Dalla famosa idea di Marco Mazzei, questa volta economizzo e ne sparo due in un colpo solo.

Vienna (dicembre 2011)

• Essere di madrelingua tedesca e sapersi vestire. Dopo quattro anni di residenza in Germania uno crede che questa combinazione sia impossibile, poi va a Vienna e…
• Noi non siamo tedeschi.
• Di nuovo: noi non siamo tedeschi.
• Noi non siamo tedeschi, e per rafforzare il concetto, gli annunci nel tram e nella metro sono in wienerisch.
• Il wienerisch, ovvero la melodia applicata alla fonetica della lingua tedesca. Il prossimo che dice che il tedesco è brutto da sentire lo spedisco a Vienna.
• E i froci? Dove sono i froci? È la capitale meno gay che abbia mai visitato.
• Se a uno piace l’atmosfera di Parigi ma gli stanno sui coglioni i parigini, forse allora Vienna fa al caso suo.
• Sul cibo arranchiamo, ma comunque una spanna avanti rispetto alla superpotenza germanica qui vicino.
• E basta co’ sta sacher. Andate al caffé dell’Hofburg e consolatevi con una torta alle castagne.
• La cotoletta è buona. Sì, insomma, è buona, ma basarci l’orgoglio gastronomico di un’intera nazione mi pare un po’ esagerato (vallo a spiegare ai Belgi e alle loro patate fritte).
• Avercelo noi, un punto di riferimento storico come Maria Teresa d’Asburgo. Chi? Vittorio Emanuele II?
• Più monumentale di Vienna ho visto solo Parigi.
• Però aspettate un attimo: prima di lamentarvi della pacchianaggine del Vittoriano, date un’occhiata al Palazzo del Parlamento di Vienna.

Madrid (gennaio 2012)

• Essere di madrelingua castellana e sapersi vestire. La sensualità incarnata sulla faccia della terra.
• Noi non parliamo inglese.
• Non insistere, non lo parliamo per niente.
• Anzi, guarda, preferiamo che ti rivolga a noi in italiano.
• Nemmeno quel sibilo della lingua tra i denti rende la loro lingua meno attraente.
• E gli etero? Dove sono gli etero? È la capitale più favolosamente frocia in cui abbia mai messo piede.
• Se a uno piace l’atmosfera di New York ma ha bisogno di un po’ di mediterraneità a portata di mano, Madrid è il posto perfetto.
• Col cibo siamo a livelli stratosferici. Qualunque cosa venga ingurgitata, l’orgasmo al palato è garantito.
• Sì, ok, la paella non è tipica madrilena, ma i turisti la agognano, perché è così difficile reperirne una?
• Comunque tutto l’orgoglio gastronomico di questa metropoli potrebbe basarsi unicamente sui pinchos con pesce freschissimo al Mercado de San Miguel.
• Avercelo noi un punto di riferimento come Carlo III. Ah, un momento: noi del Sud ce lo abbiamo, proprio lui.
• Più liberty di Madrid non ho mai visto niente.
• Però aspettate un attimo: prima di lamentarvi delle chiese di Fucksas in Italia, date un’occhiata a quell’orrore della Cattedrale dell’Almudena.

Entrambe città meravigliose, ma non vivrei in nessuna delle due. Troppo conservatrice la capitale austriaca, stipendi da fame e ritmi da infarto in quella spagnola. Dovessi essere forzato a scegliere, vincerebbe Madrid, per la lingua e per il bel tempo, e probabilmente cercerei casa a Malasaña, che si conferma il mio quartiere preferito.