Qualche giorno fa mi si faceva notare che questo blog, nel tempo, ha perso la capacità di essere interessante – semmai lo è stato (precisazione falsomodesta dovuta) – in proporzione al calo della vena intimista dei post.
Ciò è dovuto all’aumento impressionante di gente che dalla Vita Reale © (d’ora in avanti VR) è arrivata a questo blog e di quella che dal blog è entrata nella VR. Sono stato sempre molto attento a far emergere da Totentanz solo gli aspetti della VR che volevo trasparissero o, meglio, che mi identificassero, cercando di mantenerne sempre il controllo, ma da quando cresce il numero di persone che sanno che a Totentanz corrispondono tale nome, tale cognome, tali vicende qui non riportate, gli intrecci con la VR sono stati comunque inevitabili, a volte anche inopportuni.
Metteteci anche il fatto che sono un po’ orso, parco di mail e di telefonate, anzi che sono proprio uno famoso per non dare mai notizie di sé. È normale allora che alcune persone utilizzino questo blog (lecitamente, viste le mie sparizioni) per tenersi informate su quello che mi succede.
E quella rara volta che alzo il telefono e compongo un numero per sapere come sta qualcuno, trovo imbarazzante dover commentare insieme il mio ultimo post.
Intendiamoci: io non ho niente da nascondere, la mia VR è chiara e non ha lati oscuri, tranne che per mia nonna che ha novantacinque anni e certe cose non le capirebbe (anzi sì, dài, ché da quando non ci sta più con la testa le si può dire tutto), ma da quando anche mia zia mi ha fatto “ah, ho trovato il tuo blog in internet”, buttandola lì tra una quisquilia e un’altra, l’autocensura è diventata istintiva e irrefrenabile.
Non è voglia di anonimato, è solo bisogno di poter controllare. Una cosa è parlare in forma anonima. Altro è parlare in un canale sapendo che il discorso verrà interpretato in base a informazioni attinte da un altro canale.
Non voglio chiudere il blog. Sono affezionato all’idea di avere un blog, anche se lo curo sempre di meno.
Né voglio aprirne un altro anonimamente tentando di seminare chi mi insegue dalla vita reale.
Non c’è soluzione. La vena intimista è persa per sempre.