Via Winckelmann apprendo dell’ultimo regalino (il link porta a un pdf) che la Gelmini fa all’Italia per chiudere coerentemente tre anni e mezzo di belle parole sulla meritocrazia. Riassumo per chi non vuole o non può aprire un pdf: ha nominato nel consiglio di amministrazione del CNR Gennaro Ferrara, rettore dell’Università Parthenope di Napoli, istituto che annovera tra i suoi docenti moglie, figlia e due generi del suddetto rettore (uno dei quali – aggiungo io – ex militante di UDC e poi eletto al consiglio comunale di Napoli con il PdL). Niente di cui meravigliarsi in una regione dove tutto funziona secondo la logica del nepotismo, e dove la famiglia Mastella occupa istituzioni ed enti pubblici con veri e propri rami cadetti.
Niente, allora, nessun commento da fare. Mi è solo venuta in mente una mia ex compagna di classe del liceo, beccata su facebook due anni fa. Mi raccontava di quanto era felice del suo nuovo posto di lavoro, impiegata a tempo indeterminato negli uffici dell’Università Parthenope, ottenuto a costo di sacrifici e senza dover ringraziare nessuno, perché lei era convinta che anche nella selva delle raccomandazioni l’impegno viene premiato.
Ora mi sovviene che era sorella di uno dei parenti di Ferrara citati in quell’articolo.
E per carità, alzi la mano chi non sfrutterebbe una raccomandazione facile per un posto sicuro in un ente pubblico di una regione dove la parola “lavoro” ha la stessa sfumatura miracolosa del concetto di “grazia del padreterno”. Volevo solo arricchire di un’altra parentela l’articolo di Stella sul Corriere.







2 commenti
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17 novembre 2011 a 18:54
Is@boh
Ebbi l´incoscienza di farmi raccomandare da mia cognata al Ministero dell´Ambiente ai tempi di Mattioli,nell´ufficio sotto il Capo di Gabinetto.Ci ho lavorato 4 mesi, nei quali ho conosciuto l´umanita`piu`triste,misera,sfortunata,e serva e del potere.Accanto a me avevo una segretaria semianalfabeta,vestita come una battona e parlava con arrogante accento romano, che sentiva a tutto volume i cori da stadio della Roma in mp3 e ogni tanto faceva delle gitarelle a Predappio a trovare Mussolini.Credo che quello fu il mio contrappasso per aver accettato una cosa simile.Comunque l´universita`di Roma e`peggio della Partenope,noi avevamo padre e figlia che insegnavano la stessa materia.
18 novembre 2011 a 14:47
Lo Guarracino
Nella mia vita non ho mai sentito nessuno – dico nessuno- ammettere di essere stato raccomandato. Chissà, forse queste raccomandazioni non esistono ! Sono solo una leggenda..