(Un’idea rubata momentaneamente a Marco Mazzei)
- Bancari, avvocati, assistenti di volo.
- L’unica skyline metropolitana della Germania.
- Grüne Soße, ovvero selezionare con grandi sforzi la meno banale delle proprie specialità gastronomiche regionali ed elevarla a mito.
- FRA al terzo posto in Europa per traffico dopo LHR e CDG. La stazione ferroviaria invece è in assoluto la più trafficata d’Europa.
- La fiera del libro e pochissime librerie.
- La fiera delle sciatte e tantissimi negozi di abbigliamento.
- Qui il berliner si chiama kreppel.
- La casa di Goethe ricostruita, il duomo ricostruito, e tra una decina di anni tutto il centro storico ricostruito.
- La tomba di Schopenhauer.
- La tomba del padre di Goethe, su cui è scritto: “Qui giace il padre di Goethe”.
- Vantarsi di avere nove linee di metropolitana quando se ne hanno solo tre.
- Però comunque con l’abbonamento mensile si viaggia in due dopo le sette di sera, e tutto il giorno nel fine settimana.
- L’invasione dei coniglietti in centro e dei germani reali sulle rive del Meno.
- Essere al centro del continente: Parigi, Bruxelles, Zurigo, Monaco, Berlino, Strasburgo e Amsterdam a portata di treno (alta velocità però).
- La morte civile ogni domenica (forse perché vanno tutti a Parigi, Bruxelles, Zurigo, Monaco, Berlino, Strasburgo o Amsterdam).
- I ladri di biciclette e il tasso di criminalità più alto della Germania.
- E tuttavia è all’ottavo posto della classifica mondiale delle città più vivibili.
- Ma nonostante questo, con due fiocchi di neve i mezzi pubblici vanno in tilt.
- La Paulskirche, sede del primo parlamento della Bundesrepublik, ma anche questa è ricostruita.
- La città dei 40 musei, dei quali in verità pochi interessanti, e uno anche un po’ volgare: il Geldmuseum, il museo del denaro.
- La scena gay! Vogliamo parlare della scena gay? Farebbe invidia a qualsiasi città italiana, ma per gli standard delle metropoli nordeuropee è un po’ micragnosa.
- Per non parlare della gente che il sabato sera in discoteca ordina un cappuccino o un latte macchiato. E glielo servono.
- Coreani e italiani a iosa.
- Il reddito medio più alto d’Europa.
- L’atmosfera? Immaginatevi una versione provinciale di Milano.
- Ci vivo e mi fa abbastanza cacare. Tuttavia, nella classifica delle città in cui riuscirei a vivere occupa la prima posizione a pari merito con Napoli e Berlino. Al Secondo posto c’è Madrid, poi seguono Amburgo, Roma e Siviglia. Parigi e Londra invece sono fuori concorso.







27 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
12 gennaio 2011 a 16:35
Snem
“Nella classifica delle città in cui riuscirei a vivere occupa la prima posizione a pari merito con Napoli e Berlino.” Napoli? Vorrei tanto capire se non è solo una questione di “cuore”.
12 gennaio 2011 a 17:14
totentanz
Una questione di cuore, ma soprattutto di affetti, e anche di abitudine.
12 gennaio 2011 a 17:16
Mat/Tia
la questione della criminalità poi, se non erro, è molto sbilanciata dal fattore-aeroporto e periferia. cioè, nel senso, nella città in sé la criminalità in realtà è piuttosto bassa.
12 gennaio 2011 a 17:28
Snem
Capisco :)
12 gennaio 2011 a 19:00
totentanz
Mat/Tia, non ne ho idea, ma posso dirti che ho subito più furti in 3 anni a Francoforte che in 30 a Napoli :)
12 gennaio 2011 a 19:31
missbrodie
Come mai tanti coreani ? Che cosa strana, come si spiega ? Anche a Milano ce ne sono parecchi ma molto discreti, vengono per studiare moda e/o design e poi ripartono (qualcuno anche cucina).
Ciao, un abbraccio (la mia classifica delle città del cuore puoi immaginarla).
12 gennaio 2011 a 19:55
totentanz
Miss, non ne ho idea. Anzi, neanche me ne ero accorto finché non ho letto di questo primato. Più discreti di così… :)
13 gennaio 2011 a 00:55
timpa
Sei persino riuscito a farmi venire voglia di tornarci (per la prima volta dopo la mia abbastanza assidua frequentazione di due anni fa): non credo sia un sentimento naturale. ;-)
13 gennaio 2011 a 10:48
totentanz
Timpa, ma il fatto è che Francoforte è così piccola, provincialotta e noiosa che alla fine ti fa tenerezza, e ti ci affezioni.
13 gennaio 2011 a 12:32
Giorgio
Ciao, mi delurko!
Da francofortese acquisito penso che se consideriamo la nazione germanica come un corpo vivo e pulsante, Francoforte sarebbe lo sfintere :-)
Non ne nego l’utilità e l’indispensabilità per il buon funzionamento del corpo, né sono cieco alla gravità della responsabilita di cui esso si fa carico, però resta sempre un buco di. Soprattutto per l’odore, non sopporto l’odore di questa città. E dei suoi mezzi.
(si capisce che me ne voglio andare?)
13 gennaio 2011 a 22:18
Yidaliren
Mi piace un sacco leggerti …
ma ho perso interesse per le città europee. Vorrei vivere a Taipei e essere in contatto coi cinesi tutto il giorno.
鲍勃
14 gennaio 2011 a 01:31
elenaccia
siviglia? ce l’ho nel corazòn pure io, ti capisco benissimo ;)
14 gennaio 2011 a 08:27
totentanz
Elenaccia, e sai perché? Quando ho visto Siviglia sono stato illuminato sulla via di Damasco e mi è apparsa Napoli come sarebbe se fosse ripulita, civilizzata, istruita allo sfruttamento intelligente del turismo (che potrebbe essere la sua fonte di ricchezza principale), soprattutto educata alla consapevolezza dei suoi pregi. Se le togli l’architettura moresca e la metti su un golfo, Siviglia è Napoli (e infatti vorrei vedere Cadice, che mi hanno detto essere una specie di Napoli in miniatura).
14 gennaio 2011 a 22:51
Annarella
Stavo facendo alcuni paragoni con Dusseldorf e ci sono le seguenti assonanze:
1 – Morte civile la domenica. L’unica è andare in Olanda, magari ad Utrech dove ci sono gli uomini più belli che abbia visto nei dintorni
2 – Trasporti. Spettacolari anche qui
3 – Abbigliamento. I più spettacolari negozi d’abbigliamento con l’esclusione di Berlino e la gente mediamente vestita a la “mi vesto al buio”
- Se non è Goethe è Heine. A Stoccarda se la menano con Hegel/Shiller
Punti forti:
- In settimana è vivacissima
- Molti creativi e molti locali
- Se ti piace il maschio alto e ben messo, qui ce ne sono molti. Non sono brillanti mentalmente ma non è detto che ci devi far conversazione
-Nel caso ti viene un attacco di antigermanismo, l’Olanda è ad un’ora
- La Ruhrgebiet è un posto strano, pieno di musei ed eventi
- Alt Bier e la Dusseldorfer Senfbraten
Le mie città sono Istanbul, Bristol e Berlino
15 gennaio 2011 a 13:51
Davide
Alla fine credo che la città conti ma fino ad un certo punto, l´importante sono gli amici che ti fai sul posto. Vivo a Frankfurt ormai da 2 anni, ok che a volte risulta una città noiosa e la domenica non c´e´ un nulla da fare, pero´ spesso mi sento più a casa qui che a Milano (si lo so, mi faccio paura da solo :)
15 gennaio 2011 a 14:26
totentanz
Annarella, alla fine credo che qualsiasi città tedesca di domenica rappresenti il quadro della morte civile.
20 gennaio 2011 a 22:54
Sicilianbear
Ciao, da palermitano che vive…. vivere è troppo forte… che abita a Brema da un anno, sentire dire che Francoforte è lo sfintere della Germania e che è provinciale, mi fa pensare che voi Brema non l’abbiate mai vista nemmeno in cartolina!
Io Francoforte (Francofotto?), un mese fa, sì, tutta innevata, piena di grattacieli con case tipo capanne attorno: più irreale di una scenografia di Blade Runner!
Fatevi un giro nella città del Kleines ist schon, poi ne riparliamo.
La mia lista: Palermo, Istanbul, Parigi, Roma. Mi piacerebbe ridare un’occhiata a Damasco per capire se è vivibile. Però ci sono maschi da fare rizzare ogni pelo! :)
Concordo con la morte civile domenicale: è una cifra nazionale qua, tra le altre cose.
21 gennaio 2011 a 10:05
totentanz
Sicilianbear, il problema è che Francoforte (cosa che non fa Brema) aspira a uno status di metropoli internazionale, ma gna fa…
21 gennaio 2011 a 10:19
Annarella
Tot, ho il dubbio che molte citta tedesche aspirino ma, alla fine, solo Berlino e Monaco ci riescano. :)
21 gennaio 2011 a 11:36
totentanz
Diciamo che Berlino ci riesce, Monaco e Amburgo fanno sforzi apprezzabili.
22 gennaio 2011 a 10:06
Sicilianbear
Ciao Toten, in realtà Brema ci aspira, in piccolo, allo status di internazionale: qui hanno sede un’enormità di aziende internazionali (Airbus, Kraft, Becks e Inbev, Brucker, e la mia….), sui mezzi, gli schermi per i biglietti sono in 3 lingue: tedesco, francese e turco.
Ecco, capisco il turco, con quanti ce ne sono, ma il francese a discapito dell’inglese? La città è impreparata.
Che mi dite di Colonia, per viverci? Ho sentito pareri contrastanti.
22 gennaio 2011 a 14:34
Giorgio
Sicilinbear, non conosco Brema, però se vuoi ti posso descrivere le cittadine del Meck-Pom sul confine con la Polonia. Dei posticini dove compri il divertimento a peso, proprio :-)
Il problema è che FFM si fa chiamare Mainhattan, perché aspirerebbe a farsi passare per la Grande Mela di Germania (o d’Europa, non so). Avrà pure qualche grattacielo (sono circa dieci eh, forse anche meno) e – a meno che non li guardi dalla giusta angolatura – creano uno skyline poverello e spennacchiato.
Non c’è nemmeno più la Borsa, che si è spostata in un comune adiacente a circa dieci chilometri da dov’era perché evitare le salatissime tasse cittadine.
La differenza tra Brema e FFM è che Bremen non so nemmeno dove sia (LOL, scherzo) mentre da FFM uno si aspetterebbe chissà che cosa, perché sono bravissimi a vendere l’immagine di sé. Solo che, a parte per gli appassionati di FKK, manca – come dire? – la ciccia a questo bell’involucro.
22 gennaio 2011 a 16:33
Sicilianbear
Giorgio, sono passato di striscio da FFM il mese scorso, perché la mia nuova sede (ovvero: da dove parte lo stipendio!) è a Dreieich. Ho alloggiato all’H. Inn sud, e dalla finestra ho raccolto un panorama veramente strano. Grattacieli, di forme varie (a me i grattacieli non fanno impazzire: fanno troppo anni ’70, lato deleterio) accanto a casupole e casette stile baita di Heidi.
Ecco: per me FFM rimane comunque e sempre la città dei Sesemann e della signora Rottenmeyer!!
27 gennaio 2011 a 12:05
marco
Che onore! Bel post :-)
27 gennaio 2011 a 12:11
Francoforte in a post < Livingston, il blog di Marco Mazzei
[...] non sono stato a Francoforte, ma con Francoforte in un post è un po’ come [...]
27 gennaio 2011 a 14:04
totentanz
Grazie :)
21 aprile 2011 a 10:47
valentina
Io vivo da tre mesi ad Hamburg,lasciandomi alle spalle (con la morte nel cuore) Roma!!!Da tre mesi non faccio che chiedermi dove vadano a finire i tedeschi la domenica?Un mistero.
Cmq le mie cittä:Berlino(nn c´ho vissuto,perö);Siviglia(c´ho vissuto per 3 mesi),Barcellona e Roma.Spero di poter aggiungere in questa personale classifica anche Hamburg.