Perché sembra che i giornali tedeschi, da mesi, in prima pagina non riescano a piazzare altro che la Grecia. Perché gli articoli pongono l’accento quasi solo sul sacrificio tedesco (articolone in prima pagina della Frankfurter Allgemeine oggi: Il taglio del debito greco costa ai contribuenti tedeschi 14 miliardi di euro). Perché i tedeschi non sono in grado di pronunciare la parola denaro senza attaccarci un aggettivo possessivo. Perché la Bild l’estate scorsa mandò collaboratori per le strade di Atene a distribuire vecchie dracme alla gente. Perché ti parlano di Grecia ovunque, in qualsiasi situazione e sempre in tono dispregiativo, dimenticando che il flusso di denaro in Europa qualche volta è stato a loro favore. Perché è giusto essere informati, critici, e anche contrariati, ma io non posso più buttare l’occhio sui media tedeschi senza avere la sensazione che la Grecia sia diventata l’ossessione collettiva di un’intera nazione. Li metterei tutti in cura con le benzodiazepine.
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7 commenti
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10 marzo 2012 a 16:31
Marco
Ogni tanto ai tedeschi prende qualche ossessione nei confronti di un popolo…
11 marzo 2012 a 19:18
thomas bernhard
Mah, ho notato guardando la tv tedesca che per mesi e mesi si accaniscono su un argomento (tipo stuttgart 21, la corruzione di Wulff, i neonazi terroristi) e non smettono finchè non arriva una qualche forma di “soluzione” (non finale…) ad esempio la merkel che chiede pubblicamente scusa alle vittime dei nazisti, wulf che si dimette, il referendum su stuttgart 21 che viene vinto dai sì, etc. etc.
sarebbe sufficiente che la grecia, in fallimento da mesi, facesse ufficialmente default e forse smetterebbero di parlarne…
E intanto in italia una giunta di centosinistra inaugura una statua dedicata al figlio del duce.
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/03/10/news/una_statua_per_il_figlio_del_duce_la_inaugura_una_giunta_di_centrosinistra-31320381/
sto studiando il tedesco…
12 marzo 2012 a 13:33
tiziana
Una domanda.
Ma è la popolazione tedesca ad essere così ossessionata dalla Grecia per paura di rimetterci personalmente del denaro o sono solo i media che battono la grancassa,come hanno fatto da noi con il delitto di Cogne?
Tra l’altro ho letto anche alcuni articoli ( per esempio su Stern) dove si puntava di più l’accento sullo stato di denutrizione crescente dei bambini in Grecia e sulla mancanza di cure offerte ai pazienti oncologici negli ospedali e si invocavano anche per questo misure di aiuto tipo piano Marschall da parte dell’Europa.
Insomma ,da fuori,ho avuto la sensazione che ci siano in Germania posizioni diverse sull’argomento Grecia e non siano tutti dei beceri
tirchioni. Ma forse mi sbaglio. Io non ci vivo in mezzo come te.
12 marzo 2012 a 14:04
totentanz
Tiziana, è ovvio che ci sono posizioni diverse, ed è ovvio che il problema venga guardato da più punti di vista, ma il punto di vista dominante, quello che viene sbattuto in prima pagina su tutti i giornali da mesi e mesi, è quello che vede l’intero popolo tedesco vittima dei parassiti greci. Io credo che i media rispecchino e accontentino un po’ la tendenza dei tedeschi ad avere sempre paura di una catastrofe economica, sia individuale che nazionale. Mica gliene faccio una colpa: i tedeschi sono estremamente produttivi e si meritano la loro ricchezza, solo che non sfuggono a quella regola secondo cui più hai, più campi nell’angoscia di perdere.
Attenzione però: in Italia c’è la tendenza opposta, e non so quale delle due tendenze sia peggiore.
16 marzo 2012 a 11:17
avi
Caro Toten, mi permetto di ricordarti qualcosa che forse non hai preso in considerazione: la fine della Seconda Guerra Mondiale e le sue conseguenze in Germania. La fame che milioni di tedeschi patirono, la distruzione praticamente totale di TUTTE le infrastrutture prebelliche, l’arrivo di MILIONI di profughi dai territori orientali, che non avevano altro se non i vestiti che indossavano, tutto questo ha inciso profondamente sulla psiche collettiva tedesca che teme costantemente il ritorno di quella povertà terribile dopo decenni di sforzi e di “farsi il mazzo”.
16 marzo 2012 a 11:28
alec
L’atteggiamento dei tedeschi è per molti versi simile alle continue manifestazioni di paure che i nostri vicini svizzeri hanno di tutti gli stranieri. Portano via lavoro, fanno perdere guadagni, corrompono i nostri costumi ecc. ecc. Sempre dimenticando che se non ci fossero lavoratori frontalieri tutta l’economia ticinese e non crollerebbe di colpo.
La Germania, dopo aver spremuto la Grecia come un bel limone, dimentica quali siano le sue responsabilità e si atteggia ad arbitro unico. Prima o poi arriverà il conto anche lì.
16 marzo 2012 a 13:03
Paolo
Sarebbe da dire quanto la Germania abbia guadagnato dalla Grecia, ma penso che la loro sia semplicemente invidia: non è giusto che uno abbia un mare stupendo, si abbronzi semplicemente camminando per strada, abbia tanti di quei monumenti e siti archeologici, una cucina forse non variegata ma sempre buona… e i tedeschi niente di tutto questo, solo i soldi: quindi i greci devono crepare.
Ogni volta che la Germania ha provato a colonizzare l’Europa, diciamo dal Sacro Romano Impero in poi, gli ha detto male. Se vogliono continuare pure questa volta si accomodino, prenderanno una ennesima sberla in faccia. Ma stanno proprio, letteralmente, rompendo il santissimo cazzo.