Anni fa, di questi tempi, partivo per un InterRail di trenta giorni.
Il tragitto fu estenuante: Napoli, Monaco, Berlino, Amburgo, Copenaghen, Malmö, Stoccolma, Helsinki, Turku, Stoccolma, Oslo, Trondheim, isole Vesterålen, isole Lofoten, Oslo, Copenaghen, Amburgo, Monaco, Napoli.
Fu organizzato male, soprattutto, perchè per vedere il più alto numero possibile di posti andò a finire che ne vedemmo molti di corsa. Solo a Berlino, Stoccolma, Helsinki e alle Lofoten ci rilassamo quel tanto per visitare il luogo con calma senza l’ansia di articolare il percorso all’inverosimile.
Ma eravamo giovani e inesperti, quindi godemmo sopratutto del fatto che l’InterRail fu economico, nonostante la fiumana di supplementi, tasse e balzelli che si proponevano continuamente a negare la fama del “prendi tutti i treni che vuoi”.
Tra costo del biglietto, pasti, campeggi, ostelli, pensioni, i suddetti supplementi, souvenir vari e tutte le altre spese (tra cui una scorta di sigarette esentasse – all’epoca fumavo – sulla famosa trombonave da Stoccolma a Helsinki), ricordo che mi mantenni sotto il milione di lire. Che per una vacanza di un mese nella costosissima Scandinavia furono proprio un affare.

Per come si è evoluto oggi l’InterRail, mi riesce difficile immaginare che qualcuno lo faccia ancora. I prezzi sono raddoppiati, e l’equivalente del biglietto che comprai io costa oggi come quattro o anche più voli Ryanair andata e ritorno.
Certo, nessun volo a basso costo arriva alle isole Lofoten. Ma se mi metto di nuovo nei panni dello studente con pochi soldi da parte, ovvero l’utente standard dell’InterRail, mi guarderei bene dall’andare alle Lofoten perchè potrei andare altrove con un quinto della spesa, semplicemente tenendo d’occhio le offerte sui siti delle compagnie aeree low cost.
Se devo immaginare l’utente medio dell’InterRail nel 2007, penso a uno studente con pochi soldi da parte e una insuperabile strizza di volare.

Detto questo, mi prendo un’altra piccola pausa estiva dal blog.
No, nessun InterRail purtroppo. O per fortuna. È un’esperienza per cui servono energie da ventenne. A trent’anni ho già sviluppato un desiderio di comodità da cinquantenne, perciò ora arricchirei un eventuale InterRail con costosi supplementi per l’alta velocità e pernottamenti da non meno di tre stelle.

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