Nella scelta del luogo dove realizzare il nuovo aeroporto di Napoli, quello che dovrà sostituire Capodichino, ci si è messi davvero d’impegno per trovare un giusto compromesso tra distanza dal capoluogo, lontananza da centri abitati e raggiungibilità.
Grazzanise dista 50 chilometri da Napoli e , vista da Google Map, pare il punto della provincia di Caserta più distante da qualsiasi autostrada, ferrovia, strada provinciale, mulattiera, sentiero. I problemi di Malpensa non hanno insegnato niente.
Ah, dimenticavo una piccola nota a margine: vista da Google Map, Grazzanise pare anche graziosamente inserita in quell’amena area del territorio campano (Castel Volturno, Cancello Arnone, Casal di Principe, San Cipriano, Villa Literno eccetera) in cui il potere della camorra è sfacciato, enorme, senza limiti e senza la concorrenza di quello dello stato.







6 commenti
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22 agosto 2012 a 09:48
marcoboh
ma poi non stanno costruendo la metropolitana (linea 1) fino all’aeroporto di capodichino, cosa sbandierata come la prima metro a raggiungere un aeroporto?
22 agosto 2012 a 09:51
Totentanz
Marcoboh, Capodichino avrà comunque bisogno di un collegamento durante i 40 anni necessari alla costruzione di Grazzanise… (ti ricordo che stiamo parlando di una città che ha impiegato circa 30 anni a costruire un parcheggio sotterraneo a Piazza Nazionale, nel quartiere di Poggioreale).
22 agosto 2012 a 10:01
kidpix
Giá Capodichino era comodo da raggiungere prima dalla cittá,ma Grazzanise… devo dire che seguiamo qui i trend (opinabili) degli aeroporti low cost in tutto il mondo a chilometri dalla cittá di qui portano il nome. Inoltre Capodichino é un pelo tropo dentro la parte urbanizzata, non trovate?
Per me alla fine é meglio, venendo dall’Alto Casertano non devo piú avvicinarmi a Napoli con i problemi di tangenziale/traffico/etc, ma si parla dei prossimi secoli…
22 agosto 2012 a 10:29
Totentanz
Kidpix, per forza che ti farebbe comodo Grazzanise se sei dell’alto casertano. Ma stiamo parlando dell’aeroporto di Napoli, non del prossimo hub intercontinentale di Vairano Patenora.
Un piano regolatore del 39 (sì, sotto il fascismo) annullato solo qualche decina di anni fa prevedeva la costruzione del nuovo aeroporto di Napoli presso il lago patria, luogo servito da tangenziale, circonvallazione esterna e facilmente collegabile a Napoli via ferrovia. Oltretutto lì è quasi tutta campagna, senza importanti luoghi abitati. Non ho mai capito perché sia stato accantonato. Michele Zagaria, Raffaele Diana e Carmine Schiavone fose ce lo saprebbero spiegare.
22 agosto 2012 a 10:39
Eus
Credo sia anche per una sorta di sfruttamento di risorse (fatiscenti) già esistenti: a Grazzanise c’è già l’aeroporto militare che mi pare risalga agli anni Dieci del Novecento, e sono secoli che personalmente sento parlare dell’ormai famigerato ampliamento che dovrebbe renderlo in grado di sostituire Capodichino… ma sinceramente non pensavo che l’avrebbero mai fatto. Grazzanise è davvero in culo ai lupi, sì, e collegata malissimo, e circondata dai quartieri generali della camorra più spietata. Uhm, mi viene da pensare che i Casalesi abbiano infine deciso di spingere di più sul commercio estero, e quindi è naturale che si facciano fare l’aeroporto sotto casa. Vuoi mettere.
22 agosto 2012 a 13:32
kidpix
|nfatti tiravo acqua al mio mulino :-D
Rabbrividisco al solo pensiero di cosa potrá succedere in quela zona tra appalti e assegnazione posti di lavoro, al confronto IKEA e tutti centri commerciali nuovi impallidiranno…