Il mercato.
La città è piccola, e l’offerta immobiliare è ridotta rispetto alla domanda. Quindi, se si è automuniti o dotati di vocazione al pendolarismo, si volge la ricerca fuori città, altrimenti bisogna sottostare alle dure leggi tipiche dei mercati immobiliari in cui c’è una sproporzione impressionante tra domanda e offerta.
I costi.
Affitti quasi londinesi, cauzioni da infarto, provvigioni da colpo apoplettico, e la tedeschissima abstand, una quota che il proprietario chiede per la cucina spacciata per nuova di zecca. Per il suo utilizzo, attenzione!, non certo per il suo possesso, perchè quando si abbandonerà la casa bisognerà lasciare la cucina nelle stesse condizioni in cui è stata trovata.
L’agenzia.
Se si cerca casa attraverso un’agenzia immobiliare, tra cauzione, provvigione e abstand, nei casi limite si può arrivare a sborsare la bellezza di tremila o quattromila euro solo per insediarsi in un bilocale da seicento euro al mese.
Sono rarissime le agenzie che funzionano come quelle italiane, con uffici in zona e agente che ti porta a vedere gli appartamenti. Tutto funziona via internet: si riempie un modulo specificando i criteri dell’appartamendo desiderato, si riceve una lista di appartamenti liberi, si prende contatto direttamente con i proprietari e, se non si è scelta nessuna opzione, si passano i successivi mesi a rispondere alla raffica di mail che l’agenzia manda per chiedere rassicurazioni sul fatto che non si sia preso uno di quegli appartamenti senza informarla.
Le inserzioni.
L’alternativa alle agenzie sono le inserzioni gratuite, scremate dalla provvigione che prenderebbe l’agenzia. Rimangono la cauzione e l’abstand, se c’è la cucina o qualche elettrodomestico, più il problema che queste inserzioni senza intermediari vengono letteralmente prese d’assalto e fagocitate nel giro di poche ore. Non è facile varsi valere. E se si riesce a prendere miracolosamente un appuntamento, guai a far notare che quella cucina, a volerla comprare nuova, non la si pagherebbe neanche la metà dell’abstand richiesto, perchè non è prudente dettare condizioni quando alla stessa inserzione hanno già risposto in venti nel giro di ventiquattr’ore dalla pubblicazione.
Le inserzioni, poi, vanno interpretate.
Un monolocale descritto come ideale per single potrebbe essere un microappartamento ricavato da un’ambiente dell’appartamento accanto, con uno sgabuzzino senza finestra in cui hanno piazzato un cesso e un lavandino, e – udite udite – la doccia in cucina. Non è neanche tanto rara, questa doccia in cucina. Anzi, quando l’inserzione dice ideale per single significa quasi certamente che c’è la doccia in cucina. Ho già dato istruzioni a chi di dovere di abbattermi a colpi di machete il giorno che deciderò di andare a vivere in una casa ideale per single con la doccia in cucina.
Tutti gli aggettivi positivi vanno esaminati attraverso la lente del sospetto. Accogliente potrebbe voler dire che c’è a stento lo spazio per muoversi. Un appartamento romantico si troverà sicuramente in un vecchio palazzo jugendstil che se ne cade a pezzi. Ma queste sono caratteristiche delle inserzioni immobiliari di tutto il mondo. Le inserzioni di Francoforte in più amano vantare una gute Einkaufmöglichkeit, buona possibilità di fare la spesa in zona, e quindi intendono un Lidl pulcioso (mai visto un popolo così fissato per gli hard discount) e un tabaccaio. Ma anche il Balkon, che farà lievitare il prezzo dell’affitto, perché l’architettura tedesca dal dopoguerra in poi è stata così avara di balconi e terrazzini da renderli più preziosi di un giardino con piscina a laguna e jacuzzi per quattro. Solo per comprendere quanto è ricercato e agognato il balcone qui, basti sapere che qualche volta, nelle inserzioni, è seguito da un punto esclamativo: Balkon!
La cauzione.
Generalmente corrisponde a due o tre affitti mensili. Verrebbe restituita alla fine del contratto, se si ha avuto cura di non sfasciare l’appartamento. In realtà, di tutte le persone che conosco sparse per la Germania, nessuno l’ha mai avuta indietro perché i proprietari trovano sempre il pelo su cui basare la mancata restituzione di millecinquecento euro. Bisognerebbe cautelarsi preventivamente con resoconto dettagliato di tutti i difetti dell’appartamento, stilato al momento dell’insediamento e sottoscritto da entrambe le parti, ma tale resoconto purtroppo rientra in quelle condizioni da non dettare se si sta sgomitando tra altri venti pretendenti. Altrimenti, a sopruso avvenuto, si può tentare la difficile strada del sindacato degli inquilini.
La fine del contratto.
Bisogna lasciare la casa in condizioni impeccabili. Quindi una ritinteggiata alle pareti, le opportune riparazioni di ciò che è stato distrutto durante la propria permanenza e un po’ di dentifricio ficcato nei buchi lasciati da pensili e specchi. Tutto ciò è volto ad avere indietro la cauzione, ma non serve a niente. Ripeto: mai sentito di qualcuno che l’abbia riottenuta.
Si potrebbe tentare la via napoletana alla risoluzione di questo problema: smettere di pagare l’affitto svariati mesi prima di lasciare l’appartamento. Ovviamente adattandola alla precisione tedesca e non pagando solo per i mesi corrispondenti all’ammontare della cauzione. Ma è proprio la precisione tedesca a costituire il rischio di tale soluzione, perché la denuncia è dietro l’angolo.
Insomma, io sto cercando casa per avvicinarmi al lavoro, ma anche perché la zona dove sono ora non è un granché. La frustrazione regna sovrana.








16 comments
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3 Luglio 2008 a 10:07 am
isabi
La situazione che mi descrivi mi lascia sbigottita, allora è proprio vero che Berlino è l’isola nel deserto tedesco…a parte gli affitti bassi, girando per le case ho trovato un rapporto idilliaco locatori e inquilini…
a me personalmente non hanno mai fatto pagare la cauzione ( anche se era bassissima), e ogni volta che si rompeva qualcosa veniva il padrone di casa con arnesi e armato di buona pazienza crucca ad aggiustare tutto ( ovviamente a sue spese). Una cura che in italia ce la sognamo…
comunque avevo sentito che la situazione fosse peggiore a frankfurt e dusseldorf….ma non pensavo così.
3 Luglio 2008 a 10:43 am
totentanz
isabi, dal punto di vista immobiliare Berlino e Francoforte sono agli antipodi.
3 Luglio 2008 a 12:00 pm
Annarella
Ho ridacchiato mezz’ora sulla questione della cauzione. Non ho mai mai visto restituirne una.
A me fu inputato di tutto, incluso un pezzo di parquet che era già sollevato inizialmente.
Uno spettacolo!
3 Luglio 2008 a 3:28 pm
katia
… son giusto qui che faccio firmare contratti di affitto ….
3 Luglio 2008 a 7:02 pm
isabi
Si sono decisamente agli antipodi, a me una volta mi chiedero una cauzioncina ma dopo qualche settimana di convivenza rittennero ingiusto trattenersi quei soldi e mi restituirono tutto molto rispettosamente.
4 Luglio 2008 a 12:05 pm
totentanz
Annarella, io ho deciso che nella prossima casa in cui mi insedio fotografo tutto il primo giorno, memorizzo su un cd rom e deposito in custodia da un notaio :-P
4 Luglio 2008 a 6:38 pm
isabi
Una cosa che ho sempre apprezzato nel panorama inserzionistico tedesco è la fantasia degli annunci, la diversità delle richieste e delle offerte nel mercato immobiliare.
A Roma se leggi gli annunci su porta portese ti deprimi, già le case che ti mostrano e i prezzi assurdi ti gettano nello sconforto, per non parlare del lessico miserabile e parrocchiale comune. ” posto letto” ” no fumatori”, ” brava ragazza”, ” cercasi lavoratrice studentessa”, ” non sono graditi animali”.
In Germania non è difficile leggere di una Hausprojekt di un gruppo di Trans vegetariani che cerca inquilini simili…, oppure una coppia di cristiani pentecostali che cerca altra coppia con la quale allevare e crescere i numerosi figli che dio gli manda….e vabbè!
4 Settembre 2008 a 9:39 pm
Mauro
No,dunque,fatemi capire…ho sotto mano una proposta di lavoro a Francoforte,offrono contratto a tempo indeterminato(parola,quest’ultima,radiata dal vocabolario italiano)ma mi pare di aver capito che l’alloggio è affar mio(- Your salary would be approx. 1.300 EUR/netto per month (i.e. working tax, social security etc. already included, no more deductions apart from rent and personal expenses),corretto,vero?)
E voi mi dite che gli affitti sono stellari con tendenze marziane…e i dintorni?Di solito la tattica è la casa a 30km,affitto meno caro e treno come moglie/marito,da frequentare assiduamente…
Situazioni di condivisione alloggi?Siti dove posso farmi un’idea?
Qua in italia non si batte chiodo,ragazzi…
Voi che siete le anime belle che sono emigrate(e non penso tutti felicemente…)help me,please!!!!
4 Settembre 2008 a 9:55 pm
totentanz
Mauro, una stanza in centro costa dai 350 euro in su e l’offerta è molto ampia. Buona fortuna.
4 Settembre 2008 a 9:59 pm
Mauro
come stanza in centro?e dove mangio?sotto il letto?dove posso trovare info sui dintorni di francoforte?
4 Settembre 2008 a 10:11 pm
totentanz
Una stanza significa che tu hai la tua stanza in un appartamento condiviso con una o più persone (in genere non più di tre in tutto), ognuno con la sua stanza. Bagno e cucina sono in comune.
Prova un po’ su http://www.wg-gesucht.de
16 Settembre 2008 a 10:07 am
Emiliano
La mia (se pur breve) esperienza in merito di ricerca case a francoforte é la seguente:
la cosa che conviene fare é affidarsi a siti come
immowelt.de
wg-desucht.de
abg Holding frankfurt
qui si trovano i nomi e i contatti di coloro (privati o agenzie) che hanno case da affittare (anche ammobiliate) i prezzi si aggirano sui 400-650 ma la cosa che giustamente da la mazzata sono i mesi di anticipo…
cosa importantissima é quella di non affidarsi alle mail perché ho visto annunci cancellati nel giro di poche ore perché la casa era stata giá presa…
quindi CHIAMARE assolutamente…la maggior parte delle persone che ho contattato parlano inglese quindi non dovrebbe essere un problema prendere un appuntamento…
alcuni prima di intraprendere qualsiasi discussione vogliono sapere nazionalitá e motivo della visita a francoforte…se siete dei lavoratori siete avvantaggiati…
in bocca al lupo!
19 Settembre 2008 a 2:58 pm
Gianluca
Ciao,
anche io sto cercando una soluzione abitativa a Francoforte, e, dato quello che ho letto nell’intervento di MAURO credo che siamo nella stessa barca, Nintendo tester? Ne sono certo!
Io devo ancora recarmi a Francoforte per il colloquio finale, magari sai anche dirmi com’è…
inoltre credo possiamo darci una mano a vicenda per cercare casa, credo che le esigenze siano più o meno le stesse!
fammi sapere, la mia e-mail è
gianluca.oldani@gmail.com
ciaoooooooo
19 Settembre 2008 a 3:09 pm
totentanz
Ciao, mi dispiace ma non sono un nintendo tester :-)
Pe rla casa ti consiglio di partire da una WG, una casa condivisa, ci sono parecchi siti di annunci, semplicemente cerca su google “WG”.
19 Settembre 2008 a 3:23 pm
Gianluca
ciao totentanz, grazie per la dritta
cmq intendevo MAURO quasi certamente sarà un nintendo tester, ho letto la mail che ha postato con l’offerta di lavoro ed è identica alla mia :P
23 Settembre 2008 a 7:13 pm
Alkimista
hahaha…questo blog è invaso da Game Tester che in questo periodo sono attratti dalla Nintendo huhuhuhhu… ecco qui l’ennesimo… ma io ancora devo avere conferma se il curriculum è idoneo… speriamo bene…
alla fine da quello che ho capito il problema è la caparra… ma gli affitti sono ottimi! Io stando a Roma… penso che dove vada vada… non posso trovare di peggio! oramai sono abituato…