• Il documento di identità viene controllato solo al check in. Dopo, al controllo radiogeno e all’imbarco, vedono solo la carta d’imbarco. Questo significa che chiunque può cedere a chiunque altro la sua carta d’imbarco dopo il check in, e questo chiunque altro può allegramente imbarcarsi in anonimato.
  • L’area di ritiro bagagli del terminal 1 è accessibile anche ai visitatori. Infatti, quando mi capita di andare a prendere qualcuno all’aeroporto, in genere lo accompagno anche a prelevare la valigia. Questa particolarità a Napoli genererebbe un business sulla pesca miracolosa della valigia sul nastro con contenuto a sorpresa.
  • Un caffè espresso costa 2,60 €.
  • La fila per il controllo radiogeno al terminal 2 è sempre lunghissima, e nei giorni di punta può toccare anche l’ora e mezza di attesa. Però la fanno solo i tedeschi. Tutti gli altri invece sanno che chi ha l’imbarco in meno di mezz’ora ha diritto a passare attraverso i raggi x della business class. Quindi, anche se mancano due ore al volo, invece di trascorrerle in fila se ne vanno cazzeggiando per i negozi dell’aeroporto o bere qualcosa, e poi si presentano ai banchi della business class venti minuti prima dell’imbarco.
  • La terza pista si trova nella cosiddetta e celeberrima Culonia. In caso si debba decollare dalla terza pista, il rullaggio prende anche mezz’ora. La terza pista, per inciso, è quella delle compagnie sfigate. Alitalia decolla sempre dalla terza pista.