Le espressioni più usate nell’inglese di Londra sono unattended luggage e suspicious behaviour.
Sui treni della Southeastern c’è un avviso che incoraggia all’utilizzo frequente della domanda “is that your bag?“, oltre a fornire il recapito della polizia ferroviaria britannica per segnalare immediatamente qualsiasi comportamento anomalo (E. ritarda all’appuntamento con me proprio perchè su un treno della Southeastern una signora ha visto una borsa incustodita, ha tirato il freno di emergenza e ha chiamato a member of staff).
Nella tube non si arriva a tanto, ma è comunque un continuo invito to ask a member o staff nella suddetta situazione. Sulla Central line, e non ho capito perchè solo sulla Central, a ogni stazione squilla nelle orecchie l’invito a non dimenticare nulla sul treno.
A Gatwick, nel terminale nord (ma suppongo anche in quello sud), ogni cinque minuti una voce registrata ricorda che ogni bagaglio incustodito verrà rimosso e distrutto. Per accedere al terminale, comunque, dopo il solito controllo radiogeno, ce n’è un secondo che riguarda solo le scarpe. Si poggiano sul nastro dove vengono trascinate al di là del macchinario che le analizza, e per riprendersele bisogna farsi questa decina di metri scalzi dentro il terminal. Sapevàtelo, prima di accostarvi a Gatwick coi calzini bucati.
Keep your belongings with you at all time.
Is that your bag?
Any unattended luggage will be removed and destroyed.
For your security…
Please report any suspicious behaviour to a member of staff.
For your security…
For your security…
Keep your belongings with you at all time.
Is that your bag?
Any unattended luggage will be removed and destroyed.
For your security…
Please report any suspicious behaviour to a member of staff.
For your security…
For your security…

Ancora non è diventata una meta sconsigliabile agli ansiosi, ma ci siamo quasi.

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