La mia vita in questi giorni è piena di gente che si lamenta del fatto di aver assunto in una manciata di ore tante calorie quante basterebbero per permettere a una famiglia del Burkina Faso di tirare avanti per un paio di anni.
E va bene. È normale mangiare molto durante queste feste, lo si è sempre fatto e io stesso lo faccio. A Napoli, poi… (ho sempre sostenuto che la cucina napoletana ha il suo momento di trionfo proprio nei menu natalizi).
Quella che mi suona strana invece è l’esplosione di auguri di buon natale che giungono – ciclostilati come al solito, e complici nuovi mezzi come Facebook – provenienti anche da chi, in tempi non festaioli, si distingue per posizioni apertamente critiche nei confronti della chiesa, del cattolicesimo, dei pretacci e della religione in generale.
Sarà che il cosiddetto spirito del natale non mi coglie, pur senza appartenere a quel gruppo di snob-astiosi che dichiarano di odiare questa festa, ma io non ho mai avuto alcuna difficoltà a mantenere un minimo di coerenza nei miei ateismo e anticlericalismo. Sono anni che non faccio né ricevo auguri o regali di natale, fatta eccezione per un paio di bambini che mi ritrovo intorno ultimamente e per mia nonna, che ha un caratteraccio e andrebbe in giro a descrivermi come stronzo matricolato se non le procurassi qualcosa da scartare.
Eppure quest’anno c’è stato il boom degli auguri di buon natale, sempre più mielosi e sdolcinati, anche da chi dovrebbe prendere totalmente le distanze dal cattolicesimo.
Gay per primi, perché anche una semplice adesione formale a una festa cattolica significa prestare il fianco al proprio persecutore. Ma questo è solo un mio parere, liberissimi di farlo tra loro. Evitino almeno di augurare a me che “gesù bambino rinasca nel mio cuore”, ché sono carta conosciuta, sbattezzato, socio dell’UAAR, e quindi un augurio del genere mi suona più ridicolo che altro, oltre che malaugurante e da rigettare con gesti scaramantici. Tié.








10 comments
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26 Dicembre 2008 a 1:33 pm
Annarella
Happy Newton Day :D
Credo che gli auguri natalizi facciano parte di una tradizione che è consolidata e a cui non si pensa. Credo che a tutto l’ambaradan molti non diano neppure un valore religioso ma vi attacchino un valore sociale.
In Italia la religione credo sia più un fatto sociale che spirituale e quel “Buon Natale” ha lo stesso valore di “Buona serata” o simili.
Personalmente mando auguri che più neutri non si può a costo di farmi sfottere perchè penso che, al di là del mero lato social, c’è un’area di privato e di scelte private legate al valore. Ed è quell’area che spesso viene dimenticata.
26 Dicembre 2008 a 2:18 pm
uiallalla
io mica festeggio la venuta di gesù bambino… festeggio quella di babbo natale, il daddy dei miei sogni più reconditi…
27 Dicembre 2008 a 4:41 am
lamelamara
io adoro questo blog
27 Dicembre 2008 a 2:37 pm
Garnant
Io festeggio il solstizio d’inverno
27 Dicembre 2008 a 4:13 pm
Disorder
Quella del Gesù che rinasce dentro di te mi fa un po’ paura (Alien?). Quest’anno ho unito cinismo, coerenza filosofica e tirchieria/protesta verso il mio gestore telefonico e le sue promozioni-capestro: niente auguri neanche per sms a nessuno, e a quelli che me li hanno fatti ho risposto o risponderò facendoglieli per l’anno nuovo :D
(ps. idem per me, ho sentito la festività di riflesso, per affezione verso i bambini e le persone anziane in famiglia)
27 Dicembre 2008 a 10:02 pm
gattosolitario
Prendila come la festa del “sole risorto”, o quella dell’inverno… o semplicemente per un’ottima pausa dal lavoro, come spesso faccio anche io… ed allora auguri ; )
28 Dicembre 2008 a 1:07 pm
marcoboccaccio
ma se pure sul sito dell’uaar c’erano gli auguri di natale…
http://www.uaar.it/news/2008/12/25/buon-natale/
volevo associarmi, non lo farò.
28 Dicembre 2008 a 2:10 pm
totentanz
marcoboccaccio, a giudicare dalla striscia, credo che quegli auguri siano ironici :-)
29 Dicembre 2008 a 2:49 pm
marcoboccaccio
beh a giudicare da quel che segue sembrerebbe di no. non per essere “duri e puri” ma almeno potevano metterci uno smile dopo il loro “buon natale”. comunque se proprio volevano fare gli auguri potevano scrivere “tanti auguri” e non “buon natale”; al massimo “buon anno nuovo”. in ogni caso, i commenti dei lettori coi loro auguri per il “natale del sol invictus” e via dicendo sono un po’ patetici. certamente mai quanto i “buon natale” dell’uomo dalle scarpine rosse…
7 Gennaio 2009 a 7:58 pm
Michele
@marcobon
l’augurio stava per “buone feste” nel senso di: divertitevi nelle feste (che lo stato italiano a concesso per la festa nota come natale)
Per fare un esempio. anche se a Venezia diventassero tutti islamici, il simbolo della città sarà sempre lo stesso: il leone con la zampa sul vangelo