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	<title>Commenti a: Prendiamoci un caffé</title>
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	<description>&#34;Ciò che ti accade non ti riguarda se al contempo non riguarda più nessuno&#34; (Aldo Busi)</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 May 2013 15:02:00 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: kidpix</title>
		<link>http://totentanz.wordpress.com/2012/07/07/prendiamoci-un-caffe/#comment-4945</link>
		<dc:creator><![CDATA[kidpix]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Aug 2012 10:50:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@avi devo dissentire in parte, quando ho vissuto a Napoli ho sempre vissuto il caffé come descrivi tu,ma secondo me é il risultato dell&#039;effetto metropoli, enormi agglomerati di persone rendono tutto frenetico (Roma ancora peggio). Quando torno al paesello nell&#039;Alto Casertano il punto di ritrovo con gli amici é il caffé al Bar in piazza dopo pranzo in orario dalle 2 alle X,con X che varia a seconda del numero e della simpatica dei presenti a volte stiamo delle ore seduti a chiacchierare.

Qui a Berlino molti di noi vanno al bar dopo pranzo e sono quasi tutti tedeschi, quando qualche Italiano si aggrega per il 90% del tempo spetta che gli altri finiscano il caffé!

Saluti,
Mario]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@avi devo dissentire in parte, quando ho vissuto a Napoli ho sempre vissuto il caffé come descrivi tu,ma secondo me é il risultato dell&#8217;effetto metropoli, enormi agglomerati di persone rendono tutto frenetico (Roma ancora peggio). Quando torno al paesello nell&#8217;Alto Casertano il punto di ritrovo con gli amici é il caffé al Bar in piazza dopo pranzo in orario dalle 2 alle X,con X che varia a seconda del numero e della simpatica dei presenti a volte stiamo delle ore seduti a chiacchierare.</p>
<p>Qui a Berlino molti di noi vanno al bar dopo pranzo e sono quasi tutti tedeschi, quando qualche Italiano si aggrega per il 90% del tempo spetta che gli altri finiscano il caffé!</p>
<p>Saluti,<br />
Mario</p>
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		<title>Di: gattosolitario</title>
		<link>http://totentanz.wordpress.com/2012/07/07/prendiamoci-un-caffe/#comment-4939</link>
		<dc:creator><![CDATA[gattosolitario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2012 17:09:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da non bevitore di caffé non ho mai sentito la mancanza dell&#039;espresso al bar. E devo dire che preferisco l&#039;usanza nordica, almeno si perde un pochino di tempo. Se poi vai di fretta si puó sempre prendere da portare nel tazzone fumante. Che riscalda pure.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da non bevitore di caffé non ho mai sentito la mancanza dell&#8217;espresso al bar. E devo dire che preferisco l&#8217;usanza nordica, almeno si perde un pochino di tempo. Se poi vai di fretta si puó sempre prendere da portare nel tazzone fumante. Che riscalda pure.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: totentanz</title>
		<link>http://totentanz.wordpress.com/2012/07/07/prendiamoci-un-caffe/#comment-4922</link>
		<dc:creator><![CDATA[totentanz]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2012 08:49:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non conosco l&#039;accezione quell&#039;accezione. Come ben sai, sono quasi completamente a digiuno di francese.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non conosco l&#8217;accezione quell&#8217;accezione. Come ben sai, sono quasi completamente a digiuno di francese.</p>
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		<title>Di: avi</title>
		<link>http://totentanz.wordpress.com/2012/07/07/prendiamoci-un-caffe/#comment-4921</link>
		<dc:creator><![CDATA[avi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2012 08:40:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In effetti hai ragione, in Italia sono possibili entrambe le cose, forse non ci siamo capiti per via del temine convivialita&#039; che io ho usato nella sua accezione piu&#039; francese.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti hai ragione, in Italia sono possibili entrambe le cose, forse non ci siamo capiti per via del temine convivialita&#8217; che io ho usato nella sua accezione piu&#8217; francese.</p>
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		<title>Di: uqbal</title>
		<link>http://totentanz.wordpress.com/2012/07/07/prendiamoci-un-caffe/#comment-4920</link>
		<dc:creator><![CDATA[uqbal]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2012 18:30:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[So di cosa parli...
In Erasmus a Friburgo proponevo spesso di prendere un caffè dopo pranzo, prima di ricominciare a studiare...e mi guardavano male.
Questa cosa è andata avanti per mesi (praticamente tutto l&#039;Erasmus) finché un giorno che la mia ragazza danese non aveva proprio un accidente da fare acconsentì ad accompagnarmi a prendere un caffè in un caffè siciliano vicino alla mensa. 
Nel giro di tre minuti avevamo finito, ovviamente, e lei mi confessò di sentirsi un po&#039; in colpa per aver sempre pensato che fossi uno scansafatiche!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>So di cosa parli&#8230;<br />
In Erasmus a Friburgo proponevo spesso di prendere un caffè dopo pranzo, prima di ricominciare a studiare&#8230;e mi guardavano male.<br />
Questa cosa è andata avanti per mesi (praticamente tutto l&#8217;Erasmus) finché un giorno che la mia ragazza danese non aveva proprio un accidente da fare acconsentì ad accompagnarmi a prendere un caffè in un caffè siciliano vicino alla mensa.<br />
Nel giro di tre minuti avevamo finito, ovviamente, e lei mi confessò di sentirsi un po&#8217; in colpa per aver sempre pensato che fossi uno scansafatiche!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: totentanz</title>
		<link>http://totentanz.wordpress.com/2012/07/07/prendiamoci-un-caffe/#comment-4919</link>
		<dc:creator><![CDATA[totentanz]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2012 13:57:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://totentanz.wordpress.com/?p=3306#comment-4919</guid>
		<description><![CDATA[Avi, ti dò ragione solo in parte. Sulla convivialità non sono assolutamente d&#039;accordo, proprio al meridione c&#039;è una cultura pure eccessiva della convivialità portata fuori casa, anzi credo che il motivo per cui i caffè in Italia non vengano utilizzati per leggere/studiare/lavorare sia esattamente l&#039;opposto di quello che ipotizzi tu: l&#039;eccesso di convivialità che, appunto, renderebbe difficoltoso leggere/studiare/lavorare. Guarda che io, vivendo in Germania, ho provato a immedesimarmi in questa gente che vedo seduta negli starbucks a leggere per ore, facendolo però nel contesto napoletano: impossibile, davvero, senza essere coinvolti, anche solo passivamente, in chiacchiere generali.
Ti racconto una cosa che ha impressionato un mio amico tedesco con cui viaggiavo lo scorso inverno su un aliscafo semivuoto da Capri a Sorrento: un gruppo di napoletani seduti nello stesso ambiente tirò fuori una bottiglia di spumante per brindare a non ricordo cosa, e senza sapere chi fossimo, senza aver ancora scambiato una chiacchiera con noi, pretesero che ci unissimo al brindisi. Io stavo leggendo un libro e ho dovuto interrompere. Tira tu le somme :)
Hai ragione sull&#039;espresso come bisogno fisiologico, o come droga al pari della sigaretta, anzi me lo riconosco in pieno, però non ci vedo niente di male, siccome in Italia godiamo di entrambe le modalità: espresso al volo e caffè seduti con chiacchiere.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avi, ti dò ragione solo in parte. Sulla convivialità non sono assolutamente d&#8217;accordo, proprio al meridione c&#8217;è una cultura pure eccessiva della convivialità portata fuori casa, anzi credo che il motivo per cui i caffè in Italia non vengano utilizzati per leggere/studiare/lavorare sia esattamente l&#8217;opposto di quello che ipotizzi tu: l&#8217;eccesso di convivialità che, appunto, renderebbe difficoltoso leggere/studiare/lavorare. Guarda che io, vivendo in Germania, ho provato a immedesimarmi in questa gente che vedo seduta negli starbucks a leggere per ore, facendolo però nel contesto napoletano: impossibile, davvero, senza essere coinvolti, anche solo passivamente, in chiacchiere generali.<br />
Ti racconto una cosa che ha impressionato un mio amico tedesco con cui viaggiavo lo scorso inverno su un aliscafo semivuoto da Capri a Sorrento: un gruppo di napoletani seduti nello stesso ambiente tirò fuori una bottiglia di spumante per brindare a non ricordo cosa, e senza sapere chi fossimo, senza aver ancora scambiato una chiacchiera con noi, pretesero che ci unissimo al brindisi. Io stavo leggendo un libro e ho dovuto interrompere. Tira tu le somme :)<br />
Hai ragione sull&#8217;espresso come bisogno fisiologico, o come droga al pari della sigaretta, anzi me lo riconosco in pieno, però non ci vedo niente di male, siccome in Italia godiamo di entrambe le modalità: espresso al volo e caffè seduti con chiacchiere.</p>
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		<title>Di: avi</title>
		<link>http://totentanz.wordpress.com/2012/07/07/prendiamoci-un-caffe/#comment-4918</link>
		<dc:creator><![CDATA[avi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2012 12:32:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#039; vero, e&#039; una differenza di culture, ma ogni differenza culturale ci dice qualcosa che faremmo bene a prendere in considerazione. Io per esempio sono italiano ma avendo vissuto molto tempo all&#039;estero proprio non capisco il senso di fermarsi a trangugiare un caffe&#039; (o meglio, l&#039;anima di un caffe&#039; visto che e&#039; espresso) in due secondi e poi uscire. Che cosa vuol dire, che esigenza umana rappresenta ? E&#039; come fumare una sigaretta. Mi sembra invece che sia molto piu&#039; apprezzabile l&#039;idea di convivialita&#039; insita nell&#039;abitudine non italiana di fermarsi, di indulgere in una pausa, con conversazione, possibilmente, in cui l&#039;atto del bere e&#039; in realta&#039; solo un pretesto di civilta&#039;, non l&#039;espressione di un&#039;esigenza fisiologica. Gli italiani invece non collegano il caffe&#039; a tale esigenza, soprattutto se sono meridionali, perche&#039; la loro convivialita&#039; la esprimono nell&#039;intimita&#039; delle loro case, non in un bar in pubblico o in mezzo alla strada.Ci si ferma al bar a bere un caffe&#039; come nello stesso posto ci si ferma a pisciare, anzi se noti ti accorgerai che le due cose vanno spesso insieme in Italia la gente va in un bar, gli viene servita l&#039;orrida minitazzina e poi chiede con una naturalita&#039; tutta italiana &quot;dov&#039;e&#039; il bagno?&quot;.
E&#039; un discorso antropologico che riguarda i diversi modi di considerare spazio pubblico e spazio privato. A Napoli non vedi gente &quot;vivere&quot; in un caffe&#039;, come potresti vederla a Trieste (ormai neanche piu&#039; di tanto neanche li&#039;, si e&#039; talmente italianizzata) o a Vienna o a Londra o a Los Angeles. Gente che legge, che scrive, che studia, addirittura che utilizza il caffe&#039; come fosse il proprio ufficio invitandovi il cliente a studiare il contratto prima di firmarlo. Sono segni di civilta&#039; differenti: in una l&#039;individuo e&#039; sempre e comunque un&#039;estensione della famiglia, del gruppo, del clan originale di appartenenza, nell&#039;altra e&#039; inevitabilmente solo, una monade totalmente responsabile a se stesso e agli altri individualmente e ovunque, in pubblico e in privato.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero, e&#8217; una differenza di culture, ma ogni differenza culturale ci dice qualcosa che faremmo bene a prendere in considerazione. Io per esempio sono italiano ma avendo vissuto molto tempo all&#8217;estero proprio non capisco il senso di fermarsi a trangugiare un caffe&#8217; (o meglio, l&#8217;anima di un caffe&#8217; visto che e&#8217; espresso) in due secondi e poi uscire. Che cosa vuol dire, che esigenza umana rappresenta ? E&#8217; come fumare una sigaretta. Mi sembra invece che sia molto piu&#8217; apprezzabile l&#8217;idea di convivialita&#8217; insita nell&#8217;abitudine non italiana di fermarsi, di indulgere in una pausa, con conversazione, possibilmente, in cui l&#8217;atto del bere e&#8217; in realta&#8217; solo un pretesto di civilta&#8217;, non l&#8217;espressione di un&#8217;esigenza fisiologica. Gli italiani invece non collegano il caffe&#8217; a tale esigenza, soprattutto se sono meridionali, perche&#8217; la loro convivialita&#8217; la esprimono nell&#8217;intimita&#8217; delle loro case, non in un bar in pubblico o in mezzo alla strada.Ci si ferma al bar a bere un caffe&#8217; come nello stesso posto ci si ferma a pisciare, anzi se noti ti accorgerai che le due cose vanno spesso insieme in Italia la gente va in un bar, gli viene servita l&#8217;orrida minitazzina e poi chiede con una naturalita&#8217; tutta italiana &#8220;dov&#8217;e&#8217; il bagno?&#8221;.<br />
E&#8217; un discorso antropologico che riguarda i diversi modi di considerare spazio pubblico e spazio privato. A Napoli non vedi gente &#8220;vivere&#8221; in un caffe&#8217;, come potresti vederla a Trieste (ormai neanche piu&#8217; di tanto neanche li&#8217;, si e&#8217; talmente italianizzata) o a Vienna o a Londra o a Los Angeles. Gente che legge, che scrive, che studia, addirittura che utilizza il caffe&#8217; come fosse il proprio ufficio invitandovi il cliente a studiare il contratto prima di firmarlo. Sono segni di civilta&#8217; differenti: in una l&#8217;individuo e&#8217; sempre e comunque un&#8217;estensione della famiglia, del gruppo, del clan originale di appartenenza, nell&#8217;altra e&#8217; inevitabilmente solo, una monade totalmente responsabile a se stesso e agli altri individualmente e ovunque, in pubblico e in privato.</p>
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		<title>Di: smilablomma</title>
		<link>http://totentanz.wordpress.com/2012/07/07/prendiamoci-un-caffe/#comment-4917</link>
		<dc:creator><![CDATA[smilablomma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2012 11:24:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[prendere il caffè in piedi al bancone e senza specificare che tipo di caffè voglio è una delle cose che mi mancano di più! ti capisco!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prendere il caffè in piedi al bancone e senza specificare che tipo di caffè voglio è una delle cose che mi mancano di più! ti capisco!</p>
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