PJ Harvey - White Chalk

Di’ la verità. Il digipack è un po’ misero perchè hai speso tutto per le maniche a sbuffo.
Ti perdono la confezione, va’, perchè ti sei ripresa da quella robetta inascoltabile di Uh Huh Her, e questa incursione nel malinconico-onirico varia piacevolmente il tuo repertorio, nonostante quel paio di cadute nell’eccesso di sdolcinatezza.
Certo, non sei più quella di un tempo. Ma mi hai tirato fuori White Chalk proprio quando mi serviva. Lo avrei snobbato anni fa, mentre ora snobberei Stories from the city che allora mi piacque.
Probabilmente tra qualche mese avrò le palle piene di The Mountain, Silence e White Chalk, ma per ora sono tre pezzi che sto ascoltando a ripetizione.
Brava la mia cara nanetta.