • I gay pride tedeschi sono molto più eterogenei. Per dire: a sgomitare per una birra ci sono anche le vecchiette, e moltissime sono le coppie eterosessuali. Segno che qui alla gente piace festeggiare senza porsi interrogativi carfagneschi su un ipotetico esibizionismo carnevalesco della situazione.
  • Ai gay pride tedeschi ci sono un sacco di bambini. Ma davvero tanti. Figli di coppie etero, di coppie gay, di coppie lesbiche. Segno che qui si pensa che l’omosessualità non vada spiegata. È, e basta. I bambini capiscono da soli.
  • Ai gay pride tedeschi gli sponsor sono più mainstream. Segno che qui non si ha paura di associare il proprio marchio alla comunità omosessuale.
  • Ai gay pride tedeschi ci sono gli stand di tutti i partiti, parlamentari o extraparlamentari. Anche lo stand della CDU, che è come dire che in Italia Casini e Buttiglione allestiscono il loro stand al gay pride. E questo è segno di tante cose che mi viene un travaso di bile solo a pensarle.

Le coppie gay e lesbiche con figli – tantissime, e con bambini bellissimi – mi hanno trasmesso una sensazione di tristezza. Non loro stesse, sia ben chiaro, ma il pensiero che da qualche parte, sempre in Europa, qualcuno crede di poter sottrarre autenticità e valore a questo affetto perché la propria morale religiosa lo ha assunto come peccato grave.
La svalorizzazione dei sentimenti altrui è una delle perfidie più disgustose e meschine, soprattutto quando colpisce una sfera di affetti che si è costituita come famiglia. Bisognerebbe prendere la Carfagna, per esempio, portarla al cospetto di una delle felicissime famiglie omogenitoriali che ho visto oggi, e invitarla ad avere il coraggio di dire loro in faccia che quello non è affetto perchè non c’è stata procreazione come dio comanda. Diglielo in faccia, “voi non vi volete bene”.
Comunque, ecco qualche foto scattata da me medesimo.

Le consuete sciure da gay pride

La coppia bavarese

L'abbraccio

Un altro abbraccio

Un altro abbraccio

La drag queen. Si chiama Gloria ed è un'istituzione nella vita frocia francofortese.

La drag queen. Si chiama Gloria ed è un'istituzione nella vita frocia francofortese.

La divisa d'ordinanza

La divisa d'ordinanza

La coppia

La coppia.

La foto ricordo

La foto ricordo

Il cane in bici

Il cane in bici

La favolosa

La favolosa

La Goetheplatz affollata

La Goetheplatz affollata

La drag africana e la Commerzbank

La drag africana e la Commerzbank

Le frocie che magnano asiatico

Le frocie che magnano asiatico

CDU e FDP, ovvero Unione Cristiano Democratica e il Partito Liberale Democratico

CDU e FDP, ovvero Unione Cristiano Democratica e il Partito Liberale Democratico

DKP, Deutsche Kommunistische Partei, notare la bandiera arcobaleno con la stella rossa.

DKP, Deutsche Kommunistische Partei, notare la bandiera arcobaleno con la stella rossa.

La signora Ballion, la più favolosa di tutte.

La più favolosa di tutte.

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