Gli ICE, i treni ad alta velocità tedeschi, sono in funzione da quasi venti anni, sono efficientissimi, velocissimi (ci ho viaggiato a 350 km/h), all’avanguardia e quelli di ultima generazione fanno impallidire di vergogna il nostro ETR 500 (e qui, non avendo competenze per riferirmi a questioni tecniche e di prestazioni, va da sé che sto parlando del design, degli interni e del comfort). Inoltre la rete ferroviaria tedesca ad alta velocità è fittissima e serve non solo le grandi metropoli, ma anche centri urbani minori.
Ma queste sono cose risapute.
Ciò che sarebbe più importante sapere, è che il sistema di trasporto ferroviario ad alta velocità in Germania è in via di integrazione totale con il trasporto aereo. Già il gigantesco hub di Francoforte e molti altri aeroporti hanno in funzione la loro stazione interna dell’alta velocità. Presto sarà inaugurata la stazione dell’altro grande hub tedesco, l’aeroporto di Monaco, e ovviamente l’alta velocità sosterà anche presso il nuovo aeroporto berlinese di Schönefeld, ancora in costruzione.
Ciò significa che ci si può servire facilmente di aeroporti lontanissimi dalla propria città. Inoltre molte compagnie aeree offrono la coincidenza ferroviaria con un piccolissimo sovrapprezzo sul costo del volo.
Tanto per capire l’utilità di questo sistema, se l’alta velocità in Italia fosse integrata con il trasporto aereo al pari di quella tedesca, io potrei ovviare al carente collegamento diretto tra Francoforte e Napoli e prendere in considerazione anche voli per Roma o per Bari o magari anche per Pescara, ché ci arriva un economicissimo volo Ryanair, per poi arrivare a Napoli in massimo un’ora di treno.
Ma, mentre dall’aeroporto di Düsseldorf al centro di Francoforte ci vuole un’ora di ICE, dall’aeroporto di Pescara mi toccherebbe prima prendere un bus per il centro della città, e poi farmi cinque ore di vecchia littorina diesel su e giù per gli Appennini fino a Napoli.
Insomma, pur avendo il privilegio di essere in ritardo, nel senso di poter fare tesoro dall’esperienza altrui, chi ha progettato l’alta velocità italiana si è guardato bene dal solo farla lambire i vari Malpensa, Fiumicino ecc.
Io ho l’impressione che la fortissima economia tedesca tragga un grosso beneficio dall’efficienza estrema dei trasporti locali su ferro, aria e gomma.
Come al solito l’Italia invece…








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16 Luglio 2008 a 10:35 am
gattosolitario
Un paese, per girare alla grande e funzionare, ha bisogno che tutte le sue rotelle vadano una di fila all’altra. I trasporti, i servizi alla persona, lo stato etc… se queste cose di tutti i giorni non funzionano é tutta l’economia che va a quel paese. Per non parlare della vita delle persone, e delle persone piú preparate e capaci che se ne vanno via, impoverendo sempre di piú il paese, in questo caso l’Italia.