Chi si lamenta della scarsa diffusione dell’Inglese in Italia dovrebbe fare un salto a Francoforte.
Per carità, rimaniamo sempre uno dei paesi meno anglicizzati tra quelli più industrializzati, e perseveriamo nel conservare una pronuncia raccapricciante in inglese.
A Francoforte però neanche si scherza. Vi è una diffusione maggiore dell’inglese, certamente, ma con una distribuzione bizzarra e inspiegabile. Può capitare di imbattersi nell’inglese impeccabile di una cassiera del supermercato, e contemporaneamente nel totale angloanalfabetismo di una impiegata della Deutsche Bank (come è capitato a me, che ho dovuto arrangiarmi con assurde perifrasi per rimediare al mio digiuno di termini bancari in tedesco). Addirittura molti servizi di assistenza ai clienti non sono in grado di fornirla in inglese, questa benedetta assistenza, anche nel caso di grosse mulltinazionali il cui target di riferimento non è certamente composto da casalinghe o pensionati dei paesini del Rheingau. Dalla ING Direct, per esempio, mi hanno risposto chiedendomi di riformulare la mia richiesta di informazioni in tedesco, perchè non hanno servizio di assistenza in inglese (rimane da chiarire perché tale richiesta me la abbiano fatta in inglese).
Sulla pronuncia comunque se la cavano molto meglio degli Italiani, nonostante i loro I sink, I haf been e profusione a volontà di s sibilanti.