Kölln Haferfleks
Una volta andavo matto per il muesli ai mirtilli e yogurt della Kölln, poi hanno smesso di produrlo. Forse perchè i mirtilli costano.
Pazienza. Ci ho messo davvero poco ad affezionarmi a questa specie di fiocchi di avena soffiati al miele. I tedeschi li mettono in una ciotola e ci versano sopra latte freddo o yogurt. Io li prendo a cucchiaiate e li butto nel tazzone di latte bollente a colazione.

Alnatura Chili Kakao Tee
Il tisanone della sera ai semi di cacao e peperoncino, rigorosamente da agricoltura biologica. Lasciando la bustina in infusione per almeno una quindicina di minuti, il pizzicore sulla lingua e la sensazione di calore diventano un’esperienza estremamente adeguata al freddo dell’inverno tedesco.

Davert Pumpernickel
Ma anche di altre marche, purchè bio. Il pumpernickel è il pane più nero che esista, fatto di sola farina di segale, mentre il roggenbrot, il pane di segale propriamente detto, ne ha una percentuale più o meno variabile. Fresco di forno si trova solo in Vestfalia, dove è un prodotto tipico. Altrove solo industriale, ma comunque bio. Tostato, con una fettina sottile di provola di Sorrento, è una goduria. Con la nutella, invece, è una perversione.
Occhio: ha un’altissimo contenuto di fibre.

Ferrero Hanuta
Commercializzato solo come Hanuta, il marchio Ferrero non compare affatto. Esattamente come accade per la Nutella all’estero, alla quale è stato sottratto qualsiasi sospetto di italianità. L’Hanuta però è nato in Germania negli anni’50, poi è stato acquisito dalla Ferrero. È un classico dell’alimentazione dei bambini tedeschi.
Due wafer separati da uno strato alto così di crema gianduia con granella di nocciole. Io sono capace di mettermi lì e finirmi un’intera confezione-scorta nel giro di cinque minuti.

Andechser Natur Jogurt
Come tutti gli altri yogurt biologici, non contengono aromi, né conservanti, né coloranti. Lo yogurt Andechser alla vaniglia è bianco come il latte, non giallo, e il sapore glielo dà il baccello di vaniglia frantumato, nient’altro. Yogurt puro, vaniglia e zucchero.
Il problema con la confezione da 500 g. è che non si può smettere finchè non si è dato fondo al contenitore. Come sostituzione di un pasto andrebbe bene, come spuntino un po’ meno, perchè gli yogurt in Germania sono in media più grassi che in Italia (io, attento scrutatore di etichette e tabelle nutrizionali, ho fatto caso che gli yogurt “mild” in Germania hanno l’apporto calorico degli yogurt ordinari in Italia).

Kühne Apfelrotkohl
Impazzisco per il cavolo rosso con le mele della Kühne, cosa per cui inorridiscono alcune persone che sono al corrente di questa mia passione. Scaldato in padella con un filo di olio di oliva e accompagnato col suddetto Pumpernickel. Non potrei chiedere di meglio.

Pfanni Röstzwiebelknödel
I knödel, noti anche in Alto Adige come canederli, sono degli gnocconi di semola o anche di patate. Si magnano in brodo, ma questi qui alla cipolla abbrustolita della Pfanni, dopo una bollitura di dieci minuti, li vedo alla grande col sugo di cottura di un brasato. Ovviamente in Germania è disponibile anche il sugo di cottura del brasato, liofilizzato.

Bifi Roll
Questo è il pezzo forte dell’industria alimentare tedesca, lo snack che non manca MAI sull’espositore del negozio all’angolo e tuttavia non ha mai valicato i confini dei paesi germanofoni. Riesce difficile immaginarsi, esposto da un nostro tabaccaio, tra confezioni di M&M’s e Vigorsol, questo salamino avvolto da uno strato compatto di pane.