Ottobre 2003: Berliner Bank, filiale di Charlottenburg, Berlino.
- Salve, vorrei chiudere il conto.
- Bene, mi dia il numero del conto e un documento.
- Ecco.
- Come vuole ritirare il saldo?
- Mi faccia un bonifico su questo conto in Italia.
- Ecco fatto. Grazie e buona giornata.
- A lei.
Luglio 2006: Barclays Bank, filiale di Hyde Park Corner, Londra.
- Salve, vorrei chiudere il conto.
- Bene, mi dia il numero del conto e un documento.
- Ecco.
- Come vuole ritirare il saldo?
- In contanti.
- Bene, passi allo sportello per ritirare i suoi soldi. Sta lasciando il paese?
- Be’, sì.
- Se vuole può lasciarci il suo nuovo indirizzo per eventuali comunicazioni.
- Ecco.
- È tutto, grazie e buona giornata.
- A lei.
Agosto 2008: Banca Popolare di Bari, filiale di Secondigliano, Napoli.
- Salve, vorrei chiudere il conto.
- Uh gesù, e perché?
- Perché ne ho aperto un altro dove vivo e non voglio tenerne due.
- E perché no?
- Perché il vostro conto non è gratuito e non ho motivo per tenerlo.
- Uhm… Dammi il numero del conto.
- Ecco.
- Sei correntista da quattordici anni. È un peccato.
- Perché? C’è un premio fedeltà al quindicesimo anno?
- (ride) No no, è che sei un correntista affezionato.
- Veramente io ero correntista del Banco di Napoli, poi hanno venduto questa filiale… Comunque mi versi il saldo su questo conto qui.
- Fammi vedere.. D.. E.. ma non è un conto italiano!
- Embe’? È un conto tedesco.
- Ah, e allora no, non lo possiamo fare.
- E perchè?
- Non lo so, so solo che non lo possiamo fare.
- Guardi che la Germania sta nell’area unica dei pagamenti in euro. Per questo c’è l’IBAN.
- Giovano’, mi vuoi insegnare il mio lavoro?
- Lo ha detto lei, di non sapere perché non può fare un bonifico all’estero. Mica io.
- Non possiamo farlo insieme alla chiusura del conto.
- Posso parlare con il direttore?
- Aspetta, ci parlo io (si alza e scompare dietro una porta)
…
- (torna con un caffè in monouso) Allora, in via del tutto eccezionale, te lo facciamo.
- (tralasciando la possibilità di innescare una polemica sull’abitudine napoletana di non riconoscere mai l’infondatezza di una propria affermazione, neanche di fronte allo sbugiardamento più evidente, ma di camuffarla dichiarando di accondiscendere “in via del tutto eccezionale”) Quanto tempo ci vuole per avere i soldi sull’altro conto?
- Eh, dipende. Io oggi faccio la richiesta di chiusura del conto. Domani o dopodomani, se non ci sono problemi, te lo chiudiamo, poi devi aspettare quattro o cinque giorni per avere i soldi. Dammi un numero di telefono, caso mai ti avvisiamo.
- Zero zero quattro nove uno sette…
- Che numero strano, che è?
- È un numero di cellulare. È tedesco.
- Eh, e allora è inutile, quelle non ti chiamano in Germania.
- Quelle chi?
- Le signorine del call center.
- Allora le do il numero di casa dei miei.
- Stanno a Napoli?
- Purtroppo per loro, sì.
- E tu stai in Germania, lontano dalla famiglia? Poveri genitori.
- Stia tranquillo, i miei genitori preferiscono sapermi in un posto dove posso chiudere un conto in banca e avere indietro i miei soldi in cinque minuti e non in una settimana.
- (ride)
- (pensa che c’è poco da ridere)
- Allora, la banca è De.. Deu.. Tzs.. tzsksch… Come si pronuncia?
- Doicce Banc.
- Ah sì, la conosco. Sta a Casoria.
- Be’ sì, ogni tanto queste piccole banche locali tedesche riescono ad aprire qualche filiale nelle grandi potenze economiche come la nostra.
- Ecco fatto, allora se decidi di tornare a Napoli riapri il conto da noi, mi raccomando.
- (soffocando la risposta d’istinto “manco morto”) Sicuramente. Arrivederci.
- Ciao bello.







112 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
2 settembre 2008 a 11:03
Alex321
Post semplicemente spettacolare :)
2 settembre 2008 a 12:39
Ester Memoli
Io…
Poi dicono che sono io che parlo male del sud (e sono campana esportata in Veneto eh!)…quando racconto ste cose non ci credono!
2 settembre 2008 a 12:48
Mackley
Evviva la Terra dei Cachi !
2 settembre 2008 a 13:00
Felter Roberto
a me è successo qualcosa di simile:
- “vorrei chiudere il conto. Quando avrò la disponibilità del denaro sull’altro conto?”
- “dal momento in cui decide di chiudere il conto, deve aspettare che vengano fatti i calcoli delle spese, le verifiche di eventuali assegni in circolazione, diciamo che il tempo massimo è 30 giorni”.
- “ok, devo fare un bonifico”.
- ” di quanto?”
- ” quello che c’è sul conto meno 200 Euro”.
- ” quando saranno disponibili i soldi?”
- ” due giorni al massimo”.
- ” il bonifico è stato registrato?”
- ” si. tutto a posto”
- ” ok. allora vorrei chiudere il conto”. :D
2 settembre 2008 a 14:24
Knef
Anch’io rimango colpito dalla capacità degli impiegati (ma anche commercianti) napoletani di dribblare il lei. Mi infastidisce ancora di più quando decidono di usarlo è rigorosamente per utenti dai quaranta in su.
(Ps: un sacco di persone stanno commentando questo post su Friendfeed).
2 settembre 2008 a 14:27
David Casalini
A me è successo davvero ma a Firenze, e il conto lo spostavo da Firenze a Signa quindi figuratevi la stessa identica ma in toscano :D
- Ecco fatto nini, allora se torni acasa riaprilo dannoi ‘i conto, mi rahhomando.
- (soffocando la risposta d’istinto “sì, dal budello di tu ma’”) Aivoglia. Bona.
- Ciao bello.
2 settembre 2008 a 14:28
David Casalini
E’ un modo di dire “il b…o di tu ma’” non me ne vogliate e fatevi du’ risate su http://www.vernacoliere.it ;-)
2 settembre 2008 a 14:35
S.B.
Mi è successo qualcosa di simile. A Firenze. Monte dei Paschi vs Cassa di Risparmio…
2 settembre 2008 a 15:06
totentanz
Knef, sarebbe interessante sapere cosa è e come funziona Friendfeed, ché ora me lo ritrovo solo nei referrer ma non ho idea di cosa sia.
2 settembre 2008 a 15:06
danilla
clap clap clap clap clap clap clap clap eccetera
2 settembre 2008 a 15:14
GMD
L’italia non si smentisce mai….
2 settembre 2008 a 15:16
danilla
clap clap clap (eccetera)
strepitoso!
2 settembre 2008 a 15:20
Felter Roberto
Friend feed è un social network che ti permette di seguire ed essere seguito dalle persone con cui sei in contatto.
Questo è da dove arrivano:
http://friendfeed.com/e/b839700e-3a99-4560-9bf6-bf8997ba2199/Salve-vorrei-chiudere-il-conto/
Tramite friendfeed puoi in pratica aggregare tutto quello che fai in internet in modo che, se uno ti segue, vede quando pubblichi un post, piuttosto che una foto, piuttosto che altro, senza dover controllare duemila posti.
Una volta usato fai veramente fatica a smettere.
Qui mi trovi: http://friendfeed.com/felter
2 settembre 2008 a 16:17
Disorder
Non ho capito: bisogna scegliere se si preferisce controllare i post o le foto o altro?
(sul post: cafoneria insopportabile. Anche se linguisticamente in senso stretto forse il paragone si può fare più con la Germania, dove esiste il Lei)
2 settembre 2008 a 17:37
andreabros
Io avevo un giroconto alla Kreisparkasse e mi hanno restituito €18.90 residui sul conto in giorni 3. Quando ho chiesto in Italia di farmi un bonifico sul conto tedesco, ho aspettato 11 giorni. Non è per antipatriottismo, semplicemente altrove le cose funzionano meglio, anche grazie a una cultura dell’efficienza e del lavoro più seria rispetto alla nostra…
Che ti fa anche essere più sereno e fiducioso nei confronti delle istituzioni. Questo si respira in Germania. Qui siamo anni luce da tutto questo, purtroppo. Ma forse continuando a denunciare queste cose, la nostra generazione, che ha avuto esperienze di confronto con altre culture europee, riuscirà a mutare l’atteggiamento comune in tal senso. Almeno spero. Ciao Totentanz, mach’s gut!!!
2 settembre 2008 a 17:51
nicolatbr
ok… io sto per chiuderne uno di conto per aprirne un altro in un altra banca italiana… speriamo mi vada meglio :P
2 settembre 2008 a 18:39
fabristol
Come ti capisco! In italia per aprire o chiudere in conto ci ho messo mesi e ho dovuto pagare. Qui a Bristol ho aperto un conto in 10 minuti e non ho pagato nulla. Quando ho chiesto quanto avrei dovuto pagare mensilmente per il mio conto mi hanno guardato malissimo. non ho mai speso una sterlina per il mio conto, ho solo avuto interessi (ottimi tra l’altro!).
2 settembre 2008 a 19:04
Felter Roberto
@disorder: quando apri un account su friendfeed, hai la possibilità di inserire i riferimenti di dove tu normalmente scrivi ( il feed del tuo blog, il tuo nick Twitter, il tuo account Flickr, Picasa ecc.) A questo punto friendfeed fa una pagina ed il relativo feed, con tutto quanto viene pubblicato da questi account, in modo da fare da “aggregatore” delle tue informazioni. In pratica sulla tua pagina appare che hai pubblicato una foto, poi un post, quindi hai spedito un messaggio in twitter, poi hai cambiato lo status su Gtalk ecc.).
Se qualcuno è interessato a seguirti, può quindi abbonarsi al tuo feed creato da friendfeed è ricevere tutto quello che fai. La stessa cosa puoi fare tu, direttamente da friendfeed, selezionando quali altri utenti di friendfeed vuoi seguire, cosicchè tu abbia una pagina “amici” in cui appaiono in sequenza tutte le notizie che ti arrivano da loro. Io lo trovo molto utile, anche se corri il rischio di dedicarci troppo tempo, dato che diventa presto una fonte “massiccia” di informazioni.
2 settembre 2008 a 19:35
Nemuriko
O_o a me non è successo così.
Banca Popolare di Bergamo, anche se da parecchio tempo ha cambiato nome (anno 2003):
- Buongiorno, vorrei chiudere il mio conto.
A momenti l’impiegato sviene, ma si fa forza e prosegue:
- Come mai? si trova male? ha avuto problemi?
- Ho trovato una banca e un conto che mi costa meno.
- Ah, bene! Li vuole in contanti?
- Si grazie. (erano pochi spiccioli :P)
Bel post comunque. :)
2 settembre 2008 a 20:01
mattiaq
Nel racconto mancano le “spese di chiusura conto” che, per quanto ufficialmente vietate, nel nostro amato paese continuano ad esistere camuffate in vari modi (e ovviamente non esistono da nessuna altra parte del mondo).
2 settembre 2008 a 20:11
aghost
giusto stamattina:
-senta, potrei incassare questo? (mostro un assegno di google adsense, 166 euro e rotti, la ragazzotta al banco sgrana gli occhi e prende timorosa l’assegno)
- lei ha il conto qua?
- no
- allora non credo proprio…
- non crede o è sicura?
- Non si può se non ha il conto qui. Lei dove ha il conto?
- in una filiale delle casse rurali a 25 km da qui, ma ho cambiato casa, ora ho la residenza qui e sarei più comodo… anche in previsione di aprire qui un conto…
- aspetti vado a chiedere… (sta via 1 quarto d’ora poi torna)
- e va bene, in via eccezionale glielo possiamo cambiare…
-(fanculo!)
- sono 2,80 di spese, devo fare l’anagrafica (?) mi da un documento per favore…
- certo… eccolo
- scusi un attimo (scompare dieci minuti, torna, batte sulle macchinette ma ce’ qualcosa che non va, telefona a qualcuno, poi a qualcun altro… non mi da il codice… dopo altri 5 minuti di tentativi… finalmente pare funzioni)
- ecco qua (mi da la ricevuta e i soldi), firmi qui, qui e qui… poi se vuole aprire un conto da noi abbiamo condizioni molto vantaggiose, inoltre l’incasso di assegni come questo sarà molto più semplice..
- senz’altro, arrivederci (fanculo2)
2 settembre 2008 a 21:25
humbaba
Non bisognava soffocarlo il “manco morto”! Pensa alla soddisfazione.
2 settembre 2008 a 21:32
alezzandro
ahahahahah…. scusa posso ridere? :)))
quando ho scoperto che aprire un conto in Inghilterra non costa niente… ecco, la stessa reazione, una risata isterica! ;-)
2 settembre 2008 a 22:03
normalacid
io e ilsanto apriamo un conto cointestato.
il direttore ci riceve nel suo ufficio con tutti i controcazzi manco fossimo jackie e onassis che andavano a depositare.
inizia a chiamarci per nome e a darci del tu
“sai io sono della filosofia che qui in banca siamo tutti una grande famiglia”
io continuo a dargli del lei e a chiamarlo “direttore”.
“allora questo è il modulo per l’accredito dello stipendio”
“no, veramente noi pensiamo di fare mensilmente un versamento, nessun accretito dello stipendio”
“ragazzi, ma il rapporto tra banca e cliente si basa sulla fiducia… siamo tutti una grande famiglia” (detto con voce mafiosa)
chiaramente il modulo dell’accredito resta intonso.
svolte tutte le formalità io gli chiedo
“scusi per avere poi la carta bancomat?”
“e VUOI la carta bancomat senza neanche accreditare lo stipendio?”
“veramente non mi pare che il contratto preveda l’obbligo di accredito dello stipendio per avere il bancomat”
“vabbè IN VIA DEL TUTTO ECCEZIONALE vedrò cosa posso fare”
2 settembre 2008 a 22:24
Johnny
- ROTFL … Verissimo il commento qui sopra di normalacid, per il bancomat e la carta di credito pare che tu li debba pregare … Una roba di una tristezza infinita. Purtroppo però non è colpa della banca ma della merda di gente che gira in Italia, le truffe sono all’ordine del giorno.
Tecnicamente col bancomat nostrano tu puoi far andare sotto un conto con alcuni trucchetti sfruttando l’aggiornamento bradipico di alcuni sistemi che il weekend si ferma, anche se ciò non sarebbe “in teoria” possibile, e quindi è un rischio della banca darlo a persone poco solvibili.
- Invece per quanto riguarda il commento di aghost sugli assegni, nessuna banca è obbligata a cambiarli in contanti ai non correntisti perchè gli assegni si versano pro-solvendo (possono essere scoperti, perchè ci dovrebbe rimettere la banca) e non pro-soluto: quindi in questo caso davvero ti fanno un piacere se te lo cambiano in contanti.
- In merito al post vero e proprio invece devo dire che ti è andata molto bene, io ho avuto esperienze addirittura peggiori nella chiusura del conto (per la cronaca io abito in Campania e mi trasferisco a mesi in Germania quindi ho con i due paesi una piccola esperienza), e da quella volta quando mi è ricapitato mando semplicemente una raccomandata con ricevuta di ritorno alla filiale in cui chiedo la chiusura conto e specifico le coordinate di “uscita” alla quale allego in assicurata carte, bancomat e libretto degli assegni invalidati mediante taglio a metà. Lo consiglio se volete evitare perdite di tempo: ovviamente prima accertatevi di non avere rid e telepass pendenti, svuotate il conto e lasciate giusto un centinaio d’euro a coprire i bolli.
2 settembre 2008 a 22:42
Napolux
La piena dimostrazione che non siamo nella comunità europea :)
Devo dire però che BNL mi ha chiuso un conto senza batter ciglio, con pagamento del saldo in contanti :)
2 settembre 2008 a 23:08
lector
Splendido. Ti linko subito …
2 settembre 2008 a 23:51
andrea milanesi
Venti minuti per leggere il tuo post…….. non riuscivo a smettere di ridere!!!!!
3 settembre 2008 a 00:01
il conto e l’espatrio | due colonne taglio basso
[...] per di qua, ho trovato questo. Il faldone «pro» del dossier «espatrio» diventa sempre più alto. Tags: banche, [...]
3 settembre 2008 a 00:12
zen
da paura
ciao
z
3 settembre 2008 a 00:23
Paolo
Post spettacolare…
Devo dire che da anni non entro in una filiale come cliente, per cui di solito non mi tocca litigare con gli sportellisti :-)
Ho 4 conti online, tutti gratis, di 4 banche diverse, anche se vivo in Italia… provero’ a chiuderne uno giusto la prossima settimana, vediamo se la reazione e’ simile!
3 settembre 2008 a 00:57
Icekent
speriamo che in europa non si accorgano che c’è pure l’italia nella UE
3 settembre 2008 a 01:25
luccio
ma anche no.
ho chiuso un conto (che doveva essere senza spese) in svizzera.
per il solo versamento in Italia si sono fregati qualcosa come 20 euro.
il primo ordine non andava bene cosicchè ho dovuto mandare un secondo ordine via lettera.
tra il primo e il secondo ordine mi hanno mandato una splendida brochure in cui mi invitavano a tenere i soldi presso di loro.
ho chiuso un libretto postale in francia.
dopo innumerevoli mesi, telefonate e lettere cartacee (le email sono sconosciute in Francia) sono riuscito a chiudere il libretto.
siccome non si riusciva a prosciugarlo allora ho detto al tipo della posta di versare i rimanenti euri (meno di 10) in beneficenza (aka se li sarà intascati lui).
ad ogni incontro o telefonata che facevo mi rassicuravano che tutto sarebbe andato per il meglio. fatto sta che non riuscivano a fare st’operazione.
nell’anno successivo mi arriva una comunicazione dalla Francia secondo cui devo dichiarare all’agenzia delle entrate gl interessi percepiti all’estero.
La folle cifra di 1 euro (che è stato versato in beneficenza BTW).
giusto per dire che i cazzoni non stanno solo in Italia.
3 settembre 2008 a 01:53
Samuele
Io con Fineco mi trovo benissimo.
NON DEVO PARLARE CON NESSUNO!!! :-D
3 settembre 2008 a 02:02
Top Posts « WordPress.com
[...] Salve, vorrei chiudere il conto Ottobre 2003: Berliner Bank, filiale di Charlottenburg, Berlino. – Salve, vorrei chiudere il conto. – Bene, mi dia il [...] [...]
3 settembre 2008 a 02:14
In via del tutto eccezionale… « www.ubuntista.it
[...] “In via del tutto eccezionale”… Geniale. Posted by ubuntista Filed in off-topic Tags: [...]
3 settembre 2008 a 02:31
Diigo Daily 09/03/2008 — Simplicissimus
[...] Salve, vorrei chiudere il conto « Totentanz [...]
3 settembre 2008 a 04:03
Massimo Moruzzi
meraviglioso.
3 settembre 2008 a 04:50
netballa
Hahahahha meraviglioso,
hai il MIO LINK!!!
3 settembre 2008 a 04:52
Salve vorrei chiudere il conto in Banca! « Mille Vie verso il Successo
[...] tratto da qui [...]
3 settembre 2008 a 06:17
Per il mio cognato… «
[...] Per il mio cognato… … och för andra som förstår italienska. En underbar historia om en man, en bank… och ett litet land kallat Italien. Läs här >> [...]
3 settembre 2008 a 07:37
homoeuropeus
a me a dire il vero e’ successo anche di pegio:
possedevo un conto italiano (oltre a quello inglese) per nostalgia e per avere 20 euro pronti quando venivo in vacanza.
il conto era presso Banca Intesa.
Banca Intesa e’ stata assorbita dalla Cassa di Risparmio di Genova.
quando mi e’ stata data comunicazione dell’assorbimento, del trasferimento del conto e dei nuovi costi, ho deciso di chiudere il conto….
“l’operazione non e’ possibile perche’ il conto e’ in una fase di transizione interna”: di fondo Banca intesa non era piu’ in controllo del conto e CaRiGe non aveva ancora la disponibilita’ di accesso.
Ho dovuto aspettare piu’ di 25 giorni (con telefonate da Londra a mie spese)
3 settembre 2008 a 07:48
virginia
ma dove altro avresti potuto divertirti tanto e gratis?
avresti dovuto pagarlo, l’impiegato pittoresco!
:-))
3 settembre 2008 a 08:51
tuttoqua
Bellissimo! Complimenti, un raggio di sole in una giornata grigiastra!
3 settembre 2008 a 08:59
cacioman
Bel post!
Mi piace sopratutto questa cosa tutta italica che non sei mai un cliente ma una specie di amico/parente a cui non si fornisce un servizio professionale ma a cui si fanno favori speciali o peggio si danno suggerimenti.
3 settembre 2008 a 09:33
Vorrei chiudere il conto « Merciaioblog’s Weblog
[...] Salve, vorrei chiudere il conto. [...]
3 settembre 2008 a 10:16
Cesare Nistri
Ti faccio davvero i complimenti. E’ un post spettacolare!
Mi chiedo comunque perchè la gente si ostini a non usare almeno i conti on line. Mah
3 settembre 2008 a 10:21
Morodi
Una cosa sola….
non prendetevela con gli impiegati….(aghost, fanculo uno e fanculo due)
e nemmeno con i direttori…queste persone stanno applicando
le regole della banca, non sono loro i responsabili di quello che
succede….
Il responsabile primo di quello che succede e’ il sistema-paese,
in primis i nostri governanti, di tutti i colori, ed i loro amici,
anche questi di tutti i colori.-
Purtroppo le persone confondono spesso e volentieri
l’effetto con la causa.-
3 settembre 2008 a 10:30
Pane e cioccolata « Le cittá sono la ricchezza delle nazioni
[...] citta’ Svizzere. Ad un certo punto del film, uno dei protagonisti Italiani, arrabbiato per la sua condizione, inveisce contro la propria vita, ma non ce l’ha Svizzera, bensi’ contro l’Italia che [...]
3 settembre 2008 a 10:33
vale
beh.. non so se la cosa è consolante oppure no.. a me è successo un fatto similie in una filiale di pavia che tanto meridionale non è.. l’unica differenza è che quando ho chiesto di parlare con il direttore mi hanno detto che era caduto da un albero e che non c’era nessun altro che potesse fare le sue veci.. bah..
3 settembre 2008 a 10:47
simone
@ Morodi
“non prendetevela con gli impiegati… con i direttori…”
“responsabile primo … e’ il sistema-paese… nostri governanti…di tutti i colori…”
Si… troppo comodo. “Responsabile è il sistema paese” stoc##zo!
Diamo sempre la colpa agli altri noi non abbiamo nessuna responsabilità.
Quello che dici è molto italiano ed è la giustificazione che userebbero l’impiegato del post ed il suo direttore.
A quanto pare tu gli daresti ragione e, mentre loro allargano le braccia, vi salutereste con un sorriso…
3 settembre 2008 a 10:53
Mr.Tambourine
Semplicemente eccezionale.
Complimenti!
3 settembre 2008 a 11:09
Albert Antonini Mangia
Concordo con Alex321: spettacolare ed anche geniale!
Purtroppo chiudere un contro è sempre un problema, ma credevo lo fosse ovunque e non solo in Italia :-(
3 settembre 2008 a 11:25
Morodi
simone
io parlo per conoscenza diretta, ho lavorato in banca per 40 anni,
e ti posso assicurare che i dipendenti non fanno quello che
vogliono: ci sono disposizioni precise su quello che si puo’ fare
e dire, il tutto compatibilmente con i mezzi tecnici a disposizione.-
A proposito di chiusura conti, ti comunico che, quando lavoravo
in banca io (dieci anni fa) le chiusure dei conti abbisognavano
di almeno un mese di tempo, in quanto, una volta lanciata
al terminale la richiesta di estinzione, il centro contabile
impiegava un mese per chiudere il conto e far pervenire
in agenzia, con un tabulato cartaceo, i conteggi di chiusura!!!
Da questo punto di vista c’e’ stato quindi un notevole
miglioramento.-
Ti comunico, che, a parte le espressioni colorite ed il modo
di fare, l’impiegato della Banca di Bari non ha fatto altro
che applicare, alla lettera, le disposizioni che gli sono state
impartite e cioe: prevenire la chiusura del conto, comunicare
che le addette al call center non possono chiamare numeri
fuori dall’Italia, filtrare i clienti che vogliono parlare con il
direttore, comunicare che la Banca e’ in ogni caso a disposizione
del cliente, per il futuro; ha fatto il lavoro per cui e’ pagato!!
Questo e’ come stanno le cose…. ognuno e’ poi libero di
interpretare i fatti come gli pare…evidentemente tu sei
convinto che i dipendenti delle banche fanno quello che gli
pare, che si fanno le regole loro e le applicano a proprio
piacere e discrezione….balle, i responsabili sono i nostri
governanti, e, naturalmente, quelli che li votano.-
3 settembre 2008 a 11:32
william
ahahhaahahhhahhaha fantastico!
…comunque, vi consiglio il conto WEBANK: apertura online, semplice, costo zero, bancomat e carta di credito gratis. prelievi in Europa e Italia sempre gratuiti in qualsiasi banca.
3 settembre 2008 a 12:01
Aladark
ahah esilarante! (La cosa triste è che queste cose accadono davvero!)
3 settembre 2008 a 12:04
Andrea
Io tra poco devo chiudere un conto. che bella prospettiva. i tempi di chiusura mi interessano relativamente ma spero che non si inventino balzelli illegali. solo una precisazione: visto il modo in cui hai enfatizzato (secondo me giustamente) il tu rivoltoTI dall’impiegato di banca italiano, sei sicuro che quello inglese ti abbia dato del lei? ciao e complimenti
3 settembre 2008 a 12:15
montoya
Questa è l’Italia :(
3 settembre 2008 a 12:30
Femmine e velocità » Orientalia4All
[...] riso tanto leggendo questo post del conto sulla [...]
3 settembre 2008 a 12:46
fabioB
F A N T A S T I C O! …
3 settembre 2008 a 12:52
robie06
beato te.. io sono 3 mesi che cerco di chiudere un conto nella Antonveneta
3 settembre 2008 a 12:56
Salve, vorrei chiudere il conto | Robie, Walk this way
[...] Salve, vorrei chiudere il conto [...]
3 settembre 2008 a 13:25
MademoiselleAnne
That’s all folks:)
3 settembre 2008 a 13:28
Il terzo mondo ~ Davide Bocci in...
[...] poi che debba per forza essere monopolio dei paesi fuori dal G8 o comunque in via di sviluppo: il terzo mondo è dietro ogni angolo nello stivale. Ma io ne parlo da troppi anni per continuare a dire di vivere in uno repubblica di Banane: divento [...]
3 settembre 2008 a 13:36
gajira67
no fantastico questo post ahahhahaha
purtroppo è l’insana verità
3 settembre 2008 a 14:03
Dario Salvelli
Solidarietà. Questa si che è vita vissuta.
3 settembre 2008 a 14:14
nevevalenti
Incommensurabile ritratto italiano. Un post da incorniciare. :)
3 settembre 2008 a 14:33
Max78
Uhm, sinceramente non trovo paragonabili le tre banche citate.
Nel senso che londra e berlino muoveranno almeno 100.000 volte il denaro che muove secondigliano; è chiaro che quei pochi clienti (rispetto a città come londra o berlino) tendono a tenerseli stretti: c’è poco mercato , pochi soldi e quindi aumenta la guerra a tenersi i clienti.
Il fatto che a berlino o a londra non ti hanno fatto nessun problema è dovuto semplicemente al fatto che hanno molto mercato e sicuramente non eri un cliente interessante. Se lo fossi stato, probabilmente avrebbero cercato di tenerti.
Le banche sono aziende che vendono, e se gli conviene ti tengono altrimenti fai loro solo una cortesia.
Per me le banche non c’entrano niente, anzi è l’ennesima forzatura a sputare sull’italia.
Prendi tre banche differenti a secondigliano e fai lo stesso test, vedrai che più o meno non ci saranno tante differenze.
Così è troppo facile, far gareggiare la Ferrari con il Ciao Piaggio.
Detto questo, l’unico sentimento che approvo nel post è quello contro gli incompetenti. Ma ce ne sono dovunque, in tutto il mondo ed in tutte le aziende/banche.
Anche quelle più serie: il dipendente inefficiente serve eccome, se tutti volessero far carriera o eccellere sarebbe controproducente per le aziende.
Insomma , al qualunquismo non ci sto.
Un saluto e complimenti per il dibattito creato.
3 settembre 2008 a 14:38
baldo
vabbè, sto post è geniale… servirebbe in un paio di corsi di customer care :)
3 settembre 2008 a 14:40
gabrybabelle
arrivo dal blog di
VirginiaMizzy,http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/blog/cns!EB898E8240ED8E1C!6367.entry
scrive del tuo “resoconto-chiudiconto” e mi ha incuriosito,avendo avuto una disavventura chiudi conto,volevo vedere che ne scrivevi tu.In fondo non t’è andata male,conto italiano,su conto italiano(che anch’io NOn volevo,ma visto che la Banca Comm.It-fu’ a suo tempo assorbita da CariplloGruppo Intesa oggi Intesa san paolo,a cui avevo gia a suo tempo”regalato”non volendo ben 40ml-)ad altro conto Italiano, i pochi spiccioli che lasciai li per diverso tempo,per la chisura li trovai…….ROSSI… cosi,nonostante il famoso conto a costo zero,ho dovuto pagare io per chiuderlo.Scusa l’espressione ma i sistemi nabcari Italiani sono sitemi da Vampiri e in fondo la battuta Napoletana ci sta’magari con il miocarattere DOPO aver chisuo sarei tornata a dirgli che era Nu strz…saluti gabrybabelle
3 settembre 2008 a 14:44
gattosolitario
Fantastico, la parte con il tizio della banca mi ha fatto morire. Soprattutto quando ha detto “poverini” ai genitori che hanno il figlio lontano, stile Mario Merola!
3 settembre 2008 a 15:39
Clanity184
Storiella o no quella della Deutsche Bank non è che sia sta gran scelta, la sua storia parla da sola e come investe i soldi dei correntisti è da incubo: se dovesse decidere per un prudenziale trasferimento in quel di Germania provi a cercare una filiale della Oekobank, l’equivalente della nostra Banca Etica, o un istituto convenzionato.
3 settembre 2008 a 16:10
Lazza
Nooooo… Assurdo. :-D :lol:
3 settembre 2008 a 16:52
Ermete
pazzesco…….hahhahhahhhha
3 settembre 2008 a 17:18
Fanky
1) San Paolo filiale del mio paese:
più o meno come la Berliner Bank, tutto risolto in cinque minuti.
2) Banca Popolare filiale del mio paese:
per chiudere il conto e la costodia titoli l’impiegato mi ha consigliato di SPEDIRE ALLA FILIALE UNA RICHIESTA A MEZZO RACCOMANDATA A.R. (a 200m da casa mia).
3 settembre 2008 a 17:41
Franz
S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E ! ! ! !
3 settembre 2008 a 19:04
A geek’s diary » Blog Archive » Salve, vorrei chiudere il conto
[...] Credo meriti una lettura. [...]
3 settembre 2008 a 19:10
PWS Admin
Sto morendo affogato dal ridere.
3 settembre 2008 a 19:19
claudia
ahahah.
beh, ora rido, ma l’anno passato ho avuto a che fare parecchio con una banca della provincia di varese … tale… bancoposta!
dovevo ritirare dei soldi, poco per volta…
ed ogni volta uscivo con i capelli dritti.
mi sono sentita addirittura dire: “ancora qui?! e quanti soldi devi ritirare questa volta?”
ed io che non gli avevo mai nemmeno dato del tu… sob.
inutile dire che quando mi sono lanciata a chiedere di poter accedere al conto online, ho dovuto parlare addirittura con il direttore, sono stata trattata come se chiedessi una roba fuori dall’ordinario (nemmeno dovessi accedere alla banca dati della CIA) … ovviamente alla fine ho rinunciato.
3 settembre 2008 a 19:32
Ermete
ermetico?
3 settembre 2008 a 20:16
normalacid
cioè ma ci rendiamo conto che viaggi sugli 80 commenti 80?
3 settembre 2008 a 21:23
centolibri
sentite questa: ho effettuato un passaggio di conto da una bamca ad un’altra e ho subito avvertito del fatto sia l’enel che telecom per sistemare il futuro pagamento delle relative bollette. Una sera mi ritrovo senza luce per tutta la notte. telefonata all’ufficio competente dell’enel e risposta:
- lei non ha pagato la bolletta, dalla sua banca il conto risulta inesistente.
Ho letto all’impiegato gli estremi con relativi codici dell’avvenuto (per me) passaggio e della sua comunicazione. Risposta:
- ci dispiace, ma il nostro terminale non ha ancora sistemato la sua nuova posizione.
- e mi tagliate la luce per questo? e se avessi a casa un ammalato che necessita di macchina funzionante con la corrente elettrica?
- allora lei deve inviare….
ho dovuto avviare tutta una prassi compresa di mora e dopo due giorni ho riavuto la corrente. rrrrrrrr……
3 settembre 2008 a 22:01
Juppiter
Il post è semplicemente SUPERBO !!! GRANDIOSO… Ho applaudito davanti al monitor per 30 secondi!!! E’ uno spaccato ideale di quello che sono certe banche elefantesche in Italia…
Con il conto tascabile di CheBanca io ho tutto il conto in una carta di credito che mi sta in tasca e posso prelevare in TUTTA LA ZONA EURO a costo ZERO !!! Con una banca italiana classica appena prelevi in uno sportello differente dalla tua banca paghi 2.32 euro di commissione!!! Col conto tascabile non pago nemmeno le imposte di bollo !!!
4 settembre 2008 a 00:21
Alfio Garofalo
che bella l’italia. che bello il sud dove anche io vivo.
4 settembre 2008 a 00:45
mm_blog » Blog Archive » Paese che vai, banca che trovi
[...] Salve, vorrei chiudere il conto [...]
4 settembre 2008 a 08:13
milus
Beh io il conto l’ho chiuso un bel po’ di tempo fa… più o meno stesse scene ma alla fine ce l’ho fatta.
La scena più bella però è stata pochi giorni fa quando mi è arrivato un assegno di 15 e qualcosa euro per un rimborso della bolletta dell’acqua.
Vado a banca intesa:
- salve devo incassare questo assegno
- lei ha il conto da noi?
- no
- ah allora dobbiamo fare l’anagrafica
- ok
- ma lo sa che ci vuole almeno 1 quarto d’ora?
- ok
- … (faccia spazientita)
- … (faccia di bronzo)
- mi dia un documento e il codice fiscale… per 15 euro…
- eccoli
poi sbattendo tutto quello che poteva va a fare le fotocopie dei documenti
e torna a schiacciare i tasti al pc che neanche un camionista
- silenzio
- silenzio
- ecco qui
- grazie
A volte tenere una faccia di bronzo ti fa godere di brutto…
Per 15 euro… dovevo buttare via l’assegno secondo lui?
Il problema è mio che devo incassare l’assegno o della burocrazia italiana che ti fa fare delle cose ridicole?
Boh…
4 settembre 2008 a 11:11
CodiceAscii
Bellissimo il modo in cui lo hai narrato.
Che spettacolo.
4 settembre 2008 a 11:32
Old Dog
@ Juppiter: io non so se sarei disposto ad affidare i miei soldi a CheBanca, quindi a Geronzi, vedendo quel che si dice di lui.
4 settembre 2008 a 13:15
giovanna
Standing ovation per questo post!
4 settembre 2008 a 13:28
gattamagika
spettacolare il modo con cui hai raccontato una storia di ordinaria follia bancaria
4 settembre 2008 a 13:58
Tristezze italiche « La concoide
[...] altra è questa qui: leggete e fatevi due [...]
4 settembre 2008 a 16:23
Morodi
Vi ho mai raccontato di quella volta, in Canada, a Toronto ?…volevo cambiare 50.000 lire in dollari canadesi, entro in una filiale della “Imperial Bank of Canada” e vado allo sportello…la cassiera si gira il pezzo da 50.000 in mano, lo guarda in controluce e poi mi dice, con la
massima serieta’ : ” che cosa sono? “….
E di quella volta in Svizzera, a Lugano?…finito il liquido a girare
come un disperato cercando un Bancomat, per poi realizzare,
alla fine, che per qualche misterioso motivo, a Lugano non
esisteva un Bancomat!! E di quell’altra volta, a Barcellona?….
anche li’ volevo cambiare un po’ di soldi…ancora mi ricordo
la risposta del cassiere ” la machina esta entorchada” e
il suo ghigno malvagio…. mah, e questo e’ solo quello che mi
viene in mente pensando a cose che si riferiscono alle banche…
potrei anche pero’ parlare di quella volta a Mogadiscio,
in una macaia, chiedo un pacchetto di sigarette
Consulate e quello dall’altra parte del bancone mi
risponde ” lackin, qui non sce’ consulet, consulet in scentro,
viscino Agip”…..e se uno si deve mettere a parlare
delle frescacce che ti dicono quando vai in un qualsiasi
negozio e chiedi qualche informazione sulla merce che
vendono, beh, sai dove cominci e non sai dove finisci…..
4 settembre 2008 a 19:50
nevevalenti
Va bè, casomai toccherà che tu la rilegga più di una volta.
4 settembre 2008 a 20:59
fenicediboston
e’ davvero divertente…soprattutto perche’ realistico!
io vivo a boston. devo dire che gli americani non sono esattamente il popolo piu’ elastico del mondo…ma per fortuna questo tipo di problemi l’ho archiviato!
4 settembre 2008 a 22:11
s|a
meraviglioso! :D
5 settembre 2008 a 10:00
arwen_h
- buongiorno, vorrei chiudere l’assicurazione che mi avevate aperto quando avevo 18 anni e con la quale ho perso 1000 euro
- e perche’ mai?
- perche’ ci sto rimettendo dei soldi, e allo scadere dei 5 anni si poteva disdire
- ma adesso e’ cambiata ed e’ diventata un pension plan.. la puoi chiudere quando vai in pensione
- no, c’e’ scritto sul contratto dopo 5 anni…
- ma sui contratti non c’e’ scritto poi come evolve il contratto….
- (faccia incazzata)
- vado a chiedere al consulente
- (faccia nera… lo seguo dal consulente.. che dice che si puo’ disdire)
- e’ vero, in via del tutto eccezionale glile apossiamo far disdire.. ma serve del tempo..
- non mi interessa, basta che me lo disdiciate, mi fa vedere l’importo versato?
- e’ aggiornato a $data_anno_precedente
- e scusi non posso averlo aggiornato ad oggi
- no biosgna fare una richiesta a milano, via posta
- la faccia
- ma ci vuole tempo
- pazienza, basta che la faccia subito, voglio chiudere
- ma perche’ vuol chiudere, in fondo versa 125 euro al mese..
- perche’ mi avete perso dei soldi finora, non ha senso che ve ne dia da perdere ancora
- vabbe’ allora torni la prossima settimana che facciamo le pratiche, adesso e’ agosto e non si possono fare…
O_O
questo mi e’ accaduto alla tua amata deutsche bank… che evidentemente in italia viene contagiata dall’italianita’ e perde il suo senso tedesco….
5 settembre 2008 a 10:30
Cesare
La cosa più bella è quel “non te lo possiamo fare ma in via del tutto eccezionale te lo facciamo…”
Parrà strano ma è così che nasce la camorra…
Cesare (Napoli)
5 settembre 2008 a 19:21
Vorrebbe chiudere il conto < Livingston, il blog di Marco Mazzei
[...] Salve, vorrei chiudere il conto [...]
5 settembre 2008 a 19:52
Pablo Moroe
Strano che non ha detto “Mi vuoi imparare il mio lavoro…” :D
5 settembre 2008 a 20:11
normalacid
CENTOOOOOOO!!
scusa è stato più forte di me…
6 settembre 2008 a 10:53
Massimiliano
In Giappone dove vivo i conti sono gratis, ti trattano come un signore e per chiudere un conto bastano due minuti… Povera Italia.
Ah, se vi interessasse un nuovo servizio per comprare qualsiasi cosa direttamente dal Giappone guardate http://www.gatejapan.com
7 settembre 2008 a 00:53
Annarella
Tot, sto cercando casa per una mia collega. Sto rimpiangendo le agenzie tedesche con tutta me stessa. Anche se la cauzione fan di tutto per fregartela, almeno funzionano :(
Qui si sentono discorsi che vanno tra il demenziale ed il fantascientifico :(
7 settembre 2008 a 16:47
nick188
uno dei post più spettacolari che ho visto su wordpress
7 settembre 2008 a 17:18
Italia Sound « La finestra di marco 2
[...] non ho tempo (o voglia) di scrivere molto, ma per fortuna c’è chi lo fa per me. Vi segnalo un post degno di essere letto e che sottolinea la distanza che c’è fra noi (Italia) e l’Europa. Leggere per [...]
9 settembre 2008 a 12:47
bitunicode
ussignur
29 settembre 2008 a 09:09
Rjky
Guarda… non ho parole… magnifico!!!!!
6 ottobre 2008 a 20:46
aelred
sarebbe da mandare a Mario Draghi
11 ottobre 2008 a 18:05
PWS Admin
Spezzo una lancia a favore di MPS.
Scorsa settimana sono andato a chiudere un conto che usavo poco e la signorina ci ha messo la bellezza di 3 (tre) minuti.
Bravi davvero.
16 ottobre 2008 a 02:20
A Life-hacker’s Moleskine » Blog Archive » Per dire
[...] un post segnalato oggi su di un paio di social networks (è inutile, non ce la possono fare: non sono solo [...]
11 maggio 2010 a 12:16
Bob
Io invece spezzo una lancia a sfavore di MPS. Sono andato ad aprire un conto corrente alla banca Intesa-San Paolo(perchè più conveniente per me),ed ho deciso di utilizzare il servizio previsto di trasferimento conto, senza passare alla Mps per chiudere quello vecchio; in sostanza viene spedita una raccomandata di chiusura conto e con gli estremi per trasferire sul conto nuovo i miei soldi. Oggi, è passato più di un mese e ancora non vedo i miei soldi depositati sul nuovo conto, pazzesco!!! Quelli sono i miei soldi, il conto corrente che avevo alla MPS era semplicissimo, senza addebiti stipendio o altre utenze, senza carta di credito e senza assegni, non hanno nessuna giustificazione per questo comportamento, se non il fatto di farmela pagare perchè ho cambiato conto corrente. Questa è la civile Italia, questa è Monte dei Paschi di Siena, altrochè.
25 dicembre 2010 a 18:45
romolo
Mai riuscito ad incassare un assegno circolare in italia nemmeno dalla banca dove era stato emesso 20 minuti prima ed ho girato 5 banche compresa una filiale della banca in cui ho il conto o meglio avevo il conto.
Non riesco in Unicredit bank ad atina a cambiare piu di 500 sterline perche non sono conosciuto e mi fermo qui perche tanto nn cambiera mai nulla in un paese di morti cosi
12 luglio 2011 a 00:06
Conti Correnti
Post fantastico!