Qui in Germania è possibile scegliersi la targa della propria macchina.
Non proprio come negli USA, dove ci si può scrivere quello che pare. Semplicemente si può modificare a proprio piacere una data combinazione di lettere e numeri (una o due lettere seguite da un numero a tre o quattro cifre) che segue la sigla del circondario rurale o del distretto governativo.
Alcuni scelgono il proprio anno di nascita, altri un numero semplice da ricordare, tantissimi scelgono la cifra 666.
Suppongo che sia una scelta dettata da criteri trasgressivi e distintivi, ma è così banale che è la più diffusa. Non ho mai fatto caso altrove, ma i distretti di Francoforte e Wiesbaden sono pieni di targhe 666, e mi viene da sorridere pensando che i rispettivi proprietari credono di aver fatto una scelta fuori dal comune.








6 comments
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5 Agosto 2008 a 2:48 pm
Disorder
Io non credo alla pista satanista: secondo me o tutti guardano al sottinteso sessuale derivante dalla pronuncia, oppure son tutti fan di Pelù-ha.
5 Agosto 2008 a 3:35 pm
kartch
ho pensato anch’io subito al “sesso sesso sesso”, se devo dire la verità… (Non è sempre scritto anche sulle insegne dei “sexy shop” tedeschi?)
Mi sembra più in linea con il truzzo tedesco medio, più attratto dalle certezze di Beate Uhse che dalle promesse di Satana (anche se per alcuni sono la stessa cosa…)
5 Agosto 2008 a 3:46 pm
totentanz
Io invece, con alle spalle un’intera adolescenza dedicata totalmente al death metal, e quindi con il six-six-six salmodiato a oltranza nei ritornelli di svariati pezzi che riaffiorano dal mio inconscio, alla questione sessuale non avevo proprio pensato.
Non fa molta differenza, comunque. Ho notato una scelta che nelle intenzioni vuole essere trasgressiva e nei fatti è conformata e omologata, a prescindere dalle implicazioni di Beate Uhse o Satana :-)
5 Agosto 2008 a 4:16 pm
l'upo
Ma qualcuno ha mai avuto la prova che i tedeschi colleghino sechs a sex? Lo chiedo perché una volta si stava discutendo con delle conoscenze germaniche di quel “graffittaro” berlinese che dipinge 6 ovunque e loro parlavano di una cosa come il moltiplicarsi di un segno senza senso e io me ne sono uscito che per me voleva solo dire “sesso” ( poi quando l’ho visto dal vivo, sto tizio, ho rafforzato la mia opinione). Beh, loro mi hanno guardando come se stessi scopando le loro nonne lì in mezzo alla strada. E avranno pensato: i soliti porci italiani. Però io conosco gente strana.
6 Agosto 2008 a 2:24 am
Disorder
Ah, comunque dopo qualche giorno a Berlino posso dire che almeno i tedeschi di lì hanno poco da dare di porci agli italiani – doppi sensi o meno :)
6 Agosto 2008 a 8:25 am
kartch
@l’upo (e il tenutario). Adesso mi fate sentire un erotomane che vede sesso dappertutto (non si dice che sia tipico di chi ne fa troppo poco?) :-)
Maddai, io ricordo benissimo per esempio un negozio di sex toys (o forse è uno di quei posti con le cabine per filmini, ora non saprei…) nella Martin-Luther-Strasse. Un’infilata di vetrine lunga metri e metri fitta di insegne al neon che evocano shilouettes di ragazze in pose allusive contornate da sequele di esclamativi 666. Vuoi dire che è un negozio porno-satanico?
Prova a chiedere a qualche tedesco medio che si faccia le pippe con i giornaletti osé invece che su Roland Barthes, e facci sapere il responso…
(Io intanto su google.de scremando dagli adoratori della Bestia un po’ di associazioni sesso-666 le ho trovate…)