1. Bisogna penare per riuscire a entrare in uno dei tendoni dei sei birrifici famosi. Se l’impresa non riesce, l’Oktoberfest fuori da quei tendoni non è altro che la solita stadtfest di qualsiasi città tedesca, con tutti quei baracchini di panini col backfisch, gebrannte mandeln e spiedini di frutta.
  2. Quelli che detestano incontrare italiani all’estero dovrebbero evitare accuratamente l’Oktoberfest: vi si riversano orde barbariche di italiani della peggiore specie.
  3. I lederhosen renderebbero sexy perfino Paolo Brosio, immaginateveli addosso ai giovani, aitanti bavaresi.
  4. Il dirndl incessirebbe perfino Monica Bellucci, immaginatevelo addosso alle bavaresi slavate. Ma sarebbe già un passo avanti se le più giovani rinunciassero a pettinatura e make up emo almeno quando indossano il dirndl.
  5. Ancora sul dirndl: qualche anno fa fu oggetto di uno scandalo che occupò le prime pagine dei quotidiani locali e che fu denominato dirndl-gate. Marga Beckstein, moglie del presidente della Baviera, fece sapere che non lo avrebbe indossato in occasione dell’Oktoberfest, e la notizia fece infuriare l’Unione delle Donne di Monaco e la Lega del Costume Tradizionale, che definirono incomprensibile la decisione della first lady. Dopo un crescendo di polemiche che da noi neanche quando un presidente del consiglio regala ministeri alle sue concubine, la Beckstein capitolò e accettò di presenziare in dirndl all’apertura dell’Oktoberfest.
  6. L’Oktoberfest si tiene sulla Theresienwiese, ma la sua atmosfera si deposita un po’ su tutta la città. Le birrerie storiche sono altrettanto affollate e incasinate. Un tavolo all’Hofbräuhaus non lo avete manco se pregate in ginocchio, ma in centro ci sono un bel po’ di birrifici celebri.
  7. A proposito: le giapponesi in dirndl che vendono i brezel dentro l’Hofbräuhaus fanno tanto vecchia Baviera, già.
  8. Si beve solo il maß (letteralmente la “misura”), il boccalone da un litro di birra, e si beve a fiumi. Sorprende però la scarsa presenza di ubriachi molesti in giro.

Detto questo, l’andata a Monaco è stata dettata da altri motivi che per caso hanno coinciso con l’Oktoberfest, quindi la parte più interessante del fine settimana è stata la consueta visita alla città. Chi mi conosce sa che nutro un grande amore per Monaco, che è costosa, snob, borghese, fighetta ma, dopo Berlino e sebbene le due città siano culturalmente l’una antitesi dell’altra, è l’unica altra città tedesca dotata di atmosfera e stile di vita da capitale. E poi è la città tedesca meglio collegata con Napoli, la qual cosa in vita mia ha sempre costituito il discrimine tra i posti in cui poter vivere e quelli in cui proprio no. Se non fosse per il suo clima rigido…

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