Tarja Halonen, presidentessa della Finlandia dal 2000 (rieletta nel 2006 con il Partito Socialdemocratico finlandese). Convivente, si è sposata durante il suo mandato per formalizzare la posizione del suo compagno nelle visite ufficiali all’estero.
Sostenitrice dei diritti delle persone omosessuali, è stata per un breve periodo presidentessa onoraria della più importante associazione gay e lesbica finlandese, la SETA, pur non essendo ella stessa lesbica. Promotrice del riconoscimento delle unioni omosessuali, è del suo governo la promulgazione della legge al riguardo che, oltre al riconoscimento di tutti i diritti, garantisce anche l’adozione. Memorabile la sua uscita dalla chiesa luterana finlandese come protesta per le mancate aperture verso gay e lesbiche (da sottolineare che la chiesa luterana, al confronto con il Vaticano, appare decisamente gay friendly).
Nel 2003, durante un’intervista radiofonica, fu definita lesbica da un parlamentare dell’opposizione. La Halonen non lo considerò un’insulto e non ritenne opportuno smentirlo.
Nel 2005 si è dovuta sorbire la volgarità dell’allora presidente del Consiglio dei ministri italiano Berlusconi, che si fece vanto di aver usato con lei le sue doti da play boy per ottenere l’investitura della città di Parma come sede dell’authority alimentare europea. Il governo finlandese richiamò l’ambasciatore italiano a Helsinki dicendosi sorpreso da tali dichiarazioni.