È stata inaugurata la nuova e centralissima stazione Toledo della linea 1 della metro di Napoli, ed è bellissima.
Come ogni volta che viene inaugurato qualcosa di nuovo a Napoli, la prima cosa che mi chiedo è quanto durerà, siccome ciò che ha bisogno di manutenzione in quella città fa sempre una fine triste e miserabile.
Da quella stazione però mi aspetto un risultato che nessuno è riuscito a ottenere negli ultimi trent’anni: restituire alla cosiddetta via Roma, una delle strade più belle e monumentali di Napoli, il suo nome storico di via Toledo.
Quella che i napoletani chiamano via Roma fu fatta progettare e costruire dal viceré Pedro Álvarez de Toledo nel 1536 nell’ambito della costruzione dell’area destinata agli alloggi delle truppe spagnole (che oggi è chiamata Quartieri spagnoli, ma per i napoletani semplicemente i Quartieri). Chiamata via Toledo per secoli, nel 1870 fu rinominata via Roma dal neonato (o, meglio, neoespanso) regno sabaudo che in Roma aveva appena stabilito la sua nuova capitale. Con tale nome è rimasta per centodieci anni, fino al 1980, quando l’amministrazione Imbriani decise di ridarle il suo nome originale tra svariate proteste. Oggi è famosa per essere la via napoletana dello shopping, ed è parzialmente pedonalizzata, ma se si alzano gli occhi dalle vetrine è uno spettacolare susseguirsi di architettura neoclassica, barocca, liberty e razionalista.
Il nome via Roma però è rimasto nella consuetudine dei napoletani, che già hanno qualche esperienza nel fregarsene della toponomastica ufficiale e assegnare a piazze e strade nomi dettati dall’uso (piazza Borsa, viale Regina Elena sono luoghi conosciutissimi in tutta Napoli tranne che tra gli urbanisti del comune, e sono pronto a scommettere che la prossima stazione Duomo della linea 1 ribattezzerà ufficiosamente piazza Nicola Amore, che già nessuno chiama così perché più famosa come “i Quattro Palazzi”).
Gli unici a riferirsi alla strada col suo toponimo corretto di via Toledo sono stati solamente i sindaci che si sono avvicendati negli ultimi trent’anni. Il resto della città la chiama via Roma, non si sognerebbe mai di fare altrimenti, e perfino commercianti e professionisti che vi hanno sede usano su pubblicità e biglietti da visita il nome di una strada che ufficialmente non esiste.
Anche io la chiamo via Roma. Mi parrebbe un po’ innaturale dire a qualcuno “andiamo a fare due passi a via Toledo”. Ma mi piacerebbe se certe ragioni storiche prevalessero sulla consuetudine, e noi napoletani imparassimo col tempo a chiamare quella strada col nome che si merita, che ha rispetto e memoria della storia della città.
Ce la possiamo fare, ne sono sicuro. Quella stazione della linea 1 ci costringerà a dire “scendo a Toledo”, e piano piano la strada si riapproprierà del suo nome.







19 commenti
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19 aprile 2012 a 16:04
marcoboh
come è stato a roma (ma alla rovescia, se consideriamo la storia della toponomastica) per piazza della repubblica: prima della metropolitana tutti la continuavano a chiamare piazza esedra, mentre dal 1980 il nome della fermata repubblica ha fatto sì che il nome ufficiale della piazza (chiamata così fin dal 1946) entrasse finalmente nell’uso (dopo ben 34 anni…).
19 aprile 2012 a 16:05
Paolo
La cosa più bella è che ora, finalmente, capisco alcuni dei nomi che scrivi :)
19 aprile 2012 a 20:39
totentanz
Marco, però è un peccato, perché piazza Esedra era proprio un bel nome.
Paolo, dalla lontana Francoforte cercherò di mandarti in tutti i miei angoli preferiti di Napoli. Poi quando scendo mi accompagni a visitare ‘sta stazione.
20 aprile 2012 a 00:43
Werckmeister
TT, sei proprio sicuro che “via Toledo” non abbia attecchito tra i napoletani? Io non ho fatto indagini statistiche, ma così a orecchio mi pare che ormai siano molti, se non la maggioranza, a chiamarla con l’antico nome… viale Gramsci già è un’altra storia.
20 aprile 2012 a 06:15
totentanz
Credimi, ce ne saranno pure, ma non conosco nessun napoletano che dice via Toledo. E questo vale anche per via Pessina, il prolungamento a nord oltre piazza Dante, che pure viene chiamata via Roma.
20 aprile 2012 a 08:22
marcoboh
vero, era molto più bello il nome di piazza dell’esedra, chiamata così perché la piazza (ma forse lo sai) è costruita sul tracciato dell’esedra centrale delle terme di diocleziano.
l’ultima piazza preunitaria di roma, progettata insieme con via nazionale negli ultimi anni dello stato pontificio come accesso monumentale alla nuovissima stazione termini (termini era già il nome della zona, dalle terme di diocleziano appunto).
in ogni modo, tanti auguri alla nuova stazione toledo e a tutta la metropolitana di napoli :-) !
20 aprile 2012 a 08:27
totentanz
Sì, lo so, ma da poco, perché sono andato a documentarmi dopo il tuo primo commento :)
A nome di Napoli, grazie per gli auguri. Le stazioni in centro della linea 1 di Napoli sono fantastiche, ma quella linea si merita qualche augurio di incoraggiamento per quanto riguarda la funzionalità: corse insufficienti, treni vecchi, lenti e rumorosi.
20 aprile 2012 a 10:02
avi
Meraviglia ! Una stazione opera d’arte. Per ora godiamocela, che per il decadimento c’è tutto il tempo dopo. E’ proprio la città per me, se prima o poi esce ‘sto benedetto concorso… Quanto a via Toledo, il nome è semplicemente splendido, però mi rendo conto che viene intaccato uno dei “record” di Milano, unica città capitale di regione a non avere una via Roma nella sua toponomastica. Bene, dunque ancora una volta Milano e Napoli accomunate da uno stesso destino, come ai tempi della dominazione spagnola…
20 aprile 2012 a 10:09
totentanz
Avi, il record non è intaccato, ma già condiviso da anni, visto che è dal 1980 che via Toledo si chiama così.
In verità ci sarebbe un’altra via Roma a Napoli, quella propriamente detta, ma il suo nome esatto è “via Roma verso Scampia”, si trova nell’estrema periferia nord di Napoli, porta questo nome da ben prima dell’annessione al Piemonte, e più che un tributo alla città eterna indicava semplicemente la direzione della strada. Superato il confine urbano, nel comune di Melito prende il nome di “via Roma”, e si torna a tributare omaggi alla capitale.
Quindi possiamo dire che Roma ha sia via Milano che via Napoli, ma Napoli e Milano non hanno una via Roma :)))
Riguardo a un tuo eventuale trasferimento a Napoli, già sai che da un punto di vista opportunistico mi farebbe estremamente piacere, ma ho troppo rispetto per te per augurartelo ;)
20 aprile 2012 a 12:23
suibhne
scusa ma quando Caronsone dice che quello « passe scampanianno pe’ Tuleto », non si riferisce a via Toledo? no, perché io credevo di sì…
20 aprile 2012 a 12:55
totentanz
Suibhne, sì, ma per la questione esattamente opposta. Carosone nacque nel 1920, via Roma era stata rinominata così 50 anni prima, era un’epoca in cui probabilmente Roma non aveva ancora definitivamente soppiantato Toledo. Scommetto che quando scrisse quella canzone, le persone anziane dicevano ancora via Toledo.
Oppure Carosone era un nostalgico, esattamente come Patroni Griffi, che negli anni ’70 la chiamava Toledo nel titolo del suo famoso romanzo.
Diciamo che chiamarla via Toledo per gli intellettuali ha sempre avuto una nota romantica, ma mi gioco gli attributi che anche Carosone e Patroni Griffi nella vita di tutti i giorni la chiamavano via Roma.
20 aprile 2012 a 15:59
suibhne
ah bon, mi fido ;) comunque anche io sono tendenzialmente per il recupero archeologico dei nomi delle vie, qualora non coinvolgano i savoia ovviamente.
21 aprile 2012 a 01:26
elenaccia
ah! ecco spiegato l’arcano di mio padre che mi raccontava sempre di quando faceva il bel gagà a piazza esedra negli anni sessanta :P
21 aprile 2012 a 01:28
elenaccia
(e non c’entra nulla ma sto riflettendo sul recentissimo cambio di nome della stazione “unter den linden” nel più turistico “brandenburger tor”)
21 aprile 2012 a 10:49
Werckmeister
a proposito di Toledo, leggete, se non lo avete ancora fatto, “il porto di Toledo” di Anna Maria Ortese: io non l’ho ancora letto, ma se è bello anche la quarta parte de “Il mare non bagna Napoli”, allora è un capolavoro..
21 aprile 2012 a 10:53
Werckmeister
Ma come, “Unter Den Linden” non era sufficiente come richiamo?! Il turismo di massa è la maledizione dell’età contemporanea…
24 aprile 2012 a 23:25
marcoboh
ah ecco, io pensavo che solo la parte bassa di via roma fosse stata rinominata via toledo, mentre la parte più verso piazza dante fosse rimasta col nome di via roma (come riporta tuttora google maps). in ogni modo, mio padre che era di napoli e se n’era andato nel 1950 (a 25 anni) mi diceva che quando ci viveva tutti la chiamavano ancora “toledo”, senza neppure il “via”.
26 aprile 2012 a 17:56
Werckmeister
15 agosto 2012 a 16:34
Qwerty
Complimenti per il blog che ho scoperto oggi. Due precisazioni da appassionato di Napoli (pur non avendoci mai vissuto).
Il sindaco Imbriani fu quello che nel 1870 cambiò il nome da Toledo a via Roma e l’uso del termine Toledo non mi sembra fosse sparito dall’uso: mio padre (napoletano, classe 1940) e le mie zie e zii l’hanno sempre chiamata “Toledo” – senza il “via”.
Sono stato a Toledo, l’ho comprato a Toledo, il tal negozio sta a Toledo…