C’è qualcosa che vorrei spiegare a B16 a proposito dell’obiezione di coscienza. Riguarda il fatto che l’obiezione di coscienza ha motivo di esistere in presenza di una coercizione o di un dovere discutibile. In realtà, scomparso il servizio militare obbligatorio, dovrebbe scomparire di conseguenza anche il concetto di obiezione di coscienza.
L’iscrizione alla facoltà di farmacia dopo il liceo non è obbligatoria, né lo sono i concorsi in magistratura, o le specializzazioni in ginecologia e ostetricia. Se la tua religione non accetta anticoncezionali, divorzi e aborti, con tutta la comprensione possibile, l’unica risposta che mi viene da darti è sticazzi.
La struttura della società si nutre del tuo e del mio lavoro, e rispetta le tue e le mie esigenze. Le facoltà di farmacia, la giustizia, le scuole di specializzazione in ginecologia e ostetricia, mi costano – come cittadino – ben più che quattro soldi, e sono infrastutture che le mie tasse mettono al tuo servizio per soddisfare istanze che sono anche mie. Se hai dei limiti morali personali che ti impediscono di svolgere pienamente la funzione su cui io sto investendo con il pagamento delle tasse, niente ti vieta di specializzarti in altro o studiare per un futuro più compatibile coi dogmi che stanno avvelenando la tua vita, e permettere agli altri di scegliere liberamente cosa sia meglio per la propria.