Bella la petizione di Yoshi che, sebbene dichiaratamente provocatoria e irrealizzabile, auspicando la scomparsa dello stato Vaticano porta a galla la considerazione che un ateo laicista ha dell’esistenza di questa nazioncina: una ridicolaggine indegna di questo mondo.
Mi permetto però di notare che invasioni e annessioni sono una soluzione tanto medievale quanto il problema, oltre che uno spreco di risorse. Bisognerebbe solo soffermarsi a riflettere su cosa tiene in vita quello stato, che non produce niente e non ha risorse naturali.
Ebbene, basterebbe elargirgli solo l’otto per mille di chi veramente lo versa a favore della chiesa cattolica, e in più esigere il pagamento dell’ICI sui beni immobili e quello delle bollette di tutte le utenze (è sempre bene ricordare i trenta milioni di euro delle nostre tasse donati dal governo Berlusconi al Vaticano tra il 2003 e il 2005 per permettergli di estinguere una mora con l’acquedotto di Roma).
Sono sicuro che a queste condizioni Ratzinger e Ruini correrebbero a ipotecarlo, il loro staterello. Senza bisogno di altre brecce di Porta Pia.