- Bisogna penare per riuscire a entrare in uno dei tendoni dei sei birrifici famosi. Se l’impresa non riesce, l’Oktoberfest fuori da quei tendoni non è altro che la solita stadtfest di qualsiasi città tedesca, con tutti quei baracchini di panini col backfisch, gebrannte mandeln e spiedini di frutta.
- Quelli che detestano incontrare italiani all’estero dovrebbero evitare accuratamente l’Oktoberfest: vi si riversano orde barbariche di italiani della peggiore specie.
- I lederhosen renderebbero sexy perfino Paolo Brosio, immaginateveli addosso ai giovani, aitanti bavaresi.
- Il dirndl incessirebbe perfino Monica Bellucci, immaginatevelo addosso alle bavaresi slavate. Ma sarebbe già un passo avanti se le più giovani rinunciassero a pettinatura e make up emo almeno quando indossano il dirndl.
- Ancora sul dirndl: qualche anno fa fu oggetto di uno scandalo che occupò le prime pagine dei quotidiani locali e che fu denominato dirndl-gate. Marga Beckstein, moglie del presidente della Baviera, fece sapere che non lo avrebbe indossato in occasione dell’Oktoberfest, e la notizia fece infuriare l’Unione delle Donne di Monaco e la Lega del Costume Tradizionale, che definirono incomprensibile la decisione della first lady. Dopo un crescendo di polemiche che da noi neanche quando un presidente del consiglio regala ministeri alle sue concubine, la Beckstein capitolò e accettò di presenziare in dirndl all’apertura dell’Oktoberfest.
- L’Oktoberfest si tiene sulla Theresienwiese, ma la sua atmosfera si deposita un po’ su tutta la città. Le birrerie storiche sono altrettanto affollate e incasinate. Un tavolo all’Hofbräuhaus non lo avete manco se pregate in ginocchio, ma in centro ci sono un bel po’ di birrifici celebri.
- A proposito: le giapponesi in dirndl che vendono i brezel dentro l’Hofbräuhaus fanno tanto vecchia Baviera, già.
- Si beve solo il maß (letteralmente la “misura”), il boccalone da un litro di birra, e si beve a fiumi. Sorprende però la scarsa presenza di ubriachi molesti in giro.
Detto questo, l’andata a Monaco è stata dettata da altri motivi che per caso hanno coinciso con l’Oktoberfest, quindi la parte più interessante del fine settimana è stata la consueta visita alla città. Chi mi conosce sa che nutro un grande amore per Monaco, che è costosa, snob, borghese, fighetta ma, dopo Berlino e sebbene le due città siano culturalmente l’una antitesi dell’altra, è l’unica altra città tedesca dotata di atmosfera e stile di vita da capitale. E poi è la città tedesca meglio collegata con Napoli, la qual cosa in vita mia ha sempre costituito il discrimine tra i posti in cui poter vivere e quelli in cui proprio no. Se non fosse per il suo clima rigido…







12 commenti
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24 settembre 2012 a 15:23
gattosolitario
Sono passato dall’aeroporto di Monaco tantissime volte… senza mai vedere la cittá! Una di quelle cose che andrebbero fatte un giorno… ma mi sa lontano dall’Oktoberfest. Le orde di italiani in gita mi terrorizzano.
24 settembre 2012 a 17:27
winckelmann
Il problema è che Monaco è tanto vicina all’Italia e compatrioti vacanzieri ce ne trovi a frotte in ogni stagione dell’anno. Nel periodo dell’Oktoberfest non ci sono mai stato e non stento a credere che siano tanti, tanti di più. Vale comunque assolutamente la pena, è e resta una città splendida. Cara e snob, come dici, ma splendida.
24 settembre 2012 a 21:44
Totentanz
Gatto, ti consiglio la visita, ovviamente come dici tu: lontano dall’Oktoberfest.
Winckelman, la presenza enorme di turisti italiani a Monaco l’ho sempre notata, impossibile non notarla, ma non l’ho mai trovata fastidiosa. Durante l’oktoberfest però non è solo la quantità ad aumentare, ma anche la qualità a peggiorare. Bulli, coatti, camorristelli, zoccole, cafoni e bimbiminkia.
25 settembre 2012 a 07:29
winckelmann
Insomma, il meglio del meglio. Il consiglio di andare lontano dall’Oktoberfest vale anche per il fatto che in quel periodo i prezzi degli alberghi schizzano verso l’alto in maniera impressionante. La qual cosa, in una città già mediamente cara, fa una notevole differenza.
27 settembre 2012 a 15:10
Paolo
@totentanz: sei stato a Monaco o al Consiglio Regionale del Lazio? :D
27 settembre 2012 a 15:28
Totentanz
Paolo, la tua domanda mi fa venire il dubbio. Ma credo fosse Monaco, c’era troppa sobrietà in giro.
27 settembre 2012 a 16:20
tiziana
Cavolo, che peccato, ci ricaschi sempre in quel pizzico di misoginia che non riesci a reprimere.
Premesso che il DIRNDL lo schifo pure io,così come trovo irresistibilemente ridicoli i Lederhose, chissà perchè i bavaresi sono giovani e aitanti e le bavaresi semplicemente slavate….
E’ solo colpa del tuo testosterone che ti spinge a giudizi estetici o hai seri pregiudizi nei confronti del genere femminile?
Già le donne devono combattere tutta la vita con gli etero,se poi ci si mette anche l’altra metà è finita!
: )
27 settembre 2012 a 17:45
Totentanz
Tizia’, è solo dirndlfobia :)
Massimo rispetto per le donne, ma quel vestito nun se po’ vede’, e siccome fa pena, addosso alle bavaresi slavate si nota di più di un paio di lederhosen addosso ai bavaresi panzuti e orrendi.
27 settembre 2012 a 18:16
stefano
E’ dal 1992 che non vado a Monaco, ma sto pensando seriamente di tornarci. Forse è proprio perché sto invecchiando e comincio a essere un po’ saturo della sciatteria di Berlino. Peccato che non bevo birra.
(Ma dopo tutta quella birra, i locali appositi di Monaco organizzano piss party :D ?)
27 settembre 2012 a 18:18
Totentanz
Già. Tu bevi quella robaccia. Il malztrunk o come si chiama.
Non sono esperto di “localacci” di Monaco ma, conoscendo i tedeschi, sono sicuro che ce ne sono per tutte le esigenze, anche il pissing post-oktoberfest ;)
27 settembre 2012 a 23:25
stefano
Ah… il Malztrunk… slurp… mi hai fatto venire in mente che devo comprarlo, visto che ho trovato dove lo vendono anche qui (import danese, però, non tedesco)
4 ottobre 2012 a 14:23
schatten
Beh, ci sono anche dei Dirndl molto belli, anche se rari. Cio’ che proprio e’ inguardabile sono le scarpe che le bavare generalmente vi abbinano. Sui Lederhose concordo, ogni anno scatto alcune foto di giovani meritevoli che poi spedisco ai miei amici finocchi in Italia. Uno di questi mi ha anche spedita in un sex shop a cercare video porno gay di ambiente bavarese e in costume ma purtroppo il mercato difetta di tali prodotti. Eppure la richiesta ci sarebbe.