Il tedesco medio si sente sempre in dovere di consigliare entusiasticamente a te, italiano, un ristorante italiano dove andare a sentirti a casa. Crede che tu non mangi altro che spaghettibolognese, spaghettipesto, pizzanapoli, e pastascampi, e che la tua sopravvivenza in Germania dipenda dalla dimestichezza con cui sai mappare la città individuando strategicamente tutti i ristoranti dove tali prelibatezze sono esattamente come in patria. Peccato che in patria non hai mai visto spaghettibolognese in un piatto, e che quanto un tedesco ti dice “scampi” sta intendendo semplicemente dei grossi gamberi, che qui vengono chiamati scampi ovunque, anche in quei ristoranti che cercano di darsi un tono da guida michelin. Finché non valica le Alpi, un tedesco non ha mai visto e non sa come sia fatto un vero scampo, e tuttavia pastascampi con ‘sti gamberoni è il pezzo forte immancabile di ogni ristorante italiano. Mi sono sempre chiesto come reagisce il tedesco che per la prima volta in Italia ordina un piatto di linguine con gli scampi e si vede arrivare questo crostaceo decapode dal carapace che sembra di titanio e che ha dentro così poca parte edibile: sicuramente rimpiange il gamberone, che sazia di più e rientra nella spesa.
Perciò, quando un tedesco appena presentatomi finisce a suggerirmi calorosamente – e capita sempre – di andare a cenare in tale posto dove la pizza è come a Napoli e dove spaghettipesto sono proprio al dente, mi immagino questo solito postaccio con le pareti costellate di foto in bianco e nero della bellaitalia ai tempi della dolcevita e quel paio di scenette pietose immancabili nei ristoranti italiani in Germania ma che non ho mai visto in Italia, come la forma intera di grana in bella vista da cui il cameriere ti gratta compiaciuto il formaggio, ovviamente dopo averti servito un piattino ricolmo di olio di oliva in cui pucciare il pane come aperitivo e prima di accompagnare il conto anche a luglio con l’omaggio di una vecchia romagna alla quale non viene risparmiata la cafonata della fiamma.
Io dico che sì, ci andrò, grazie del consiglio, mi hai proprio salvato la vita, e penso che da quando vivo in Germania sono stato in ristoranti italiani solo in quelle occasioni di gruppo in cui non avevo potere decisionale, e non perché io sia snob, ma perché fuori io preferisco mangiare tedesco, ché la cucina crucca ha le sue tradizioni di tutto rispetto e sa sorprendere con piatti di una prelibatezza commovente. Le mie tradizioni, i miei amarcord gastronomici in mano a ristoratori improvvisati per un’utenza incapace di distinguere un piatto di pasta al dente da un cumulo di vinavil rappreso no, proprio no. Non vedere i tedeschi mangiare italiano fa parte di un difficoltoso programma strategico che ho allestito per arrivare a volere bene a questo popolo.







12 commenti
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23 agosto 2012 a 12:02
Snem
Divertente, totalmente d’accordo con te. Credo sia lo stesso un pò ovunque, la cucina straniera si maltratta sempre, peggio se popolare. Pensa ai poveri Cinesi, le loro otto “scuole” tradizionali e le migliaia di piatti regionali all’estero sono ridotte quasi sempre in pochi piatti simbolo (meglio se fritti :))
Quello che mi rattrista è vedere la cucina nazionale maltrattata in patria per fini turistici… succede in Italia, lo vedo dovunque qui in Spagna.
23 agosto 2012 a 12:23
Totentanz
Oh, snem, hai toccato un tasto dolente. Due settimane fa sono stato portato in un ristorante cinese decantatomi come “autentico”, unico o Francoforte e diverso da tutti gli altri cinesi. Infatti devo dire che il menu aveva voci inusuali e mai lette altrove, e che la quasi totalità dei clienti erano cinesi stessi. Ebbene, ho trovato il cibo stomachevole, e io sono uno a cui piace sperimentare. Questo spiega perché le otto scuole cinesi sono ridotte al involtiniprimavera e risocantonese :)
Il post comunque mi è un po’ sfuggito di mano, devo ammettere. Sono finito a parlare della solita tiritera della cucina italiana bistrattata in Germania, ma volevo approfondire ‘sto bisogno dei tedeschi di consigliarmi ristoranti italiani.
Quando invece sono loro a chiedermi quale sia un ristorante autentico italiano a Francoforte, passo per snob maleducato e taglio corto: non ce ne sono. Ed è la verità.
23 agosto 2012 a 13:48
marcoboh
io quando vado (da turista, è vero) all’estero, ma anche in regioni d’italia che abbiano una tradizione gastronomica diversa dalla mia (toscana meridionale, ossia poverissima ma molto caratterizzata), voglio mangiare le cose del posto, dato che ciò fa parte della cultura del posto, in generale.
certo, mi si potrebbe dire che fa parte della cultura tedesca (ma forse di quella un po’ cafona da parvenu? non ne ho idea) anche il mangiare spagettibolognese; però non ne sento per nulla il bisogno.
una coppia di amici, uno tedesco e l’altro australiano, che però vivono a vienna il tedesco da dieci e l’australiano da più di venti anni, sono entusiasti della cucina italiana; e il tedesco parla bene l’italiano, dato che ha studiato per qualche anno a bologna; e, dicevo, quando vengono qua cucinano solo italiano, cercando gli ingredienti migliori e usando libri di ricette tedeschi ma molto rigorosi, a quanto ho visto. e i risultati, che ho sperimentato, sono in genere ottimi.
ma in austria o in germania evitano con estrema cura i ristoranti “italiani”.
saranno snob, ma li approvo pienamente.
23 agosto 2012 a 16:37
gioca
ciao, ti segnalo questi due ottimi: a Dreieich http://www.ristorantino-antipasto.de/ e Cesar’s a Neu-Isenburg: http://www.cesars-restaurant.de/
Li conosco entrambi e ho sempre mangiato molto bene,
23 agosto 2012 a 19:03
Totentanz
Gioca, tu sì che hai capito lo spirito di questo post, eh? ;)
Guarda solo la carta di Caesar’s: minestrone come antipasto (cosa tedeschissima) e gamberoni spacciati per scampi.
23 agosto 2012 a 19:40
fabristol
Stessa cosa da me. Ogni volta che mi presento o visito qualche posto la gente mi fa “Ah sei italiano. Qui c’è un ristorante italiano favoloso!”
Anch’io non vado mai nei ristoranti italiani, solo se altri decidono. Non per altro, se devo pagare preferisco mangiare qualcosa di diverso rispetto a quello che mangio a casa.
23 agosto 2012 a 19:55
Totentanz
fabristol, eppure io devo ammettere che a Londra mi è capitato di mangiare una pizza decente. Qui in Germania sono andato nelle pizzerie più famose con i forni a legna più ostentati della crucconia, ma niente: il solito fresbee…
A proposito, qui a Francoforte c’è un gran numero di ristoranti sardi, sai?
23 agosto 2012 a 20:27
fabristol
Ma sulla qualità dei ristoranti italiani in UK non mi lamento. Ce ne sono alcuni che farebbero il baffo a quelli in Italia. C’è una catena di ristoranti chiamata Zizi dove la pizza è molto buona.
Sui ristoranti sardi in Germania non c’è alcun dubbio: la meta preferita degli immigrati sardi è la Germania!
23 agosto 2012 a 20:41
Alessandro
Pensa te quando a me chiedono alla schifosissima mensa aziendale perché non mangio mai la pasta… :D
Cmq i “ristoratori” italiani in Germania calano quasi tutti le braghe di fronte all’imperativo (molto tedesco) del “basta che costi poco e riampa la panza” – e la qualità poi è quella che è…
La cucina cinese è molto variegata: io in Cina sono passato dalle schifezze immangiabili alle prelibatezze da urlo.
24 agosto 2012 a 15:02
gattosolitario
Anche io ho adottato da sempre la stessa tecnica. È semplicemente impossibile trovare un ristorante italiano decente fuori dall’Italia. E poi,MCE dici tu, ci sono tantissime cucine locali che sono ottime, meglio provare quelle!
24 agosto 2012 a 17:43
LuciusDay
D’accordo su tutta la linea. Se bisogna mangiare italiano, la cosa migliore è cucinarsi da soli! (Non nel senso di “automangiarsi”, ben inteso:) ). E invece oggi, costretto dalle circostanze (amici, nda) andrò in una pizzeria (mai provata) in quel di Mainz. L’ultima volta dopo essere stati in un’altro forno “a legna” non ho dormito per una notte dal mal di pancia. Speriamo bene..
2 settembre 2012 a 23:56
elenaccia
non posso far altro che quotare tutto il post ;)