Americani e inglesi recensiscono le pizzerie napoletane su Tripadvisor e tutti si lamentano che la pizza non è croccante. Una tipa californiana scrive: “We have far better pizza in our Northern California artisan pizza shops [...], in fact we didn’t find any of the pizza in Naples to be superb”. Un britannico invece scrive che i pizzaioli di Di Matteo dovrebbero prendere lezioni da Pizza Express, una catena di pizzerie inglese.
No, così, volevo condividere sul blog questo momento di avvilimento.
Se un giorno dovessi visitare la Cina e constatare che gli involtini primavera lì non sanno di olio per motori come in un qualsiasi ristorante cinese intorno alla stazione centrale di Napoli, lancerò strali che faranno vibrare di livore ogni pixel delle pagine di Tripadvisor.







22 commenti
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31 maggio 2012 a 09:37
andima
i danni della globalizzazione o semplicemente l’abuso di nomi, marchi, marketing.
Ma voglio sperare che siano solo i commenti di persone superficiali, succederebbe lo stesso a un italiano che nel nord Europa ordini un “panini”, pensando ad un panino nostrano (perche’ il nome uguale ingenuamente ci porta a pensare che sia davvero lo stesso prodotto) ma vedendosi portare una baguette tostata, o come un mio ex collega irlandese che ando’ a Roma e ordino’ un “latte”, in Irlanda un “latte” (scritto proprio in italiano) e’ un latte macchiato (basta cercare anche solo su google images ed esce tutto fuorche’ il latte cosi’ come lo conosciamo noi), mentre in Italia se ordini un latte al bar indovina un po’ cosa ti portano? Ovviamente, un bicchiere di latte. E il collega irlandese si lamentava, che aveva chiesto “latte” e non latte. Certo, non ce lo vedo a scrivere una lamentela su tripadvisor, sara’ che gli irlandesi sono piu’ ponderati (o easy going)?
31 maggio 2012 a 09:39
andrea f
Ehm, guarda che non bisogna andare in USA….
Personalmente ho mangiato pizza croccante in Sicilia per 25 anni, poi ho continuato con pizza sottile & croccante in Lombardia. E ho mangiato pizze croccanti a Roma, a Genova, a Milano, a Firenze, a Bologna.
(Nota curiosa: i gestori e i pizzaioli che sfornano queste pizze croccanti al nord sono spesso napoletani)
Ecco, a Napoli e nella catena Rossopomodoro, la pizza è gommosa. La “vera” pizza.
Sono scoperte.
Immagino che per un napoletano sia altrettanto interessante scoprire che “gli altri” la preferiscono croccante ;)
31 maggio 2012 a 09:46
totentanz
Andrea f:
1. La pizza NON È croccante, non quella originale napoletana!
2. Essere napoletani non significa necessariamente essere pizzaioli.
3. Ció che è interessante non è scoprire che gli altri la preferiscono croccante, ma scoprire che la buona pizza si trova nella California del nord, e che a Napoli fa schifo ;)
31 maggio 2012 a 09:55
Massimo
Nel 2008 è stato pubblicato un grazioso libretto dal titolo “Pizza a global history”. Il messaggio del libro è che la pizza non è più un prodotto tipico napoletano la pizza napoletana è al più una prestigiosa variante. Sia i censori di Tripadvisor che i napoletani feriti nel sentimento non colgono questo punto, cioè che stanno parlando in definitiva di prodotti diversi
31 maggio 2012 a 10:20
marcoboh
ma gli americani credono che la pizza l’hanno inventata loro, e che quella italiana, e napoletana in particolare, ne sia solo una (brutta) copia
31 maggio 2012 a 10:34
Altfrid
Sto crepando dalle risate! =) Post adorabile!
31 maggio 2012 a 13:20
winckelmann
infatti, chioso marcoboh dicendo che a me un americano l’ha proprio chiesto se noi ce l’abbiamo la pizza. non c’è di che meravigliarsi.
31 maggio 2012 a 19:34
stefano
Mah, a me la pizza piace di tutti i tipi.
Ma Pizza Express, dio mio, che schifezza: l’opinione di quell’inglese si commenta da sé…
31 maggio 2012 a 20:06
totentanz
Stefano: mai magnato da pizza express, ma spesso da pizza hut, e devo dire che quella cosa che servono lì non mi dispiace, esattamente come non mi dispiace altro genere di junk food. Ma appunto, se mi senti chiamarla “pizza” mi impegno a non rimettere mai più piede nella mia città natale fino alla morte, per pura vergogna. Se non sbaglio tu non sei mai stato a Napoli, quindi più che dire che la pizza ti piace di tutti i tipi, io direi che tu la pizza non l’hai mai assaggiata :P
Massimo: non so chi abbia scritto quel libro e non l’ho mai letto, ma sappi che i napoletani, gente che vive molto profondamente il culto della propria identità di popolo, me compreso, ascrivono la pizza a quel culto e non si sognerebbero mai di ammettere che ci sono altre pizze oltre a quella che si magna a Napoli. Il discorso che immagino faccia quel libretto, penso si possa applicare anche a kebab e sushi, eppure io mi darei una martellata sulle dita prima di digitare pubblicamente che il sushi non è buono a Kyoto e lo fanno meglio a Parigi, o che il kebab fa pena a Istambul e lo fanno meglio a Berlino, dovessero anche avermi fatto schifo sul serio quelli magnati nel luogo di origine. Questioni di un minimo di nozioni gastronomiche e di consapevolezza dei propri limiti. Ecco perché penso che quella californiana sia una povera cretina :)
31 maggio 2012 a 23:15
Snem
Da Napoletano, bravo totentanz
1 giugno 2012 a 06:52
avi
Unbefuckinglievable ! Tuttavia devi mettere le cose in prospettiva e ricordarti che dal punto di vista culturale americano l’America è il mondo e tutto il resto è un satellite che gli gira intorno. La Californiana è una povera cretina non riguardo alla pizza ma alla sua forma mentis generale che vede il resto del mondo come un povero sostituto della realtà. In ogni caso c’è da dire che non sempre il luogo d’origine è garanzia di autenticità e bontà: i migliori ristoranti indiani sono a Londra, non a Delhi o a Bombay, e questo a detta degli indiani, non degli inglesi.
1 giugno 2012 a 10:42
totentanz
Snem, la cosa che mi fa ridere è che non solo gli americani, ma anche gli italiani del nord si lamentano del fatto che a Napoli il triangolo della fetta di pizza mantenuto per il cornicione cede. Per loro è un difetto.
1 giugno 2012 a 11:39
Snem
già… normalmente mi limito a sorridere davanti a tali affermazioni.
Con i tacos messicani accade qualcosa di simile: i tacos shell onnipresenti in USA, in Messico praticamente non esistono ed i Messicani li considerano spazzatura…
PS: faccio un brownie più buono di quelli che ho mangiato in California ;)
1 giugno 2012 a 11:42
Snem
Però c’è sempre speranza…
Job description @ Apple
“possesses the ability to hand stretch the pizza (without using a rolling pin)”
“At least 2-4 years of experience working a high volume wood burning pizza oven featuring thin crust, Neapolitan style pizza.”
http://jobs.apple.com/index.ajs?BID=1&method=mExternal.showJob&RID=114974&CurrentPage=7
1 giugno 2012 a 12:55
MARCO
Stavo giustappunto discutendo con una mia amica di Avellino, ma Napoletana inside, sul discorso pizza… Le ho chiesto se la prima volta che ci capita di andare a Napoli mi porta in una pizzeria che mi garantisce al 100% , mentre nel frattempo continuo a mangiare quella che mi fà qui “al nord” il mio pizzaiolo napoletano di fiducia, che mi sorride contento tutte le volte che gli chiedo di prepararmela alla napoletana o come se la farebbe per lui a casa, perchè io sta cosa sottile e croccante che qui si chiama pizza non la gradisco.. Ecco lei continua a dirmi che non essendo fatta a Napoli, comunque non può essere pizza ma solo un’altra cosa.. ^___^
1 giugno 2012 a 16:48
andrea f
Ahahah! Noo, non sono d’accordo e mi sto divertendo un sacco!
La mia pizza preferita (e non c’è napoli, pavia o california che tenga) è una pizza piccolina, bruciacchiata, spessa e fatta con la semola: croccante e lievitata. E molto condita. Indovina? La pizza della mia città d’origine in sicilia. Questa pizza (o la californiana o la lombarda) sarebbe “meno” pizza della napoletana?
Hei, ma Napoli ha esportato la pizza nella notte dei tempi! Sei VERAMENTE sicuro che QUELLA pizza, l’unica vera pizza napoletana originale, fosse UGUALE a quella che oggi è la “vera” pizza napoletana?
Dubito fortemente. Sono tutte elaborazioni dell’originale perduto. Un po’ come con le lingue: l’italiano non è più simile al latino di quanto non lo siano spagnolo e francese. Un po’ come l’evoluzione degli ominidi: prima si pensava a una discendenza diretta, oggi si scopre che homo sapiens non è l’unico legittimo discendente diretto, ma un ramo (l’unico sopravvissuto) di un vasto albero di cugini.
Lo so, sto giocando con il fuoco :D
4 giugno 2012 a 09:21
stefano
Toten, effettivamente anch’io preferisco la “cosa” di Pizza Hut, ché se devo mangiare del junk food, meglio quella che non il prodotto che si finge pizza vera di “Pizza Express”.
Non ho mai provato la vera pizza napoletana a Napoli, ma qui a Milano ci sono diverse pizzerie “veracemente” napoletane, come, per esempio, Frijenno e Magnanno in via Benedetto Marcello, i cui gestori sono napoletani e fanno una pizza, a loro dire, napoletana. Ci sarà da fidarsi? A me piace.
Insomma, a me piace alta, bassa, larga, stretta, morbida, croccante, al trancio.
4 giugno 2012 a 14:55
Paolo
Questo mi ricorda quella (simpatica, diciamo) turista di Dallas che alla vista dei Fori disse: “ma tutti questi sassi rotti, che aspettano a buttarli via?”; tu parli di culto dell’identità che hanno i napoletani, ma pure i romani non scherzano, e i Fori sono uno dei simboli (l’altro direi i fiori di zucca, che sono ovviamente ripieni con alici e mozzarella, ma c’è gente addirittura che vive in Italia e che pensa che si friggano vuoti, tu pensa).
Cmq, ho sperimentato giusto ieri l’altro Di Matteo, e l’idea che ci sia una turista che se ne lamenti chiede vendetta al cospetto divino.
4 giugno 2012 a 14:57
totentanz
Paolo, guarda che a Napoli si friggono sia ripieni di ricotta sia vuoti, e sono buonissimi in entrambi i modi :)
4 giugno 2012 a 15:09
Snem
@andrea f: certo, sono tutte elaborazioni. La VERA pizza ORIGINALE è quello che il volgo chiama “pane egiziano”. Antico, autentico!
E’ per puro spirito di conservazione che molti pizzaioli in Italia sono Egiziani.
Qui (http://www.flickr.com/photos/57981273@N06/6056975296/) una foto di un pizzaiolo verace all’opera…
PS: E gli spaghetti li hanno inventati i cinesi ;)
7 giugno 2012 a 15:35
Werckmeister
‘sto post mi ha messo fame…. l’unico motivo per cui mi dispiace non essere a Napoli, in questo momento è l’impossibilità di andare da Di Matteo e distruggermi le cellule epatiche con un megacartoccio di fritture…
9 giugno 2012 a 16:38
Paolo
Totentanz, io a te ci voglio bene, quindi non commento la tua idea che i fiori di zucca possano essere fatti vuoti ed essere addirittura buoni :D