Quando ero piccolo mia nonna mi trascinava con la forza nella chiesetta di fronte a casa mia, dove c’era un ritratto di Santa Lucia con le orbite scavate e in mano un piatto d’argento coi suoi bulbi oculari.
Questo per dire che i cattolici e chiunque sia venuto su in un contesto cattolico sono abituati a un’iconografia religiosa decisamente truce, e perciò sfugge loro che Gesù Cristo, visto da chi proviene da una cultura o da una religione diversa, non necessariamente iconoclasta, non è altro che un cadavere inchiodato su due assi di legno.
Se una partoriente musulmana o buddista trova inquietante dormire sotto un’immagine del genere, non la si può certo accusare di essere esagerata o di farne una questione di principio. Come, del resto, credo che avrebbe da ridire una donna cattolica ricoverata a Calcutta e costretta a dormire sotto un’immagine della dea Kali adornata di teschi di demoni mentre regge in una mano una testa mozzata.