Svariati secoli avanti Cristo, in Egitto.
Il faraone si fa interpretare i sogni da un immigrato ebreo e su tali interpretazioni imposta la sua politica per l’agricoltura e l’allevamento dell’Egitto nei quattordici anni seguenti.

431 avanti Cristo, nel Peloponneso.
Allo scoppio della guerra tra Atene e Sparta, gli strateghi dei rispettivi eserciti vanno in pellegrinaggio a Delfi per ricevere buoni auspici dall’oracolo. Tra i fumi dell’alloro miracoloso, le pizie dell’oracolo danno per vincente Sparta. Gli ateniesi si incazzano e negano qualsiasi credibilità alle sacerdotesse allucinate (ma poi perdono la guerra).

21 aprile 753 avanti Cristo, nei pressi di Alba Longa.
Due fratelli litigano sull’interpretazione del presagio che dovrebbe affidare a uno di loro il compito di fondare una città. Ci scappa il morto, ma la città viene fondata con successo dal fratello superstite che, dopo la morte, diventa un dio.

28 ottobre 312 dopo Cristo, a Roma.
L’imperatore ha una visione mistica: vede un simbolo contornato di luce e una voce gli sussurra “con questo simbolo farai un culo così a tutti”.
Dipinto tale simbolo sulle insegne dei suoi soldati, l’imperatore sconfigge e uccide l’avversario che mirava a usurpargli il seggio imperiale.

590 dopo Cristo, sempre a Roma.
Il Sommo Pontefice ha un lampo di genio e trova la soluzione per fermare la peste che sta decimando la popolazione della città: impone quotidiane processioni alla basilica di Santa Maria Maggiore. La ressa delle processioni causa un’impennata dei contagi.

19 settembre 2007 dopo Cristo, a Napoli (foto qui e qui).
Davanti a una folla adorante, il presidente della Regione Campania (di sinistra) Antonio Bassolino e il sindaco di Napoli (di sinistra) Rosa Russo Jervolino si inchinano e baciano una teca contenente un grumo di sangue marcio al cospetto di un officiante conciato come nei più accurati colossal biblici della Hollywood che fu.